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opposizione a decreto ingiuntivo

Tribunale Civile di Agrigento – Opposizione a Decreto Ingiuntivo

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Trasmettiamo provvedimento ottenuto sempre dal collega Avv. Marcello Sutera Sardo di cui sotto breve commento:

“…. con grande soddisfazione Vi allego l’Ordinanza del Tribunale di Agrigento con la quale, grazie alla perizia SDL, il Giudice non ha concesso alla Banca la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto nell’interesse del cliente SDL.

In particolare, alla luce dei motivi di opposizione e della documentazione prodotta, il Giudice ha correttamente ravvisato la necessità di istruire la causa (tramite accertamento tecnico-contabile), non ritenendo sussistenti i presupposti di legge per la concessione della predetta provvisoria esecutorietà.”

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Tribunale di Agrigento – Rigetto richiesta di pagamento EX ART. 186 TER CPC

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Vi trasmettiamo il provvedimento ottenuto dal collega Avv. Marcello Sutera Sardo presso il Tribunale di Agrigento. Riportiamo sotto il commento dell’Avvocato che illustra brevemente l’attività svolta:

“…. con grande soddisfazione Vi allego il provvedimento del Tribunale di Agrigento emesso in sede di prima udienza con il quale, grazie alla perizia SDL, il Giudice non ha concesso alla Banca l’ingiunzione di pagamento provvisoriamente esecutiva ex artt. 186 ter, 633, 642 e 648 c.p.c. avanzata da un istituto di finanziamento con la propria comparsa di costituzione e risposta.

Si tratta di un provvedimento di grande rilevanza, considerato che tramite esso restano integri gli effetti processuali dell’atto di citazione in prevenzione.”

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Sentenza favorevole Tribunale di Agrigento

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Con grande soddisfazioni vi alleghiamo Sentenza ottenuta dinanzi il Tribunale di Agrigento dall’avvocato Giuseppe Carianni, di cui di seguito vi lasciamo Suo commento:

“Con grande … grandissima soddisfazione, vi allego la sentenza resa dal tribunale di Agrigento, depositata oggi, con cui il Dott. Illuminati G.I. del tribunale adito ha riconosciuto ad un nostro cliente un rimborso complessivo di euro 36.072,58 oltre interessi legali sulla sorte capitale a far tempo dalla domanda giudiziale sino al soddisfo e soprattutto ha rigettato la domanda riconvenzionale per euro 122.992,53 formulata dalla banca in corso di causa,condannando la banca  altresì alle spese.
La sentenza è meravigliosa, sia perché proveniente  da un foro particolarmente difficile, sia perché abbraccia tutta una serie di questione di diritto bancario molto interessanti.
Vale la pena soffermarsi su alcuni passaggi cruciali della stessa.
innanzitutto, il rigetto della domanda riconvenzionale da parte della Banca, concernente un conto di anticipo fatture.
il Magistrato, infatti, ha ritenendo insufficienti i documenti bancari prodotti dall’istituto di credito, che si è limitato a produrre la documentazione ex art. 50 tub.  la produzione non è stata considerata esaustiva, come contestato dagli attori, trattandosi peraltro di un conto di anticipo fatture, per cui in verità sono necessari altri e più completi  documenti per dimostrare il credito, ovvero documenti necessari per dimostrare  lo storico dell’operazione di storno, come ad es. il dettaglio delle fatture anticipate o il dettaglio delle competenze anticipo su fatture o le schede anticipi o ancora il partitario contabile …ecc..ecc..
In secundis, dopo una attenta ricostruzione tecnica di tutti i conti correnti concernenti il rapporto bancario oggetto di contestazione, va rilevata l’eccezione di mancata previsione contrattuale di un c.d. fido di cassa per taluni conti. In sostanza, dagli scalari emergeva che la banca di fatto aveva applicato nel corso del rapporto bancario  un fido di cassa, che tuttavia non era stato mai consacrato in un rapporto contrattuale (che aveva previsto altro) e quindi in mancanza di una previsione negoziale di un tasso di interesse a debito per il fido, il Giusdicente ha applicato il tasso bot ex art. 117 tub.
Sull’usura.  vero è che il Giudicante ha da sempre seguito l’orientamento (assolutamente non condiviso!!!) di non applicare l’art. 1815 cc anche per i trimestri colpiti da usura, ordinandone il rientro entro soglia TSU, ma è altrettanto vero che lo stesso ha accolto la tesi del calcolo del TSU con la formula taeg  (e non è poco!!!) richiamando precedenti a noi favorevoli (cfr Tribunale di Reggio Emilia sez II civ. sentenza 9 luglio 2015 n. 976).
E comunque, non va dimenticato, che siamo dinanzi ad una sentenza di un Magistrato della Repubblica ove è stato acclarato che la Banca ha applicato usura! non occorrono altri commenti.  in merito alla illegittima capitalizzazione degli interessi a debito, lascio a voi ogni riflessione, ritenendo tale sentenza meritevole di pubblicazione anche solo per tale aspetto. La  ricostruzione logico giuridica seguita dal Magistrato è lungimirante; lo stesso  ha rilevato come nonostante vi fosse la clausola di reciprocità nei contratti bancari prodotti dalle parti, in facto, la banca ha palesemente eluso l’obbligo di reciproca pari capitalizzazione,  violando l’art. 1283 cc  e parlando addirittura di “ clausola in frode alla legge” per violazione dell’art. 1344 cc.
Concludendo sulla CMS, invece, pesantemente contestata dallo scrivente per l’evidente genericità della formulazione contrattuale, il Magistrato ha accolto le nostre doglianze sulla base di una disamina peritale attenta e funzionale al buon esito del Giudizio.
C’è da complimentarsi con il nostro Ctp di parte  che ha ben rappresentato in sede peritale le richieste degli attori.
C’è da complimentarsi con tutta la squadra (alias famiglia) SDL per il lavoro duro fatto: Aver salvato l’ennesimo  cliente dalle vessazioni di un istituto di credito mi inorgoglisce ed mi stimola ad andare avanti.
Ad Maiora
Avv. Giuseppe Carianni”

