Senza coerenza il contratto non è di copertura ma speculativo (tratto da Plus24 – Il Sole24 Ore del 20.06.2015)

PER I GIUDICI MENEGHINI CI VUOLE CORRELAZIONE ANCHE PER DURATA E TASSI

Il Tribunale di Milano con sentenza n. 6175 del 18 Maggio 2015 – condannando una banca ad un maxi risarcimento – impone che un derivato può definirsi “di copertura” solo quando presenta tutte le caratteristiche finanziarie coerenti con quelle dell’ndebitamento del cliente, altrimenti è speculativo.
Infatti, non è sufficiente che il nozionale dell’indebitamento e del derivato siano coerenti, bensì si richiede che tale coerenza sussista anche sulla durata e sui tassi.
Nel caso illustrato e oggetto della pronuncia del giudice, l’indebitamento del cliente era a breve termine mentre il derivato aveva durata settennale.

Per un approfondimento si pubblica il relativo articolo

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