Avv. Biagio Riccio: intervista a settimanale “Vero”

Biagio Riccio su Vero

“COME AVVOCATO AMO TROVARE SOLUZIONI E, ESSENDO UN PO’ VANITOSO, L’ARRINGA MI ESALTA!”

Biagio Riccio, presidente e fondatore dell’associazione Favor Debitoris, che tutela i correntisti italiani dai tassi usurari, si racconta a tutto campo

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L’intervista a pochi giorni da un importante convegno  che si è tenuto in data 23 Ottobre 2015 a Napoli presso l’Hotel Excelsior cui Fondazione SDL ha aderito ed intitolato “Il Favor Debitoris nel Diritto Bancario”, dove è stato  effettuato un primo bilancio della legge 108/96 a quasi 20 anni dalla sua entrata in vigore ed è stata inoltre inaugurata l’Associazione Favor DEBITORIS.

Insieme al Presidente dell’Associazione Favor Debitoris, Avv. Alice Pucci, sono intervenuti gli illustri ospiti tra cui il nostro avv. Biagio Riccio.
L’Associazione si ispira ai principi etici del mito di Antigone, alla sua splendida eresia che attecchisce nelle radici dei dettami del giusnaturalismo. Se una legge non è giusta, vale il richiamo al diritto di resistenza, di Hobbesiana memoria sostenuto, anche, da Tommaso d’Aquino.
“La legislazione oggi è a favore delle banche – comincia Biagio Riccio –  i magistrati si uniformano alle direttive della Banca di Italia e decidono contro i risparmiatori”.
“Il governo è prono ai diktat della Banca centrale europea, a prescindere dalla realtà economica e reddituale con le specificità del paese di appartenenza”. “Favor debitoris vuole conferire la dignitas, come valore costituzionale, nella tutela del risparmiatore, parte debole della relazione bancaria”.
“Ieri con gli autorevoli interventi del senatore Buemi, del magistrato Cusani, del Presidente Schiavon, dell’avvocato Pagano della presidente dell’Associazione avv. Alice Pucci nonché di Angelo Santoro e di chi scrive, abbiamo lanciato il seme e messo la prima pietra”.
“Gireremo l’Italia – continua Biagio Riccio – e cercheremo le migliori adesioni nel campo della cultura, del diritto, dei corpi sani della società civile e del volontariato”.
“Abbiamo già presentato un disegno di legge, consegnandolo nelle mani del senatore Buemi, per delineare un sistema sanzionatorio più chiaro, in caso di erronea segnalazione alla centrale rischi: le banche vanno punite se sbagliano”.