Il gip: “Indagate per usura i vertici della banca” (sezione: Scenario Generale)

Il gip: “Indagate per usura i vertici della banca” (sezione: Scenario Generale)

di MAURIZIO BOLOGNI
“La Repubblica (ed. Firenze)” del 07-01-2015

Argomenti: Scenario Generale
MAURIZIO BOLOGNI L’ IMPRENDITORE subì usura bancaria, si identifichino e indaghino i vertici dell’ istituto di credito. Lo chiede il giudice delle indagini preliminari di Firenze nel procedimento che vede parte lesa Andrea Rossi, un imprenditore di Rufina che è finito in fallimento anche per – lamenta lui – gli interessi usurai prelevati dalle banche su tre conti correnti, con tasso praticato tra il 15 e il 20%, ma con picchi fino al 30%, per un totale di 70.000 euro addebitati. Il procedimento penale, aperto da tempo, ora cambia marcia: archiviata la posizione dei dipendenti degli sportelli, il gip impone di indagare sui vertici di un istituto di credito. Nel frattempo, però, è scaduta la moratoria di messa all’ asta delle proprietà dell’ imprenditore, che fu imposta dalle stessa procura della Repubblica, e Rossi rischia di perdere tutto nonostante rimanga aperto il procedimento col sospetto che l’ uomo sia stato vittima di usura bancaria. «Il 30 gennaio e il 25 febbraio prossimi – racconta Rossi – andranno all’ asta tra Rufina e Grosseto prima la mia casa e poi i beni dell’ azienda. Ho chiesto aiuto anche all’ apposito sportello della prefettura per la concessione dei mutui agli usurati, ma non ho ancora ricevuto risposta», dice l’ imprenditore mostrando una modulo protocollato dalla prefettura di Firenze il 14 aprile 2014. Che le banche abbiano applicato all’ imprenditore interessi ritenuti usurai dall’ evoluzione normativa in chiave più restrittiva, i magistrati non sembrano avere molti dubbi. La questione è a chi questo comportamento debba essere rimproverato. Non agli impiegati delle filiali, per una sorta di black-out informativo sulle novità normative che, in un certo periodo storico, avrebbe bloccato il flusso delle notizie dal legislatore a Bankitalia per arriservizio vare fino agli sportelli. Quel comportamento usuraio, ritiene però il gip, va forse addebitato ai vertici nazionali delle banche che non potevano essere esonerate dall’ obbligo di sapere e di informare la rete. E così, archiviata su richiesta del pm la posizione degli impiegati, il giudice chiede che il procedimento prosegua a carico dei vertici di un istituto di credito. «Rilevato che i presidenti dei consigli di amministrazione delle banche non possono invocare l’ inevitabilità dell’ errore sul tasso di usura – scrive il giudice -, svolgendo attività in uno specifico settore nel quale gli organi di vertice hanno il dovere di informarsi con diligenza sulla normativa esistente», il gip ordina l’ iscrizione nel registro degli indagati degli organi di vertice della banca interessata. E così il procedimento va avanti. L’ imprenditore Rossi costruiva, ristrutturava e rivendeva immobili, gestiva 19 condomini, aveva affidamenti per un milione di euro presso tre banche con cui ad un certo punto entra in conflitto. All’ inizio del 2010 perde tutto. Subisce il pignoramento della casa di residenza e di 17 tra appartamenti e garage della sua società. Ma Rossi fa svolgere una perizia sul trattamento dei suoi conti bancari in alcuni trimestri campione dei periodi che vanno tra il 1997 e il 2011. Scatta la denuncia di usura. E il procedimento è ancora aperto. Nelle settimane passate il primo rapporto nazionale sull’ usura delle banche, realizzato dall’ associazione dei piccoli imprenditori Confapi e dalla Fondazione Sdl, ha svelato dati insospettati sull’ usura bancaria. Negli ultimi tre anni, 887 imprenditori toscani, e quindi poco meno di uno al giorno, si sono rivolti alla Fondazione Sdl denunciando di essere vittime di usura praticata dalle banche. Ben 4.200 i conti correnti di ditte toscane finite sotto la lente di ingrandimento degli avvocati della Fondazione. E agli occhi dei legali il 99% dei conti correnti ha presentato anomalie in linea col dato nazionale, ma in Toscana la percentuale di quelle che mostrano usura ex articolo 644 del codice penale sale dal 71% della media nazionale al 94,8%. © RIPRODUZIONE RISERVATA I manager non potevano non conoscere le norme di Bankitalia e dovevano informare le filiali.

Repubblica/2015/01/07