Tribunale di Roma – Ordinanza del 10.02.2015

Tribunale di Roma – Ordinanza del 10.02.2015

  • Nomina di CTU fondata su produzione di elaborato peritale
  • Riconvenzionale della banca pari a € 2.200.000,00

Il Tribunale di Roma, con ordinanza resa il 10.2.2015, ammette consulenza tecnica d’ufficio atta a verificare la corrispondenza tra i conteggi depositati dalla banca e la normativa contrattuale e di legge, ivi compresa la verifica di un eventuale superamento del tasso soglia nell’imputazione degli interessi passivi.

La parte aveva adito il Tribunale di Roma chiedendo accertamento sui saldi di più rapporti di conto corrente.

Di contro, la Banca si costituiva avanzando domanda riconvenzionale per la somma di € 2.200.000,00.

Il giudice concedeva le memorie ex art. 183 c.p.c. sia per articolare in diritto la presenza di vizi contrattuali,e per consentire il deposito della perizia resa da SDL Centrostudi SpA affinchè si potesse ravvisare la presenza di usura contrattuale.

La banca, ovviamente, si opponeva ritenendo esplorativa la CTU.

Già il Tribunale di Roma con ordinanza pubblicata in questo sito del 3.2.2015, aveva definito errato considerare esplorativa la CTU quando il fatto allegato era provato da perizia.

Perciò, si ha il consolidamento di una linea giurisprudenziale che tende ad escludere l’eccezione di rito, che la consulenza non debba essere ammessa.

La tutela del correntista viene sempre più considerata nei Tribunali italiani e viene confermata la necessità di elaborati peritali a supporto.

Causa istruita e seguita dall’avv. Massimo Meloni

Cliente con perizia SDL Centrostudi SpA

Segue ordinanza 10.2.2015

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http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/02/File.pdf