Category Archives: Sentenze

tribunaledinapoli

Condannato istituto di credito

By | Sentenze | No Comments

Condannato Istituto di credito per € 73.065,60 e rigettata la domanda riconvenzionale dal medesimo proposta per € 383.735,04

Siamo enormemente lieti di rappresentarVi la sentenza di cui all’allegato ottenuta sul Tribunale di Napoli dall’Avv. Biagio Riccio, che ha portato inoltre grande giovamento al comune cliente. Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il commento esplicativo:

Read More

tribunale di roma

Sentenza favorevole Tribunale di Roma

By | Leggi e Sentenze, Sentenze | No Comments

Con viva soddisfazione che Vi inoltriamo la sentenza positiva ottenuta dall’Avv. Mario Ferraro sul Tribunale di Roma di cui Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il commento del collega:

“Vi rimetto sentenza del Tribunale di Roma che, a definizione del Giudizio di 1° grado, ha riconosciuto la nullità della clausola del contratto di mutuo relativa agli interessi moratori per riconosciuta usurarietà.
Si tratta di un provvedimento importante atteso l’orientamento sfavorevole sin qui adottato dal Tribunale di Roma in materia di contenzioso bancario relativo ai mutui.”

Tribunale di Roma 13/02/2017

romaSentenzaFavorevole

Sentenza favorevole Tribunale di Roma

By | Leggi e Sentenze, Sentenze | No Comments

Con viva soddisfazione che Vi inoltriamo la sentenza positiva ottenuta dall’Avv. Giuseppe De Simone sul Tribunale di Roma di cui vi lasciamo breve nota:

“Vi rimettiamo sentenza del Tribunale di Roma che, a definizione del Giudizio di 1° grado,ha riconosciuto la nullità della clausola del contratto di mutuo relativa agli interessi moratori per riconosciuta usurarietà.
La sentenza ha anche condannato la banca alla refusione delle spese di lite.
Si tratta di un provvedimento importante atteso l’orientamento sfavorevole sin qui adottato dal Tribunale di Roma in materia di contenzioso bancario relativo ai mutui.”

 

Scarica il documento

sentenza annullamento

Sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano

By | Leggi e Sentenze, Sentenze | No Comments

ANNULLAMENTO DI SOLLECITO DI PAGAMENTO PER IL COMPLESSIVO IMPORTO DI EURO 135.290,03

 

Trattasi di interessante sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano in data 23.11.2016 e pubblicata in data 02.01.2017, nella quale, tra l’altro, vengono definite in modo netto alcune questioni relative all’onere probatorio.

 

La Commissione ha accolto integralmente il ricorso e annullato l’atto impugnato.

 

La causa definita dalla Commissione aveva ad oggetto un sollecito di pagamento notificato da Equitalia in data 22.02.2016, sollecito emesso sul presupposto del mancato pagamento di tre cartelle, dettagliatamente indicate nel ricorso, per le annualità 2009, 2010 e 2011, per un carico complessivo di Euro 135.290,03.

 

Attraverso il ricorso si è eccepita, innanzitutto, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

 

Tali principi sono stati fatti propri dalla Commissione, ritenendo preliminare ed assorbente tale motivo di ricorso.

Ha rilevato, infatti, la Commissione che nell’atto impugnato non è allegata alcuna prova della notificazione delle cartelle di pagamento, e degli estratti di ruolo, alla base del sollecito di pagamento.

Scrive il Giudice Tributario: “La mancata costituzione in giudizio di Equitalia s.p.a. e la conseguente mancata produzione di documentazione attestante l’effettiva notificazione di tali atti, impedisce di poter verificare se le cartelle di pagamento siano state ritualmente notificate alla ricorrente e se la stessa sia stata dunque posta in condizione di impugnare ciascuna cartella”.

La Commissione ha quindi accolto il ricorso e annullato l’atto impugnato.

Causa seguita dall’Avv. Andrea Ziletti.

Scarica il Documento

sentenza_sdl

Sentenza favorevole Tribunale di Viterbo

By | Leggi e Sentenze, Sentenze | No Comments

Sentenza favorevole Tribunale di Viterbo

E’ con viva soddisfazione che Vi segnaliamo la sentenza emessa dal Tribunale di Viterbo -che ci ha segnalato l’Avv. Massimo Meloni- e che conferma la validità e la fondatezza delle tesi propugnate da Sdl e dai legali che con essa collaborano. Il g.i. Federico Bonato, accogliendo le domande di parte attrice dichiara la natura usuraria della clausola sugli interessi moratori e condanna la Banca alla restituzione al cliente di euro 26.280 oltre alle spese di lite ed a quelle riferibili al compenso della Consulenza Tecnica d’Ufficio.

