Corte di Cassazione – Il credito fondiario tra Procedura Esecutiva e Fallimento del debitore esecutato

La sentenza della Cassazione del 30 marzo 2015 n. 6377 affronta la problematica afferente il credito fondiario nell’ambito del rapporto che può crearsi tra l’esecuzione individuale ed il fallimento del debitore esecutato.

La Cassazione si concentra sull’analisi dell’art. 41 T.U.B. e, in particolare, il comma 2 sottolinea la posizione privilegiata del creditore munito del titolo fondiario rispetto agli altri creditori.

Tuttavia, tale privilegio appare provvisorio, in quanto non inciderà nel concorso con gli altri creditori, nel caso in cui si verifichi il fallimento del debitore in pendenza dell’esecuzione.

Va da sé, la Banca dovrà restituire al fallimento le eventuali somme eccedenti ricavate nell’esecuzione individuale.

Infine, Va anche detto che il curatore del fallimento non dovrà procedere a favore del creditore fondiario alla consegna di quanto previamente ricavato dalla vendita degli immobili ipotecati a garanzia di un finanziamento fondiario.

Avv. Monica Mandico (studio Legale Riccio)

Segue il provvedimento

Scarica il Documento