Sentenza Favorevole: annullamento di cartelle esattoriali Equitalia pari a € 18.040,14

sentenza favorevole varese

Ci pregiamo allegare sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Varese, con la quale è stato ACCOLTO integralmente il ricorso proposto avverso Equitalia e ANNULLATO le cartelle esattoriali impugnate e relativi estratti di ruolo, per un importo pari ad euro 18.040,14,

Di seguito il relativo commento:

ANNULLAMENTO DI ESTRATTI DI RUOLO E RELATIVE CARTELLE DI PAGAMENTO PER IL COMPLESSIVO IMPORTO DI EURO 18.040,14

Trattasi di interessante sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Varese in data 25.10.2017 e pubblicata in data 21.11.2017, nella quale, tra l’altro, vengono definite in modo netto alcune questioni relative all’onere probatorio.

La Commissione ha accolto integralmente il ricorso e annullato gli atti impugnati.

La causa definita dalla Commissione aveva ad oggetto alcuni estratti di ruolo e relative cartelle di pagamento, dettagliatamente indicate nel ricorso, per le annualità 2004, 2007, 2008, 2009, per un carico complessivo di Euro 18.040,14.

Attraverso il ricorso si è eccepita, innanzitutto, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso nonché la prescrizione delle somme iscritte a ruolo.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Tali principi sono stati fatti propri dalla Commissione adita, ritenendo preliminare ed assorbente tale motivo di ricorso.

Ha rilevato, infatti, la Commissione che il Concessionario non ha dimostrato che le notifiche siano state ritualmente effettuate.

Interessante quanto affermato dalla Commissione stessa in tema di notifica a mezzo PEC: “quanto alla notifica a mezzo PEC la Commissione ritiene che la copia elettronica non ha valore giuridico, poiché priva di attestato di conformità da Parte di Pubblico Ufficiale. Ad essere trasmesso al contribuente non è l’originale della cartella, ma solo una copia informatica priva di qualsiasi attestazione di conformità all’originale apposta da un Pubblico Ufficiale”.

Il Giudice adito ha poi ribadito la prescrizione quinquennale (e non decennale) dei crediti tributari, in assenza di sentenza passata in giudicato.

La Commissione ha quindi accolto il ricorso e annullato gli atti impugnati.

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