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Tribunale di Pavia – consulenza di ufficio positiva

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Rideterminazione del saldo: la banca non prova il suo credito di 262.410,60 € ed è debitrice del cliente di 65.025,59 € 

Tribunale di Pavia – consulenza di ufficio positivaTrattasi di un giudizio avente ad oggetto opposizione a decreto ingiuntivo proposto dai  fideiussori  nei confronti della Banca Monte dei Paschi di Siena ed incardinato innanzi il Tribunale di Pavia, giudice dott. Balduzzi, n.r.g. 2001/2016.

Con il provvedimento monitorio opposto l’istituto di credito ha richiesto  il pagamento in solido, dei fideiussori, della somma di € 262.410,60, nascente dal rapporto di conto corrente n° 287.29 e da una serie di ricevute bancarie salvo buon fine relative al rapporto di conto n° 291, entrambi operanti presso la filiale di Voghera.

A fondamento della spiegata opposizione si ponevano le perizie econometriche redatte dalla società peritale SDL Centrostudi SpA di Brescia che comprovavano l’applicazione, da parte dell’istituto di credito, di tassi di interesse di natura ultralegali, anatocistici e usurari, nonché l’applicazione di somme addebitate, ma mai approvate per iscritto dal correntista.

Iscritta la causa a ruolo, all’esito della prima udienza il giudice concedeva la provvisoria esecuzione del decreto opposto, accordando, contestualmente, i termini per la precisazione della domande e per l’articolazione dei mezzi istruttori, che venivano regolarmente richiesti e precisamente veniva invocata la consulenza tecnica d’ufficio volta a confermare i dati riportati nelle perizie di parte depositate agli atti del giudizio.

A seguito di tale richiesta il giusdicente ammetteva la richiesta CTU, demandando all’ausiliario il riesame dell’intero rapporto di dare e avere secondo i dettami legislativi e giurisprudenziali, con contestuale rideterminazione del saldo finale del conto in contestazione.

A seguito di spinosa consulenza tecnica il responso del Consulente di ufficio non lascia spazio ad interpretazioni: il cliente risulta creditore della Banca e non debitore, come invece sostenuto da controparte.

In particolare il C.T.U. ha proceduto:

  • riordinando i saldi giornalieri per data valuta;
  • scorporando dai saldi giornalieri per data valuta gli interessi debitori addebitati dalla Banca per l’intero periodo di durata del rapporto;
  • rideterminando in assenza di capitalizzazione gli interessi debitori ai tassi convenzionalmente pattuiti, ovvero: ai tassi indicati nel contratto originario nel periodo dal 10.06.97 al 24.09.2013 e ai tassi indicati nel contratto di apertura di credito dal 25.09.2013 sino al 16.09.2015;
  • addebitando al saldo finale del conto gli interessi debitori ricalcolati al punto precedente.

Si rimarca che nel quesito il Giudice richiedeva espressamente che gli interessi fossero conteggiati senza capitalizzazione alcuna per tutto il periodo considerato, a meno che si fosse riscontrata la presenza di documentazione sottoscritta dal cliente circa una valida clausola di reciprocità.

Non avendo il CTU rinvenuto tale documentazione tra quella prodotta dall’istituto di credito, non poteva applicarsi la capitalizzazione trimestrale dall’1 luglio 2000.

Le analisi sopra elencate hanno portato, quindi, all’ottenimento di una differenza di complessivi €. 192.329,30 fra il saldo Banca al 16.09.2015 ante trasferimento a contenzioso, negativo per €. 127.303,71 e il saldo rideterminato dal C.T.U., positivo per €. 65.025,59.

Si ritorna dunque alla teoria della rideterminazione del saldo, propugnata dall’avvocato Riccio, in diversi contenziosi che hanno visto i clienti di questo studio vincere nei tribunali di Italia: si inverte l’onere probatorio ed è la banca a dover giustificare la sua presunta pretesa creditoria.

Nella specie, proprio perché l’onere probatorio non è stato osservato dall’istituto di credito nei modi dovuti, il cliente risparmia € 262.410,60 e diventa creditore di €. 65.025,59.

Avv. Sergio Albanese dello Studio Legale dell’Avv. Biagio Riccio

 

Tribunale  di Roma

Eccezionale: L. 3/2012 – stralciata l’iva nella procedura di esdebitazione

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ECCEZIONALE RISULTATO OTTENUTO PRESSO IL TRIBUNALE DI PISTOIA CON L’APPLICAZIONE DELLA L.3/2012. Lo stralcio anche dell’IVA!
Come sapete sul punto molti dicevano che non era stralciabile. Noi Vi diciamo che abbiamo ottenuto anche lo stralcio dell’IVA nella procedura di sdebitamento.
Un particolare ringraziamento ad dott. Barontini che ha cogestito questa procedura di sdebitamento