Prefettura di Roma – Sospensione di Procedura Esecutiva Immobiliare

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La legge 44/1999 recante “Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura”, che costituisce uno degli strumenti cui più spesso fanno uso SDL e i suoi legali, prevede che “ai soggetti danneggiati da attività estorsive” possa essere “elargita una somma di denaro a titolo di contributo al ristoro del danno patrimoniale subito” per gli eventi dannosi verificatisi nel territorio dello Stato successivamente al 10 gennaio 1990.
I soggetti beneficiari sono, in primo luogo, gli “esercenti un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione” lesi da richieste estorsive, intimidazione o ritorsione per non aver aderito a tali richieste e che, pertanto, abbiano subito “un danno a beni mobili o immobili, ovvero lesioni personali, ovvero un danno sotto forma di mancato guadagno inerente all’attività esercitata“.
A costoro vengono equiparati gli appartenenti ad associazioni o organizzazioni a tutela delle vittime di attività estorsive che siano stati danneggiati dal reato, i parenti della vittima che abbia perso la vita a causa del reato nonché gli altri soggetti (quindi anche persone fisiche, così come attestato dal provvedimento che si allega) che in conseguenza di tali delitti abbiano subito lesioni personali ovvero un danno a beni mobili o immobili di loro proprietà ovvero sui quali vantano un diritto reale di godimento.
La domanda di elargizione concede un ulteriore beneficio previsto dall’art. 20 della suddetta legge, ossia la sospensione o proroga delle rate e delle procedure esecutive.
I termini relativi ad adempimenti amministrativi e per il pagamento dei ratei dei mutui bancari e ipotecari (nonché di ogni altro atto avente efficacia esecutiva) sono prorogati dalle rispettive scadenze.
Sono sospesi, per la medesima durata, anche i termini di prescrizione e quelli perentori, legali e convenzionali, sostanziali e processuali, comportanti decadenze da qualsiasi diritto, azione ed eccezione, nonché l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili ed i termini relativi a processi esecutivi mobiliari ed immobiliari, ivi comprese le vendite e le assegnazioni forzate.
Invece, vengono prorogati per tre anni i termini di scadenza degli adempimenti fiscali.
Ai fini dell’ottenimento del beneficio sospensivo, è necessario in primo luogo che il termine (da sospendere o prorogare) ricada entro un anno dall’evento lesivo (per il quale è applicabile l’istituto della continuazione del reato), che il soggetto beneficiario abbia presentato la domanda di elargizione nei modi indicati dall’art. 13 della legge e che vi sia stato il provvedimento favorevole del Procuratore della Repubblica.
Laddove sopraggiunga sentenza penale irrevocabile o sentenza esecutiva che accerti l’inesistenza dei presupposti per l’applicazione dei benefici, gli effetti previsti torneranno ad essere nuovamente regolati dalle norme ordinarie.
Le disposizioni della Legge 44/1999, in sostanza, consolidano lo sfavore del legislatore verso le pratiche estorsive ed usurarie, come già avvenuto in occasione della legge 108/1996 istituente il Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura (art. 14) destinato all’erogazione di mutui per i soggetti vittime del delitto di usura e per le parti offese nel relativo procedimento penale, nonché il Fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura (art. 15).
La giurisprudenza è più volte intervenuta al fine di precisare i confini applicativi delle disposizioni contenute nell’art. 20 della legge 44/1999: ad esempio, per la sospensione “in favore delle vittime di richieste estorsive o di usura” riguardante l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili e dei termini relativi a processi esecutivi mobiliari ed immobiliari (art. 20, comma 4), si ritiene che essa operi “riguardo all’esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili e ai termini che cadenzano lo sviluppo dei processi esecutivi mobiliari ed immobiliari, senza incidere sulla complessiva procedura espropriativa immobiliare né sull’efficacia dei singoli atti già legittimamente emessi” (Cassazione civile 15/04/2015 n. 7656).
Costante giurisprudenza si è espressa circa l’applicabilità della sospensione dell’esecuzione forzata, “accordata dall’art. 4 l. 23 febbraio 1999 n. 44 alle vittime del delitto di usura” sino all’ipotesi delle vendite forzate disposte nell’ambito delle procedure fallimentari “tenuto conto dei più ampi benefici ora introdotti espressamente, anche per i falliti, degli art. 1 e 2 l. 27 gennaio 2012 n. 3 e dunque della possibilità (…) di giustificare tale estensione soggettiva, valevole anche per le procedure iniziate anteriormente a detta legge” (Cassazione civile, 28/05/2012 n. 8434).
Nella fattispecie in esame si è riusciti a ottenere la sospensione di una procedura esecutiva immobiliare avente ad oggetto la residenza di una povera signora ottantenne.

Avv. Prof. Piero Lorusso

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