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SENTENZA POSITIVA TRIBUNALE DI ANCONA – BANCA CONDANNATA A 59.860,00 EURO

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SENTENZA POSITIVA TRIBUNALE DI ANCONA – BANCA CONDANNATA A 59.860,00 EURO

Siamo enormemente lieti di rappresentarvi la sentenza di cui all’allegato ottenuta sul Tribunale di Ancona dagli Avv.ti Biagio Riccio e Chiara Cardarelli.

La sentenza in allegato merita di essere segnalata, perché in modo compiuto e con argomentazioni puntuali, il giudice spiega:

1- quale sia la funzione del contratto di derivati;

2-perché, nel rispetto del T.U.F,deve essere sottoscritto nei locali della banca( si legga in proposito l’articolata prova testimoniale);

3-perché sia nullo il contratto dei derivati, atteso lo squilibrio della prestazioni tra le parti( tutto a favore della Banca);

4-perché la stipulazione sia intrisa di una causa illecita e contra legem;

5- si pone in evidenza che la banca è stata sonoramente condannata alla restituzione della somma di euro 59.860,00 oltre agli interessi legali alla data della domanda.

La chiarezza del decisum, con riferimenti giurisprudenziali pertinenti e calzanti,non abbisogna di note di commento.

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Tribunale di Ancona – Ammissione CTU su mutuo con Sommatoria

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Siamo lieti di attenzionarVI l’ordinanza ottenuta  presso il tribunale di Ancona dall’Avvocato Antonio Paone di cui di seguito vi lasciamo suo commento:

“AMMISSIONE CTU SU MUTUO CON SOMMATORIA! Altro importantissimo provvedimento ottenuto dall’Avv. Antonio Paone del foro di Rimini presso il tribunale di Ancona, in una causa avente ad oggetto opposizione a precetto ai sensi degli artt. 615 e 617 cpc, in cui già era stata sospesa l’efficacia esecutiva.

Il Giudice con la presente ordinanza ha ammesso ctu sul contratto di mutuo in cui nessuno dei due tassi singolarmente superava il tasso soglia. Infatti:

  • il tasso contrattuale era pari al 4,85%;
  • il TAEG o ISC non era stato indicato in contratto;
  • il tasso di mora pattuito era pari al tasso maggiorato di 3 punti, ossia pari al 7,85;
  • il tasso soglia al tempo della convenzione era pari al 8,43%;
  • la penale per estinzione anticipata è pari al 1,00% sul capitale restituito anticipatamente;
  • gli interessi di mora sono stati applicati e calcolati sulla rata intera, dunque in aggiunta e non in sostituzione a quelli corrispettivi;

Da notare che il superamento del tasso soglia avviene solo grazie al cumulo di tutti gli interessi e delle spese; il tasso di mora da solo infatti non supera il limite.

Dal momento che il contratto prevede espressamente che nel caso di ritardo la mora si aggiunge e non si sostituisce al tasso corrispettivo ed è inoltre prevista una penale per estinzione anticipata pari all’1,0% del capitale rimborsato, 

Nei quesiti che verranno posti al consulente vi sono tutte le contestazioni contenute nell’atto di citazione, dalla valutazione complessiva dei tassi pattuiti (corrispettivi e moratori) al fine della verifica del superamento del tasso soglia, includendo ogni costo escluse tasse e imposte, alla verifica dell’indicazione del TAEG nel contratto di mutuo (nel caso specifico assente).

Avv. Antonio Paone”

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sospensione rinvio

Commissione Tributaria di Ancona – Sospensione Esecuzione Atto Impugnato per € 435.548,96

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In data 01.03.2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Ancona ha sospeso l’efficacia delle iscrizioni a ruolo opposte riguardanti Irpef, Ires e Irap per varie annualità, il tutto per un importo complessivo pari ad € 435.548,96.
Nel caso in esame, la Commissione ha valutato pertanto come fondati gli elementi espressi nell’istanza cautelare.

Avv. Andrea Ziletti

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Tribunale di Ancona – Rideterminazione Quesiti a seguito Integrazione Peritale

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Inoltro questo importante provvedimento appena emesso dal Tribunale di Ancona.
Trattasi di opposizione all’esecuzione derivante da precetto notificato a mutuatario moroso da parte di una banca locale.
L’opposizione del mutuatario si fondava, sulle prime, esclusivamente sulla sommatoria tra tassi.
In sede di appendice scritta ex art. 183 c.p.c., ho provveduto ad integrare la domanda, inserendo le ulteriori anomalie di cui all’integrazione peritale fornitami (TEMO + 117 TUB).
Controparte rifiutava il contraddittorio su questi nuovi elementi, ritenendo integrata una mutatio libelli non ammessa.
A scioglimento della riserva assunta, il Giudice aderisce alla nostra tesi e formula i quesiti tarandoli esattamente sull’elaborato integrativo, nominando il CTU nonostante la ferma opposizione della banca che, come al solito, riteneva la consulenza tecnica d’ufficio meramente esplorativa.

