Perizia SDL Centrostudi riporta usura, indagati ex vertici Unicredit

Grande successo legale ottenuto dall’Avv. Biagio Riccio grazie ad una perizia di SDL Centrostudi (www.sdlcentrostudi.it) che ANSAil FATTO QUOTIDIANO online, REPUBBLICA, riportano a fronte della chiusura di indagini per il reato di usura e di estorsione, ai danni dei massimi vertici di Unicredit SpA. Vessato dalla banca in questo caso lo sciatore Giuliano Besson, campione di sci della “valanga azzurra” negli anni ’70.
Scrive oggi il quotidiano La Stampa:
“Non ero in difficoltà. Non sono andato io a chiedere qualcosa: è la banca che mi ha proposto i derivati, presentandolo come strumento di tutela. Invece, è come se fossi andato al casino e avessi perso tutto”. Giuliano Besson, ex campione di sci della “valanga azzurra” negli anni ’70, poi diventato imprenditore nell’abbigliamento tecnico sportivo, si è ritrovato una quindicina d’anni dopo aver sottoscritto i derivati con un patrimonio pignorato dalla banca, senza essere più in grado di far fronte ai decreti ingiuntivi. E aveva già pagato centinaia di migliaia di euro.
È uno degli imprenditori strozzati dai derivati composti dalle banche. Uno dei pochi che hanno avutola forza di denunciare: anche la forza finanziaria, perché alle vie legali si passa in genere quando si è perso tutto. E non è facile sobbarcarsi le spese di tre gradi di giudizio contro una banca. Quella che Besson ha denunciato è l’Unicredit: il pm torinese Cersare Parodi, che ha condotto le indagini, ha indagato per usura sei persone, tra i quali gli ex amministratori delegati di Unicredit
Alessandro Profumo e Piergiorgio Peluso, e lo constesta ai vertici dell’Istituto bancario.
“Era un prodotto che nessuno capisca – spiega l’ex campione – abbiamo cercato di chiuderlo: avremmo dovuto sborsare altre centinaia di migliaia di euro”.
“AnziBesson” è una lina di abbigliamento fondata dal discosta di Sauze, poi entrato anche nel ramo del turismo alberghiero. La banca ha spostato i derivati anche sulle nuove società. Contratti che erano una “bomba a orologeria”, come li definisce la consulente Cinzia Pezzana, che ha affiancato l’avvocato Biagio Riccio nel lungo e difficile lavoro che ha portato alla denuncia. Una bomba esplosa quando sono arrivate ipoteche e decreti ingiuntivi che hanno paralizzato le attività di Besson. Sbloccate dal pm Parodi che ha sospeso i termini. “Tanta gente mi chiedeva se ero matto a mettermi contro una banca. Ma è importante denunciare – osserva Besson – perché tutto soffoca l’impresa. Prima ancora di arrivare al punto in cui ti prendono tutto, ti ritrovi nelle sabbie mobili, distolto dalla tua attività,  costretto a pensare ai soldi quando dovresti pensare a creare e vendere il tuo prodotto”.

“BRUTALE, DIVORANTE E FAMELICA”

Unicredit ha messo in atto una speculazione “brutale, divorante e famelica”: questi sono gli aggettivi utilizzati dall’avvocato Biagio Riccio (qui la sua pagina Facebook) per dimostrare come la Banca avesse vessato lo sciatore Besson.

L’Avv. Biagio Riccio
L’osservazione è contenuta in una delle querele, consegnate nel 2014 dall’ex campione azzurro di sci alla procura di Torino, che hanno portato a un’inchiesta chiusa nei giorni scorsi. Fra i 5 indagati di usura c’è l’ex amministratore delegato Alessandro Profumo. Le persone offese, secondo quanto si apprende, sono quattro. Il pm Cesare Parodi ha notificato i provvedimenti e ha cominciato a mettere gli atti a disposizione delle parti.
Besson si è rivolto alla magistratura subalpina facendosi assistere dell’avvocato Biagio Riccio, di Cardito (Napoli). Le sue denunce si riferiscono ai rapporti con l’istituto di credito – non coinvolto come persona giuridica – all’epoca in cui avviò un’azienda di abbigliamento sportivo a Sauze d’Oulx (Torino): lamentava non solo finanziamenti a tassi che hanno superato il limite consentito, ma anche la sottoscrizione di contratti derivati senza informazioni adeguate.
Lo ha compreso bene il PM Parodi, che sulla scorta delle perizie allegate, redatte dal SDL CentroStudi ha disposto la chiusura delle indagini contro i vertici dell’Unicredit, iscrivendo nei registri degli indagati Profumo e Peluso.
Viene riconosciuto dal PM anche l’elemento soggettivo del reato: il dolo perpetrato contro la vittima dell’usura e della estorsione.

Qui potete scaricare il documento con la querela dell’avvocato Riccio