Sentenza di annullamento estratti di ruolo e relative cartelle esattoriali e commento

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Dispositivo di sentenza emessa dal Tribunale di Torino – Sez. lavoro  in data 19.01.2017 con la quale è stato ACCOLTO il ricorso proposto avverso Equitalia e ANNULLATO INTEGRALMENTE gli atti impugnati costituiti da estratti di ruolo e relative cartelle esattoriali, per un importo pari ad euro 15.330,65

Commento dell’avvocato:

ANNULLAMENTO DI ESTRATTI DI RUOLO E RELATIVE CARTELLE DI PAGAMENTO PER IL COMPLESSIVO IMPORTO DI EURO 15.330,65
Trattasi di sentenza emessa dal Tribunale di Torino – Sez. Lavoro di Torino in data
19.01.2017 e pubblicata in pari data.
Il Tribunale ha accolto integralmente il ricorso e annullato gli atti impugnati.
La causa definita dal Tribunale adito aveva ad oggetto sette cartelle di pagamento,
dettagliatamente indicate nel ricorso, cartelle emesse sul presupposto del mancato pagamento
di contributi previdenziali INPS e assicurativi INAIL, per le annualità 1994,1995, 1996, 1997,
2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, per un carico complessivo di Euro 15.330,65​.
Attraverso il ricorso si è eccepita, innanzitutto, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento,
atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.
In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione,
prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di
pagamento al debitore iscritto a ruolo.
La citata legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di
notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.
E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione
amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata.
Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato
al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole
positivizzate dal legislatore.
Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in
relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.
Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o
comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.
Si è, poi, eccepita la prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’Inps e dei contributi
assicurativi dovuti all’INAIL i quali, a partire dal 1996, è ormai diventata di cinque anni.
Quindi, considerate le annualità oggetto di richiesta da parte di Equitalia S.p.a. ovvero le
annualità 1994,1995, 1996, 1997, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, il Giudice adito ha
accertato l’intervenuta prescrizione sia del crediti dovuti all’Inps che quelli dovuti all’Inail.
Il Tribunale ha quindi accolto il ricorso e annullato gli atti impugnati.
Causa seguita dall’Avv. Andrea Ziletti.

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