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Tribunale di Agrigento – Ammissione CTU contabile su tre Conti Correnti

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Importante provvedimento del Tribunale di Agrigento.
Nell’ambito di un giudizio di accertamento avente ad oggetto n.3 conti correnti, a seguito del deposito delle tre memorie ex art.183 VI comma c.p.c. e di copiosa documentazione (estratti conto, apercredito, ecc…), all’udienza di ammissione dei mezzi di prova, il G.I. – dopo aver esaminato gli scritti difensivi e i documenti allegati – ha ritenuto di dover disporre CTU contabile al fine di accertare se vi sia stato il superamento del tasso soglia e la capitalizzazione trimestrale della cms e, nell’ipotesi, positivi ricondurre il saldo (per ciascuno dei tre conti correnti) nel rispetto del tasso soglia, espungendo la capitalizzazione della c.m.s.
E’ evidente che per la società attrice e per i cinque fideiussori dei tre conti correnti si apre la strada per il riconoscimento di una grave condotta posta in essere dall’Istituto bancario, nonchè – da ultimo – per ottenere la quantificazione delle somme pagate indebitamente alla banca in questi anni.

Avv. Riccardo Lana

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Ottenuta CTU Contabile su Conti Correnti presso il Tribunale di Agrigento

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Ottenuta CTU Contabile su Conti Correnti presso il Tribunale di Agrigento

Nell’ambito di un giudizio di accertamento, avente ad oggetto n.3 conti correnti, a seguito del deposito delle tre memorie ex art.183 VI comma c.p.c. e di copiosa documentazione (estratti conto, apercredito, ecc…), all’udienza di ammissione dei mezzi di prova, il G.I. dopo aver esaminato gli scritti difensivi e i documenti allegati, ha ritenuto di dover disporre CTU CONTABILE, al fine di accertare se vi sia stato il superamento del tasso soglia e la capitalizzazione trimestrale della cms e, nell’ipotesi, positivi ricondurre il saldo (per ciascuno dei tre conti correnti)NEL RISPETTO DEL TASSO SOGLIA, espungendo la capitalizzazione della c.m.s. .

E’ evidente che, per la società attrice E PER I 5 SOGGETTI FIDEIUSSORI dei tre conti correnti, si apre la strada per il riconoscimento di una grave condotta posta in essere dall’Istituto bancario, nonchè – da ultimo – per ottenere la quantificazione delle somme pagate indebitamente alla banca in questi anni.

Altro riconoscimento per il lavoro certosino e scrupoloso di SDL CENTROSTUDI S.P.A.

