Sentenze favorevoli: Tribunale di Venezia

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È con grande soddisfazione che Vi estendiamo le due sentenze pubblicate dal Tribunale di Venezia ed ottenute dall’avvocato prof. Serafino Di Loreto per due clienti SDL. Entrambe le sentenze hanno riconosciuto la validità scientifica degli elaborati peritali della SDL, invitando la banca a rideterminare il saldo del conto corrente oggetto di causa.
Vi invitiamo inoltre a prendere visione dell’autorevole nota qui di seguito redatta dall’Avv. Biagio Riccio in commento ai brillanti risultati ottenuti.

 

Anche il Tribunale di Venezia riconosce la validità delle perizie redatte dalla SDL, invitando l’avverso istituto di credito a rideterminare il saldo del conto corrente oggetto di causa.

Con ben due sentenze, entrambe rese nel Giugno 2017, anche il foro lagunare ha certificato la legittimità scientifica degli elaborati peritali della SDL, asseverando le conoscenze dottrinali ed interpretative che, in materia di diritto bancario, lo studio legale Di Loreto ha maturato nel corso degli anni.
Entrambi i giudizi de quibus hanno avuto come oggetto un conto corrente ordinario ancora in essere, rispetto al quale veniva proposta domanda di accertamento, finalizzata alla verifica dell’applicazione, da parte del convenuto istituto di credito, di interessi anatocistici ed usurari nonché di competenze illegittime.

Disposta la necessaria consulenza tecnica d’ufficio, in entrambi i casi, il nominato ausiliario del Giudice, anche in virtù dei recenti orientamenti giurisprudenziali in tema di commissione di massimo scoperto, ha avuto modo di accertare la ricorrenza di interessi ultralegali, sia seguendo le direttive della Banca D’Italia sia in aderenza al dettato normativo di cui alla L. 108/96.

L’aspetto più significativo da rimarcare, tuttavia, riguarda l’avvenuta rideterminazione del saldo di conto corrente a cui, trattandosi di domanda di accertamento, non seguiva il relativo capo condannatorio.
Ciò determina un corollario di non poca rilevanza: in entrambe le fattispecie, difatti, trattandosi di un saldo rideterminato ancora a favore della banca, quest’ultima, per ottenerne l’eventuale rientro, dovrà incardinare un ulteriore giudizio con l’inversione del relativo onere probatorio.

In altri termini, dovrà essere l’istituto di credito a corroborare per tabulas la propria pretesa creditoria esibendo in giudizio il contratto di conto corrente e gli estratti conto relativi all’intera durata del rapporto. In particolare, la banca dovrà:

  •   incardinare il ricorso per decreto ingiuntivo;
  •   produrre il contratto di conto corrente;
  •   esibire gli estratti conto nella loro versione integrale;
  • provare che il contratto obbedisca alla condizione di reciprocità di cui alla delibera CICR del

09/02/2000.

per Prof. Avv. Serafino Di Loreto avv. Biagio Riccio

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