Commissione Tributaria provinciale di Bolzano – ordinanza di sospensione di ruoli esattoriali e delle relative cartelle di pagamento

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Ordinanza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Bolzano in data 24.10.2016 in una causa contro Equitalia, avente ad oggetto estratti di ruolo relativi a IRPEF, IRAP e IVA nonché le relative cartelle esattoriali, per un importo richiesto complessivamente pari ad euro 11.798,34.

La Commissione ha sospesoin contraddittorio tra le parti in pubblica udienzagli atti impugnati sulla base delle contestazioni contenute nel ricorso che il Collegio ha ritenuto “gravi” e, quindi, meritevoli di essere accolte.

In particolare, si è eccepita l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

 

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione delle imposte, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Amministrazione finanziaria e all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei tributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Si è poi eccepita la decadenza in cui è incorsa Equitalia dal potere di notificazione di ulteriori atti, nonché la prescrizione di parte dei tributi pretesi.

Infine, si è dato atto dell’errato conteggio di interessi, aggi e sanzioni, contenuti nella cartelle impugnate, anche sulla base del calcolo periziato da SDL.

Inoltre, quanto al requisito del periculum in mora, si è rilevato che dall’esecuzione può derivare al ricorrente un danno grave e, soprattutto, irreparabile, in considerazione dell’ingente somma richiesta, che risulta evidentemente incompatibile con la capacità finanziaria del contribuente.

Causa seguita dall’avv. Andrea Ziletti

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