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Tribunle di Torino - 18 LUG

Commissione Tributaria Provinciale di Torino – ordinanza di sospensione di ruoli esattoriali e delle relative cartelle di pagamento

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Ci pregiamo di allegare alla presente ordinanza di sospensione di ruoli esattoriali e delle relative cartelle di pagamento, emessa in una causa personale dell’avv. Ziletti, per un importo richiesto complessivamente pari ad euro 197.214,82, dalla Commissione Tributaria Provinciale di Torino in data 04.07.2017, di seguito il relativo commento:

“SOSPENSIONE DI ESTRATTI DI RUOLO E DELLE RELATIVE CARTELLE ESATTORIALI PER UN IMPORTO COMPLESSIVO PARI AD EURO 197.214,82

Ordinanza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Torino in data 04.07.2007 in una causa contro Equitalia, avente ad oggetto estratti di ruolo relativi a IRPEF, addizionale comunale e regionale, IVA nonché le relative cartelle esattoriali, per un importo richiesto complessivamente pari ad euro 197.214,82.

La Commissione ha sospesoin contraddittorio tra le parti in pubblica udienzagli atti impugnati sulla base delle contestazioni contenute nel ricorso che il Collegio ha ritenuto “gravi” e, quindi, meritevoli di essere accolte.

In particolare, si è eccepita l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

 

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione delle imposte, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Amministrazione finanziaria e all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei tributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Servizi di riscossione Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Si è poi eccepita la decadenza in cui è incorsa Equitalia dal potere di notificazione di ulteriori atti, nonché la prescrizione di parte dei tributi pretesi.

Infine, si è dato atto dell’errato conteggio di interessi, aggi e sanzioni, contenuti nella cartelle impugnate.

Inoltre, quanto al requisito del periculum in mora, si è rilevato che dall’esecuzione può derivare al ricorrente un danno grave e, soprattutto, irreparabile, in considerazione dell’ingente somma richiesta, che risulta evidentemente incompatibile con la capacità finanziaria del contribuente evidenziata dalle dichiarazioni dei redditi depositate in atti.”

 

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Tribunale di Roma - 14 LUG

Tribunale di Roma – Importante provvedimento

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Abbiamo il piacere di trasmetterVi in allegato l’importante provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Roma dall’Avv. Roberto Teseo, di cui Vi lasciamo breve nota:

“Segnalo un provvedimento pregevolissimo e illuminante della Terza Sezione del Tribunale di Roma (la più prestigiosa del Foro, tra l’altro specializzata in diritto societario) non solo istruttivo per le indicazioni in diritto in ordine all’efficacia della garanzia a prima richiesta in determinate fattispecie ma utilissimo per implicazioni di natura pratica che importa nel contenzioso “incrociato” tra obbligati e garanti verso il ceto bancario.

Incardinato a suo tempo il procedimento di accertamento negativo da parte dell’obbligata principale (Società) verso la Banca, supportato da perizia SDL, la Banca oltre a costituirsi in giudizio spiegando domanda riconvenzionale si determinava ad agire separatamente ed autonomamente in sede monitoria verso i garanti, ottenendo decreto ingiuntivo per la somma che formava oggetto del saldo passivo del conto corrente contestato, sul presupposto che – trattandosi di negozio autonomo di garanzia (c.d. “a prima richiesta”) – costoro non avrebbero potuto sollevare eccezioni attinenti il rapporto fondamentale e quindi avrebbero senz’altro dovuto onorare la pretesa.

Avvenuta la costituzione in giudizio dei garanti, sulla scorta delle medesime argomentazioni del giudizio a suo tempo incardinato dall’obbligata principale e della stessa perizia SDL, il Tribunale denegava la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo e, soprattutto, aderendo alle tesi difensive prospettate, poneva in risalto che nella fattispecie la clausola di pagamento “a prima richiesta” riguarda le modalità e i tempi dell’escussione/pagamento ma non limita l’ampiezza delle eccezioni opponibili dai garanti: consegue che, in analoghe fattispecie, l’autonomia della garanzia non preclude l’opponibilità delle eccezioni tipiche di un rapporto accessorio, quale appunto quello della fideiussione.

Il Tribunale ha quindi rinviato ad altra udienza per valutare l’incidenza su tale giudizio degli effetti di quello di accertamento negativo promosso dall’obbligata principale, di fatto paralizzando le pretese della Banca verso i garanti.”

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Tribunale di Velletri-13LUG

Tribunale di Velletri – Estinzione procedura esecutiva immobiliare

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Abbiamo il piacere di trasmetterVi di seguito il provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Velletri dall’Avv. Marianna Fabiano, di cui Vi lasciamo breve nota:

“… invio l’ordinanza del Tribunale di Velletri con la quale il Giudice dell’Esecuzione ha estinto la procedura esecutiva.
I primi di maggio veniva ricevuto il Cliente al quale era stata fissata per la data del 16/05/2017 l’udienza con la quale sarebbe stata disposta la vendita.
Grazie alla solerzia del consulente siamo riusciti ad avere la perizia-econometrica in data 10/05/2017.
In data 12/05/2017 abbiamo depositato presso il Tribunale di Velletri istanza di inefficacia del pignoramento e contestuale opposizione all’esecuzione.
In data 17/05/2017 è uscita l’ordinanza del Tribunale di Velletri con la quale il Giudice dell’esecuzione ha dichiarato estinta la procedura ed ordinato la cancellazione della trascrizione del pignoramento.
Vorrei sottolineare la tempestività con la quale è stato salvato l’immobile al Cliente in soli 15gg.”

