Corte di Appello di Roma – Sentenza del 16.12.2014 (not. 30.1.2015)

Corte di Appello di Roma – Sentenza del 16.12.2014 (not. 30.1.2015)

  • Borsa e Finanza
  • Responsabilità dell’intermediario: mancata informativa – grave inadempimento
  • Risoluzione delle operazioni

La Corte di Appello di Roma, con sentenza 16.12.2014, notificata il 30.1.2015, ha dichiarato risolte alcune operazioni di acquisto di Bond argentini avvenute nel 1998.
La Corte, in riforma di sentenza di primo grado negativa per il cliente, accoglie completamente i motivi d’impugnazione riconoscendo il debito come di valore e ripristinando in capo agli appellanti il patrimonio al momento dell’ordine (27.2.1998) con interessi dalla domanda

Inoltre, rileva che la Banca:

  • non ha tenuto conto dell’inadeguatezza delle operazioni in merito alla figura dell’investitore, violando gli obblighi di buona fede e correttezza;
  • non ha illustrato al cliente la pericolosità dei suddetti titoli;
  • non ha fornito documentazione informativa seria, puntuale e precisa sulla rischiosità dei titoli, mantenendo un atteggiamento generico provato dal teste (impiegato della banca, che aveva venduto i titoli)

Tali aspetti, così sinteticamente indicati, sono applicabili a tutti i servizi e prodotti finanziari, ivi compresi i derivati.

L’intermediario deve acquisire i dati dal cliente per valutare l’adeguatezza delle operazioni, deve operare in modo che i clienti siano sempre adeguatamente informati e qualora ravvisi operazioni non adeguate deve dare prova di aver informato il cliente.

Viceversa, in primo grado il Tribunale era stato abbagliato dalla testimonianza lacunosa del dipendente della banca, che rammentava di aver fornito informazioni generiche.

L’art. 21 Regolamento Consob impone agli intermediari di operare con diligenza ,correttezza e trasparenza.

Causa istruita nei due gradi e seguita dall’avv. Massimo Meloni

Segue sentenza

Scarica il Documento

http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/02/Corte-di-Appello-di-Roma.pdf