Scarica il Documento

sentenza annullamento

Sentenza di annullamento di intimazione e relative cartelle di pagamento

By | Leggi e Sentenze, Sentenze | No Comments

ANNULLAMENTO PARZIALE DI INTIMAZIONE DI PAGAMENTO PER IL COMPLESSIVO IMPORTO DI EURO 46.807,63

 

Trattasi di interessante sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano in data 19.12.2016 e pubblicata in data 11.01.2017.

La Commissione ha accolto il ricorso e annullato quasi integralmente l’atto impugnato.

La causa definita dalla Commissione aveva ad oggetto una intimazione di pagamento notificata da Equitalia in data 11.04.2016, intimazione emessa sul presupposto del mancato pagamento di cinque cartelle esattoriali, dettagliatamente indicate nel ricorso, relative ad IRPEF, addizionale regionale, contributo sanitario nazionale, per le annualità 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, per un carico complessivo di Euro 48.877,85.

Attraverso il ricorso si è eccepita, tra l’altro, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, quali atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

Si è poi eccepita la decadenza in cui è incorsa Equitalia dal potere di riscossione dei tributi e dalla notificazione di ulteriori atti, nonché la prescrizione di parte dei tributi pretesi.

 

Ebbene, la CTP di Milano, in accoglimento dell’eccezione di decadenza, ha evidenziato che i tributi oggetto della pretesa di Equitalia sono relativi a dichiarazioni presentate fino al 31.12.2001 e che, pertanto, la notifica delle cartelle doveva avvenire entro il quinto anno successivo a quello di presentazione (ex L. 156/2005).

Di conseguenza, ad eccezione di una sola cartella tra quelle indicate nell’impugnata intimazione, per tutte le altre è maturato il termine di decadenza di cui all’art. 25 del D.P.R. 602/73.

Dato che l’unica cartella per cui Equitalia non è stata dichiarata decaduta porta un credito pari ad euro 2.070,22, l’adita Commissione Tributaria ha annullato l’atto impugnato per la complessiva somma di euro 46.807,63.

Causa seguita dall’Avv. Andrea Ziletti.

Scarica il Documento

sentenza annullamento

Tributaria Provinciale di Brescia – Sentenza di annullamento iscrizioni a ruolo e relative cartelle di pagamento

By | Leggi e Sentenze, Sentenze | No Comments

ANNULLAMENTO PARZIALE DI ISCRIZIONI A RUOLO E CARTELLE DI PAGAMENTO PER IL COMPLESSIVO IMPORTO DI EURO 32.569,63

 

Trattasi di sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Brescia in data 10.10.2016 e pubblicata in data 12.12.2016.

 

La Commissione ha accolto parzialmente il ricorso annullando parte delle iscrizioni a ruolo e delle relative cartelle di pagamento.

 

La causa definita dalla Commissione aveva ad oggetto iscrizioni a ruolo e relative cartelle di pagamento, dettagliatamente indicate nel ricorso, relative ad addizionale regionale, IVA, IRPEF e ritenute per le annualità 1994, 1995, 1998, 2004, 2005, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012, per un carico complessivo di Euro 92.139,22.

 

La Commissione Tributaria ha, preliminarmente, ribadito l’impugnabilità degli estratti di ruolo rilevando che recenti assunti della Cassazione hanno spiegato che il ricorso contro l’estratto è in realtà ricorso contro il ruolo e, pertanto, vale come impugnativa della cartella esattoriale cui rinvia.

 

Attraverso il ricorso si è eccepita, innanzitutto, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

 

Sulla base di tali principi la Commissione adita ha rilevato che non tutte le cartelle impugnate sono state notificate, non avendo Equitalia, regolarmente costituitasi, provveduto al deposito di documentazione comprovante la notificazione delle relative cartelle.

 

Si è poi eccepita la prescrizione dei crediti vantati da Equitalia.

 

Il Giudice Tributario ha rilevato che una serie di poste a debito erano relative a crediti non esigiti per oltre un decennio e, quindi, caduti in prescrizione.