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Tribunale di Rieti-13LUG

Tribunale di Rieti – ammissione della CTU

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abbiamo il piacere di trasmetterVi di seguito il provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Rieti dall’Avvocato Marianna Fabiano, di cui Vi lasciamo breve nota:

“… con grande soddisfazione inoltro provvedimento di ammissione della CTU ottenuto presso il Tribunale di Rieti relativamente ad un mutuo in bonis estinto anticipatamente per surroga dopo l’introduzione del giudizio.

Il Giudice reatino dietro espressa domanda della scrivente ha ritenuto necessario disporre consulenza tecnica d’ufficio chiedendo all’ausiliario di verificare se nel contratto di mutuo siamo stati pattuiti o applicati interessi usurai (facendo anche un calcolo comprensivo della commissione di estinzione anticipata) e se gli interessi siano stati applicati conformemente alle pattuiti contrattuali (essendo stata eccepita la non univocità della clausola di determinazione del tasso di interesse).”

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Tribunale di Roma - 13 LUG

Tribunale di Roma – Ordinanza rimessione istruttoria

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Abbiamo il piacere di trasmetterVi di seguito il provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Roma dall’Avv. Roberto Teseo; di seguito Vi lasciamo una breve nota dell’Avv. Mario Trommino:

“… in allegato si inoltra l’ordinanza resa in data odierna dal dott. Garri della III sez. civ. di Roma con la quale – dopo aver trattenuto la causa in decisione e all’esito dello scambio delle comparse conclusionali e di replica ex art. 190 c.p.c. – ‘ritenuto necessario rimettere la causa sul ruolo al fine di disporre CTU contabile relativamente al rapporto di conto corrente xxxxxx alla luce dell’orientamento della Suprema Corte di Cassazione’, si dispone l’ammissione dei mezzi istruttori richiesti (ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. CTU contabile).”

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Tribunale di Torre Anunziata-11Luglio

Tribunale di Torre Annunziata – Ordinanza favorevole

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Abbiamo il piacere di trasmetterVi in allegato il provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Torre Annunziata dagli avvocati Angelo D’Orlando e Sergio Amicarelli, di cui Vi lasciamo breve nota:

“… Vi segnalo ordinanza del Tribunale di Torre Annunziata ove il magistrato, accettando le determinazioni della nostra perizia reiterate nelle note ex art. 183 , sciogliendo la riserva, ha intimato ex art. 185 alla banca di pagare il cliente e le spese legali già da subito paventando in mancanza un aggravio con la nomina del ctu determinandone sin d’ora (a palese scopo intimidatorio nei confronti dell’istituto) i quesiti in modo estremamente esteso ed analitico.”

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Tribunale di Monza_11LUG

Tribunale di Monza – ammissione CTU a seguito di opposizione esecuzione immobiliare

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Abbiamo il piacere di trasmetterVi in allegato il provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Monza dagli avvocati Desirè Gugliandolo e Anna Leggiero, di cui Vi lasciamo breve nota:

“… con riferimento a quanto in oggetto, con la presente abbiamo il piacere di comunicare che a seguito della nostra opposizione all’esecuzione immobiliare, proposta in favore dei Clienti sulla base della perizia che aveva rilevato usura e difformità tra l’ISC contrattuale ed il TAEG effettivamente applicato, il Tribunale di Monza ha ritenuto di ammettere la CTU richiesta, come meglio specificato nell’ordinanza che si allega.

Come potrete notare, il Giudice ha richiesto al nominato CTU di valutare “se nel caso specifico, il Taeg concretamente applicato è risultato maggiore rispetto a quello dichiarato dalla Banca nel contratto” (…) con richiesta, in caso di esito positivo, di ricalcolare “l’effettivo saldo debitore del cliente, attraverso la sostituzione dei tassi convenzionali applicati con i tassi minimi dei BOT annuali emessi nei 12 mesi precedenti la conclusione del contratto in questione (ex art. 117 VI comma TUB)”.

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Tribunale di bergamo-10Luglio

Tribunale di Bergamo – Sez. lavoro – Sentenza di annullamento estratti i ruolo e relative cartelle di pagamento

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Ci pregiamo di allegare la sentenza emessa dal Tribunale di Bergamo – Sez. lavoro in data 22.06.2017, in una causa personale dell’avv. Ziletti, con la quale è stato ACCOLTO parzialmente il ricorso proposto avverso Equitalia e ANNULLATO ben 26 delle 38 cartelle esattoriali impugnate e relativi estratti di ruolo, per un importo pari ad euro 408.218,23, di seguito il relativo commento:

“SENTENZA DI ANNULLAMENTO DI ESTRATTI DI RUOLO E RELATIVE CARTELLE DI PAGAMENTO PER IL COMPLESSIVO IMPORTO DI EURO 408.218,23

Siamo lieti di rappresentarVi la sentenza di cui all’allegato ottenuta sul Tribunale di Bergamo-Sez. Lavoro in data 22.06.2017 dall’Avv. Andrea Ziletti, che ha portato grande giovamento al cliente, in quanto, a fronte di una somma richiesta pari ad euro 645.385,85, È EMERSO PER IL CLIENTE STESSO UN VANTAGGIO PARI COMPLESSIVAMENTE AD EURO 408.218,23.

