Corte d’Appello di Milano – Ammissione CTU contabile su Conto Corrente

nomina ctu

Si pubblica una recentissima ordinanza della Corte di Appello ottenuta dall’avv. Biagio Riccio, con la collaborazione degli avv.ti Monica Mandico e Giuseppe Bonavolontà in una controversia avente ad oggetto un contratto di conto corrente.
La Corte di Appello di Milano, riformando la sentenza emessa dal giudice di prime cure, ha accolto la tesi sostenuta dai procuratori secondo cui i principi generali sull’onere della prova trovano applicazione indipendentemente dalla circostanza che la causa sia stata instaurata dal debitore con azione di accertamento negativo, con la conseguenza che la prova deve gravare sempre sul titolare del diritto di cui si chiede l’accertamento, dunque, sulla Banca, atteso che, nel caso in rassegna, l’attore agisce unicamente per accertare l’illegittimità dell’addebito.
La difesa, inoltre, mette in risalto come alcuna condizione di procedibilità può ravvisarsi nella richiesta di documenti ex art. 119 TUB.
La Corte di Appello di Milano, dunque, sulla base delle richieste dei legali ha ammesso la CTU ed ha richiesto al consulente di determinare il Tasso di Interesse Effettivo Globale e di porlo in confronto con i tassi soglia previsti dalla L. 108/96 applicando, in caso di sconfinamento anche complessivo, il saggio legale di cui all’art. 1284 c.c. in sostituzione di tutti gli addebiti che hanno formato la base del calcolo usurario.

Avv. Monica Mandico
Studio Legale Riccio

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