Avv. Riccardo Lana

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Consulente tecnico ufficio

Tribunale di Agrigento – Riunione Procedimenti ed Ammissione CTU

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Si pubblica interessante ordinanza emessa dal Tribunale di Agrigento.
Il provvedimento rileva per molteplici motivi.
In primis, il Giudicante ha disposto la riunione tra due procedimenti pendenti tra le stesse parti, di cui uno relativo all’opposizione al decreto ingiuntivo della banca (decreto ingiuntivo che tra l’altro è stato depositato in data antecedente alla notifica dell’atto di citazione della Società assistita da SDL) e l’altro relativo all’azione di ripetizione su identici rapporti bancari.
La riunione – disposta in accoglimento dell’istanza dell’avv. Carianni – si è rivelata strategica ai fini di un vantaggioso esito dell’azione complessiva contro la banca.
Infatti, il decreto ingiuntivo era stato depositato pochi giorni dopo la comunicazione (con telegramma) di revoca delle agevolazioni bancarie e chiusura dei conti e, soprattutto, nel corso della procedura di mediazione avviata dal cliente, sede in cui nulla era stato comunicato dall’istituto e dai suoi delegati!
In secundis, il Giudicante ha rimesso in termine l’avv. Carianni – come richiesto con apposita istanza fuori udienza e nonostante l’opposizione di controparte – per il deposito della seconda memoria ex art. 183 c.p.c. II termine, che non era stata depositata nei termini di legge esclusivamente per una mancanza del sistema nazionale PCT.
In conclusione, il Giudicante ha ammesso CTU e nominato il perito che giurerà alla prossima udienza fissata a Gennaio 2016.
L’ordinanza è meritevole di attenzione perché lineare, completa oltre che precisa nelle indicazioni al CTU: infatti, il magistrato chiede che venga accertata sui conti oggetto di causa l’usura, l’anatocismo e rimanda al CTU la verifica delle condizioni di cui agli artt. 117-118 TUB.

Avv. Giuseppe Carianni

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Tribunale di Agrigento – Ammissione CTU e Metodo SDL

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Con grande piacere allego la pregiatissima ordinanza del Tribunale di Agrigento dello scorso 22 giugno 2015.
Il provvedimento – tra i più interessanti in Sicilia – è di indubbio valore giuridico in quanto proveniente da un foro che sta affrontando con grande serietà la materia del diritto bancario, aprendo anche alle tesi SDL.
L’ordinanza è completa e particolarmente dettagliata.
Si tratta di n. 3 conti correnti chiusi nelle more dell’azione giudiziale, avviata tra l’altro con il metodo SDL (cd. Bank Stop) che ha consentito una preventiva ed efficace tutela della cliente dall’imminente azione esecutiva dell’istituto di credito.
La Banca, tra l’altro, costituendosi, ha proposto domanda riconvenzionale e allegato una sua perizia di stima di parte prontamente contestata.
Il Giudicante sulla base delle richieste dell’avv. Giuseppe Carianni, ha ammesso la CTU tecnica ed ha richiesto al Consulente di analizzare dettagliatamente i contratti di conto corrente e le clausole in essi contenute e verificare l’esistenza di pattuizioni, soffermandosi sulla presenza e validità di meccanismi anatocistici, sia ante che post delibera Cicr del 2000.
Altresì, dalla lettura dell’ordinanza si evince che il Giudice ha chiesto chiarimenti dettagliati sull’applicazione di interessi ultralegali, commissione massimo scoperto, nonché su ulteriori spese e remunerazioni legate ai conti.
Il giudice, inoltre, ha chiesto di accertare la presenza di usura, sia ab origine che sopravvenuta e verbalmente – su richiesta dell’Avv. Carianni – ha dato facoltà alle parti di integrare i quesiti da sottoporre al CTU fino a tre giorni prima l’udienza fissata, consentendo quindi di ampliare le richieste di accertamento al Consulente d’ufficio.
Il legale accreditato SDL ha già avviato tutta l’attività propedeutica alle operazioni peritali, che saranno seguite con la dovuta attenzione da parte dei tecnici dello staff SDL.
Grande soddisfazione è stata espressa dal cliente, presente personalmente in aula, per la già efficace difesa e tutela ottenuta grazie a SDL Centrostudi.
Nel pregiarsi di far parte di questa grande famiglia, l’avv. Giuseppe Carianni invita i colleghi ed amici di Sdl a non arretrare di un millimetro dalle posizioni condivise con l’azienda.

Avv. Giuseppe Carianni

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