Provvedimento di sospensione della Procura della della Repubblica di Rieti del 16/10/2014

La sospensione in oggetto costituisce un rimedio di tipo cautelare per consentire alla vittima di quei reati di ottenere l’accesso al Fondo (c.d. elargizione) senza incorrere medio tempore nei rigori processuali collegati ai procedimenti espropriativi sorti in base ai debiti scaturenti dai delitti di usura e di estorsione. Nell’ottica legislativa riformata, l’attribuzione del potere di sospensione all’organo inquirente implicherebbe, per ratio di sistema e per carenza di specificazione normativa, la contingente inoppugnabilità del provvedimento.
Pertanto il giudice dell’esecuzione dovrà recepire il decisum del Pubblico Ministero con un proprio «provvedimento di presa d’atto e previa effettuazione di un vaglio limitato al controllo eziologico tra esecuzione e editto d’accusa»; una verifica, cioè, di corrispondenza normativa in ossequio alla ratio della legge n. 44 del 1999, incentrata sull’esistenza del rapporto tra la fattispecie di reato e il credito azionato in sede esecutiva.

Commento a cura dell’ Avv. Prof. Piero Lorusso che ha seguito la causa.

In allegato il relativo  provvedimento

scarica il documento

http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2014/10/Provvedimento-di-sospensione-della-Procura-della-Repubblica-di-Rieti-del-162.pdf