Bnl, vertici a processo a Trani per i derivati (tratto da “La Repubblica” del 09.06.2015)

Tredici manager andranno a giudizio nel prossimo dicembre: tra loro il presidente Abete, l’ad Gallia e l’ex vicepresidente Erede. La vicenda riguarda la vendita di contratti di swap a imprenditori di Corato (Bari), per i quali l’accusa ha stimato un danno procurato di 600mila euro

Tredici tra manager e funzionari della Banca Nazionale del Lavoro andranno a giudizio il 4 dicembre prossimo per truffa dinanzi ai giudici del Tribunale di Trani.
Il presidente Luigi Abete, l’amministratore delegato e direttore generale Fabio Gallia e anche l’ex vicepresidente Sergio Pietro Erede, più altre 10 persone, sono accusate di aver indotto alcuni imprenditori di Corato a sottoscrivere un “prodotto derivato”.
Le contestazioni risalgono al periodo 2008-2011 e, stando a quanto contestato dal sostituto procuratore Michele Ruggiero, vertici e manager di Bnl avrebbero indotto i funzionari dipendenti delle filiali territoriali della banca a proporre ai clienti un contratto Irs (Interest rate swap), che avrebbe procurato, secondo l’accusa, alla banca un “ingiusto profitto” e perdite per i clienti. Tutti e 13 sono stati citati direttamente in giudizio dalla Procura. Nel fascicolo, partito dalla denuncia degli imprenditori, figuravano i nomi di altri tre dirigenti le cui posizioni sono state stralciate.
Alla notizia della chiusura delle indagini, Bnl aveva reagito per mezzo di una nota ufficiale, con la quale “la Banca ribadisce la correttezza e linearità dei comportamenti tenuti dai propri esponenti coinvolti”. Il reato contestato riguarda derivati swap per 3 milioni di euro fatti sottoscrivere nell’ottobre 2008 da funzionari della filiale di Corato (in provincia di Bari) ad imprenditori della società Malo srl. I titoli hanno provocato – secondo la pubblica accusa – un danno economico all’impresa stimato in circa 600mila euro.

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