Per un’altra serie di poste i termini della prescrizione (ordinaria decennale) non si sono consumati e quindi il debito d’imposta è stato confermato solo in quei casi in cui Equitalia ha dato prova della notifica.

 

In conclusione, la Commissione ha accolto parzialmente il ricorso e annullato parte degli atti impugnati.

Causa seguita dall’Avv. Andrea Ziletti.

Scarica il Documento

sentenza_sdl

SENTENZA POSITIVA TRIBUNALE DI ANCONA – BANCA CONDANNATA A 59.860,00 EURO

By | Leggi e Sentenze, Sentenze | No Comments

SENTENZA POSITIVA TRIBUNALE DI ANCONA – BANCA CONDANNATA A 59.860,00 EURO

Siamo enormemente lieti di rappresentarvi la sentenza di cui all’allegato ottenuta sul Tribunale di Ancona dagli Avv.ti Biagio Riccio e Chiara Cardarelli.

La sentenza in allegato merita di essere segnalata, perché in modo compiuto e con argomentazioni puntuali, il giudice spiega:

1- quale sia la funzione del contratto di derivati;

2-perché, nel rispetto del T.U.F,deve essere sottoscritto nei locali della banca( si legga in proposito l’articolata prova testimoniale);

3-perché sia nullo il contratto dei derivati, atteso lo squilibrio della prestazioni tra le parti( tutto a favore della Banca);

4-perché la stipulazione sia intrisa di una causa illecita e contra legem;

5- si pone in evidenza che la banca è stata sonoramente condannata alla restituzione della somma di euro 59.860,00 oltre agli interessi legali alla data della domanda.

La chiarezza del decisum, con riferimenti giurisprudenziali pertinenti e calzanti,non abbisogna di note di commento.

Scarica il Documento

sentenza annullamento

Commissione Tributaria Provinciale di Milano – SENTENZA – annullato l’atto impugnato

By | Leggi e Sentenze, Sentenze | No Comments

ANNULLAMENTO DI COMUNICAZIONE PREVENTIVA DI ISCRIZIONE IPOTECARIA PER IL COMPLESSIVO IMPORTO DI EURO 71.155,67

Trattasi di interessante sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano in data 16.11.2016 e pubblicata in data 30.11.2016, nella quale, tra l’altro, vengono definite in modo netto alcune questioni relative all’onere probatorio.

 

La Commissione ha accolto integralmente il ricorso e annullato l’atto impugnato.

 

La causa definita dalla Commissione aveva ad oggetto una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria notificata da Equitalia in data 24.02.2016, comunicazione emessa sul presupposto del mancato pagamento di sei cartelle, dettagliatamente indicate nel ricorso, relative ad addizionale regionale, IVA, IRAP e ritenute per le annualità 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011, per un carico complessivo di Euro 71.155,67.

 

Attraverso il ricorso si è eccepita, innanzitutto, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

 

Tali principi sono stati fatti propri dalla Commissione, ritenendo preliminare ed assorbente tale motivo di ricorso.

Ha rilevato, infatti, la Commissione che nell’atto impugnato non è allegata alcuna prova della notificazione delle cartelle di pagamento, e degli estratti di ruolo, alla base della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria.

Scrive il Giudice Tributario: “La mancata costituzione in giudizio di Equitalia s.p.a. e la conseguente mancata produzione di documentazione attestante l’effettiva notificazione di tali atti, impedisce di poter verificare se le cartelle di pagamento siano state ritualmente notificate alla ricorrente e se la stessa sia stata dunque posta in condizione di impugnare ciascuna cartella”.

 

Si è poi eccepita la mancata notifica della intimazione ad adempiere ex art. 50 Dpr. n. 602/73, notifica nel caso di specie necessaria in quanto l’impugnata comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria è stata notificata ben oltre un anno dalla notificazione dell’ultima cartella di pagamento asseritamente avvenuta in data 13 giugno 2014.

 

Ebbene, anche tale eccezione è stata accolta dalla CTP di Milano, evidenziando che le cartelle di pagamento tutte sono state (presuntivamente) notificate tra il 26 gennaio 2011 ed il 13 giugno 2014, quindi ben oltre un anno precedente la notifica della comunicazione impugnata, a sua volta notificata il 24 febbraio 2016.

 

La Commissione ha quindi accolto il ricorso e annullato l’atto impugnato.

 

Causa seguita dall’Avv. Andrea Ziletti

Scarica il Documento