Condannato istituto di credito

tribunaledinapoli

Condannato Istituto di credito per € 73.065,60 e rigettata la domanda riconvenzionale dal medesimo proposta per € 383.735,04

Siamo enormemente lieti di rappresentarVi la sentenza di cui all’allegato ottenuta sul Tribunale di Napoli dall’Avv. Biagio Riccio, che ha portato inoltre grande giovamento al comune cliente. Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il commento esplicativo:

“La sentenza in esame è fondamentale per diversi profili:
Il Giudice prende in considerazione l’effetto anatocistico dei conti esaminati e, poiché si tratta di contratti antecedenti al 9.2.2000 (Delibera Cicr), ne riconosce la portata con la dovuta ripetizione a favore del cliente. Tra l’altro si sottolinea che il successivo contratto del 17.3.2008 non prevedeva la reciprocità. Da qui la sua nullità.
Risulta invece decisivo il rapporto tra il conto ordinario ed i conti anticipi. E’ ben noto che questi ultimi non hanno un’autonomia giuridica e pertanto tutte le competenze ed i relativi movimenti devono essere canalizzati sul conto ordinario. Il giudice ha ritenuto, sulla base della consulenza tecnica, che non risultavano giustificate le rimesse dei conti anticipi per un totale pari ad euro 383.732,04, importo che andava restituito all’attrice. Poiché parti di questi conti erano sorti nei dieci anni anteriori alla proposizione della domanda, il giudice eliminato l’effetto prescrizionale, ha condannato la banca al pagamento di € 73.065,60.
In terzo luogo, la sentenza risulta altresì importante, perché il Decidente non ha riconosciuto e quindi ha respinto la domanda riconvenzionale che la banca ha proposto per € 319.946,97, fondata proprio sui detti conti anticipi che, nella fattispecie non sono stati considerati dalla consulenza tecnica, attesa la mancanza della prova del contratto e della sottesa canalizzazione nel seno del conto corrente ordinario.
Si sottolinea che nell’articolata motivazione del provvedimento de quo, il Giudice condannando l’istituto di credito e respingendo la relativa domanda riconvenzionale ha effettuato una vera e propria rideterminazione del saldo.
Avv. Biagio Riccio”

 

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