Il Tribunale ha accolto parzialmente il ricorso e annullato 26 delle 38 cartelle impugnate.

La causa definita dal Tribunale adito aveva ad oggetto 38 cartelle di pagamento, dettagliatamente indicate nel ricorso, cartelle emesse sul presupposto del mancato pagamento di contributi previdenziali INPS, per le annualità 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015, per un carico complessivo di Euro 645.385,85.

Attraverso il ricorso si è eccepita, innanzitutto, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Sulla base di tali presupposti, la sentenza in commento ha annullato alcuni avvisi di addebito impugnati in quanto l’INPS non ha provato l’avvenuta notifica degli stessi, essendosi limitata a produrre in giudizio fogli riepilogativi: secondo il Tribunale adito tali documenti non hanno alcuna valenza probatoria, risultando invece essenziale l’esibizione delle cartoline di ricevimento attestanti la congruità ed esattezza del procedimento di notificazione.

Si è, poi, eccepita la prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’Inps i quali, a partire dal 1996, è ormai diventata di cinque anni. Inoltre, come rilevato dalla stessa sentenza in commento, la cartella esattoriale, anche se irrevocabile, non è equiparabile a un titolo giudiziale e quindi è inidonea a determinare la decennalità della prescrizione ex art. 2953 c.c.

Quindi, considerate le annualità oggetto di richiesta da parte di Equitalia S.p.a. ovvero le annualità 2009/2010, il Giudice adito ha accertato l’intervenuta prescrizione dei crediti dovuti all’Inps stante l’assenza di atti interruttivi nei termini e secondo modalità di legge entro il quinquennio (ex art. 3 legge 335/1995).

Il Tribunale ha quindi accolto il ricorso e annullato parte degli atti impugnati.”

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Tivoli_sentenza_29GIU

Tribunale di Tivoli – Sentenza Favorevole

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E’ con viva soddisfazione che Vi inoltriamo la sentenza positiva ottenuta sul Tribunale di Tivoli dall’Avv. Pietro Signorelli, di cui Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il breve commento:

“Si invia sentenza positiva del tribunale di Tivoli in cui il Giudice ha evidentemente avvalorato il riconteggio del c/c in base alla L. 108/96 proposto dalla perizia SDL, disattendendo il conteggio supplementare e non autorizzato proposto dal CTU, basato sulle indicazioni della Banca D’Italia.
Aggiungo che, come si evince in calce alla sentenza, il Giudice ha disposto la trasmissione degli atti al PM per le valutazioni del caso.”

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Catanzaro - sospensione-29 Maggio

Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro – Sospensione Cartella Esattoriale

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Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro R.G. 2074/16
Il ricorso è stato proposto per impugnare una cartella esattoriale nei termini notificata a mezzo PEC.
La Commissione Tributaria di Catanzaro ha sospeso con l’ordinanza in oggetto l’esecutorietà del provvedimento impugnato, rilevando anomalie econometriche nell’esposizione del tributo e degli interessi e sanzioni pretesi.
La Commissione ha ritenuto provato il fumus ed il periculum anche sulla base della circostanza a che la medesima società è stata destinataria di n. 2 provvedimenti esecutivi relativi allo stesso tributo sebbene afferenti ad anni diversi, ricevuto a mezzo ruoli esattoriali con identiche anomalie.
Sospensiva ottenuta dall’Avv.to Daniela Costa

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Catanzaro - sospensione-29GIU

Tribunale di Catanzaro – Sospensione cartella esattoriale

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Tribunale di Catanzaro R.G. 485-17
Il ricorso è stato proposto per impugnare ruoli previdenziali.
Il Tribunale ha disposto la sospensione inaudita altera parte dei ruoli accogliendo l’eccezione di mancanza di prova di avvenuta notifica dei ruoli impugnati nonché la sussistenza del fumus e del periculum.
Sospensiva ottenuta dall’Avv.to Daniela Costa

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Catanzaro - sospensione-29 Maggio

Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro – Sospensione Cartella Esattoriale

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Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro R.G. 2075/16
Il ricorso è stato proposto per impugnare una cartella esattoriale nei termini notificata a mezzo PEC.
La Commissione Tributaria di Catanzaro ha sospeso con l’ordinanza in oggetto l’esecutorietà del provvedimento impugnato, rilevando anomalie econometriche nell’esposizione del tributo e degli interessi e sanzioni pretesi.
Sospensiva ottenuta dall’Avv.to Daniela Costa

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