Decreto di sospensione ex art. 624 c. p.c. p. del Tribunale di Mantova formulata contestualmente a ricorso ex art. 615, co 2, c.p.c.: provvedimento del 20/10/2014

E’ con piacere e soddisfazione che diamo notizia del decreto con cui in data 20-21.10.2014 il Tribunale di Mantova si è pronunciato sull’istanza di sospensione ex art. 624 c.p.c., formulata contestualmente a ricorso ex art. 615, co 2, c.p.c.
Il ricorso è stato presentato in data 20.10.2014 con richiesta di sospensione dell’esecuzione inaudita altera parte, incombendo il seguente giorno la vendita dell’immobile pignorato dalla banca in forza di mutuo ipotecario (con offerte d’acquisto peraltro già raccolte per quel giorno dal notaio delegato).
Nella fattispecie, il contratto di mutuo era stato sottoscritto in data 19.11.2004 per un valore nozionale di Euro 145.000,00 ed il pagamento delle rate era stato interrotto a marzo 2008, a causa delle difficoltà economiche in cui si era trovato il cliente, imprenditore edile, per effetto della crisi del settore.
La perizia econometrica, posta a fondamento del ricorso, aveva accertato la sussistenza di usura contrattualizzata e quantificato il maggior importo corrisposto per interessi usurari in Euro 20.251,44, su un totale pagato di Euro 28.872,68.
Il Tribunale di Mantova ha sospeso l’esecuzione ravvisando i gravi motivi prospettati dalla parte, spingendosi in motivazione ad anticipare il proprio convincimento sul merito della questione:“ Ritenuta la sussistenza di gravi motivi rappresentati dalla non manifesta infondatezza dell’opposizione dovendosi condividere la tesi maggioritaria secondo cui il TEG va accertato dal Giudice unicamente sulla base dell’art. 644 c.p. che prevede che “ per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito”, e considerato che sulla base della perizia econometrica prodotta, risulta il superamento del tasso soglia per effetto della sommatoria di interessi corrispettivi e moratori SOSPENDE l’esecuzione”.
Il Giudice ha, quindi, fissato udienza per discutere della sospensione nel contraddittorio delle parti, ma sulla scorta della suddetta motivazione appare chiaro che vi siano tutti i presupposti perché il provvedimento di sospensione venga confermato.

Commento a cura dell’Avv. Andrea Manzi che segue la causa.

In allegato il provvedimento.

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