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Sentenza Favorevole – Tribunale di Torino

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È con viva soddisfazione che Vi inoltriamo la sentenza positiva ottenuta sul Tribunale di Torino dall’Avv. Riccardo Guarino, di cui Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il breve commento:

“La causa in oggetto è stata incardinata dinanzi al Tribunale di Torino – Giudice dott.ssa Orlando – e rubricata al n. R.G. 15669/2014.

In corso di causa, all’esito del deposito delle memorie ex art. 183 c.p.c. il giudice, ritenendo la causa matura per la decisione, ha respinto le istanze istruttorie volte alla richiesta di esibizione di tutta la documentazione bancaria, in quanto formulata solo in corso di causa, e alla nomina del CTU, in quanto ritenuta meramente esplorativa.

Ha quindi assegnato alle parti i termini ex art. 190 c.p.c. (volti al deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica) e trattenuto la causa in decisione.

Lo studio legale Guarino ha predisposto gli ultimi atti di causa evidenziando l’assoluta necessità di rimettere la causa sul ruolo e, quindi, di ordinare alla Banca l’esibizione della documentazione bancaria per poi provvedere alla nomina del CTU al fine di eseguire le operazioni necessarie e dal contenuto tutt’altro che esplorativo.

Sulla scorta di quanto argomentato all’interno delle memorie, il giudice ha, quindi, rimesso la causa sul ruolo e ordinato alla banca l’esibizione dei contratti bancari, e disposto la nomina del consulente tecnico d’Ufficio, dott. Alberto Milanesi.

All’esito della CTU, la quale ha confermato la fondatezza delle domande attoree, il giudice ha trattenuto la causa a sentenza.

E’ stata emessa la sentenza, registrata al cron. 3881/2017, con la quale il giudice dott.ssa Orlando ha accolto le domande attoree, condannando la banca Intesa SanPaolo S.p.A. a pagare all’attrice Casa della Gomma di Martinelli Augusto la somma di € 14.572,16 oltre agli interessi legali dal 21.5.2014 al saldo;

compensato tra le parti le spese processuali nella misura del 50% e condannato la convenuta a rifondere all’attrice la restante quota del 50%, quota che liquida in € 4.409,55 -di cui € 3.627 per compensi, € 238,5 per esposti, € 544,05 per rimborso forfettario spese- oltre CPA e IVA se dovuta;

posto definitivamente le spese della C.T.U., liquidate con separato provvedimento, a carico dell’attrice nella misura di 1/3 e carico della convenuta nella misura dei 2/3.”

 

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Tribunale di bergamo-10Luglio

Tribunale di Bergamo – Sez. lavoro – Sentenza di annullamento estratti i ruolo e relative cartelle di pagamento

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Ci pregiamo di allegare la sentenza emessa dal Tribunale di Bergamo – Sez. lavoro in data 22.06.2017, in una causa personale dell’avv. Ziletti, con la quale è stato ACCOLTO parzialmente il ricorso proposto avverso Equitalia e ANNULLATO ben 26 delle 38 cartelle esattoriali impugnate e relativi estratti di ruolo, per un importo pari ad euro 408.218,23, di seguito il relativo commento:

“SENTENZA DI ANNULLAMENTO DI ESTRATTI DI RUOLO E RELATIVE CARTELLE DI PAGAMENTO PER IL COMPLESSIVO IMPORTO DI EURO 408.218,23

Siamo lieti di rappresentarVi la sentenza di cui all’allegato ottenuta sul Tribunale di Bergamo-Sez. Lavoro in data 22.06.2017 dall’Avv. Andrea Ziletti, che ha portato grande giovamento al cliente, in quanto, a fronte di una somma richiesta pari ad euro 645.385,85, È EMERSO PER IL CLIENTE STESSO UN VANTAGGIO PARI COMPLESSIVAMENTE AD EURO 408.218,23.

Il Tribunale ha accolto parzialmente il ricorso e annullato 26 delle 38 cartelle impugnate.

La causa definita dal Tribunale adito aveva ad oggetto 38 cartelle di pagamento, dettagliatamente indicate nel ricorso, cartelle emesse sul presupposto del mancato pagamento di contributi previdenziali INPS, per le annualità 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015, per un carico complessivo di Euro 645.385,85.

Attraverso il ricorso si è eccepita, innanzitutto, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Sulla base di tali presupposti, la sentenza in commento ha annullato alcuni avvisi di addebito impugnati in quanto l’INPS non ha provato l’avvenuta notifica degli stessi, essendosi limitata a produrre in giudizio fogli riepilogativi: secondo il Tribunale adito tali documenti non hanno alcuna valenza probatoria, risultando invece essenziale l’esibizione delle cartoline di ricevimento attestanti la congruità ed esattezza del procedimento di notificazione.

Si è, poi, eccepita la prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’Inps i quali, a partire dal 1996, è ormai diventata di cinque anni. Inoltre, come rilevato dalla stessa sentenza in commento, la cartella esattoriale, anche se irrevocabile, non è equiparabile a un titolo giudiziale e quindi è inidonea a determinare la decennalità della prescrizione ex art. 2953 c.c.

Quindi, considerate le annualità oggetto di richiesta da parte di Equitalia S.p.a. ovvero le annualità 2009/2010, il Giudice adito ha accertato l’intervenuta prescrizione dei crediti dovuti all’Inps stante l’assenza di atti interruttivi nei termini e secondo modalità di legge entro il quinquennio (ex art. 3 legge 335/1995).

Il Tribunale ha quindi accolto il ricorso e annullato parte degli atti impugnati.”

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Tribunale di Tivoli – Sentenza Favorevole

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E’ con viva soddisfazione che Vi inoltriamo la sentenza positiva ottenuta sul Tribunale di Tivoli dall’Avv. Pietro Signorelli, di cui Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il breve commento:

“Si invia sentenza positiva del tribunale di Tivoli in cui il Giudice ha evidentemente avvalorato il riconteggio del c/c in base alla L. 108/96 proposto dalla perizia SDL, disattendendo il conteggio supplementare e non autorizzato proposto dal CTU, basato sulle indicazioni della Banca D’Italia.
Aggiungo che, come si evince in calce alla sentenza, il Giudice ha disposto la trasmissione degli atti al PM per le valutazioni del caso.”

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