Avv. Saverio Sabatini

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ordine di consegna 119 TUB

Tribunale di Ancona – Decreto Ingiuntivo ex art.119 TUB

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In allegato decreto ingiuntivo ottenuto sul Tribunale di Ancona nei confronti dell’istituto di credito in ordine ad una richiesta ex art. 119 TUB rimasta inevasa da parte dell’ente creditizio nel termine previsto ex lege.
Il cliente si era rivolto presso il mio studio legale al fine di far periziare il contratto di mutuo stipulato con l’istituto di credito, ma era sprovvisto di una serie di documentazione necessaria per poter eseguire la perizia (quietanze e piano di ammortamento aggiornato).
Lo scrivente legale ha inoltrato all’istituto di credito ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 119 Testo Unico Bancario richiesta di documentazione e decorsi inutilmente i termini di 90 giorni per la consegna, ha adito con ricorso per decreto ingiuntivo il Tribunale di Ancona al fine di ottenere decreto ingiuntivo per la consegna di cose mobili determinate.
Il Tribunale di Ancona con provvedimento ha accolto il ricorso ed ha ordinato alla Banca di produrre entro il termine di 40 giorni dalla notifica del decreto, tutta la documentazione contrattuale e contabile richiesta in sede di missiva ai sensi dell’art. 119 TUB nonché ha condannato l’istituto di credito al pagamento delle spese legali per l’importo così liquidato nel provvedimento.

Avv. Michele Gallucci

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Sospensione Provvisoria Esecuzione Decreto Ingiuntivo

Tribunale di Ancona – Sospensione della Provvisoria Esecutorietà di Decreto Ingiuntivo

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Si pubblica ordinanza emessa dal Tribunale di Ancona con la quale, grazie a perizia SDL su leasing, non è stata concessa la provvisoria esecutorietà del decreto opposto.
La parte in cui rigetta l’istanza ex art. 648 c.p.c. è relativa ai beni mobili situati all’interno dell’immobile oggetto di leasing.

Avv. Lucia Baldoni

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Tribunale di Ancona – Sospensione Efficacia del Titolo Esecutivo

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Si pubblica provvedimento emesso dal tribunale di Ancona a seguito di atto di citazione in opposizione a precetto ai sensi degli artt. 615 e 617 cpc, presentato dall’Avv. Antonio Paone del foro di Rimini, il quale ha sospeso l’efficacia esecutiva del titolo esecutivo.
Specificamente, la banca notificava atto di precetto per euro 127.000,00 ad una società che aveva contratto mutuo ipotecario per euro 200.000,00, a seguito di alcune rate non pagate.
Il titolo esecutivo nasceva dall’iscrizione ipotecaria sull’immobile a garanzia del pagamento del mutuo ipotecario.
Il sottoscritto proponeva atto di citazione in opposizione al precetto sulla base delle seguenti argomentazioni:
• Tasso contrattuale pari al 4,85%;
• TAEG o ISC non è stato indicato in contratto;
• Tasso di mora pattuito è pari al tasso maggiorato di 3 punti, quindi pari al 7,85%;
• Non vi è alcuna clausola di salvaguardia;
• Tasso soglia al tempo della convenzione era pari al 8,43%;
• Penale per estinzione anticipata è pari al 1,00% sul capitale restituito anticipatamente;
• Interessi di mora sono stati applicati e calcolati sulla rata intera, dunque in aggiunta e non in sostituzione a quelli corrispettivi;
Da notare che il superamento del tasso soglia avviene solo grazie al cumulo di tutti gli interessi e delle spese: infatti, il tasso di mora singolarmente considerato non supera il limite.
Dal momento che il contratto prevede espressamente che nel caso di ritardo la mora si aggiunge e non si sostituisce al tasso corrispettivo ed è inoltre prevista una penale per estinzione anticipata pari all’1,0% del capitale rimborsato, la difesa ha puntato essenzialmente su questi due punti basilari.
Sono state allegate ordinanze del Tribunale Collegiale di Savona e di Pescara, che il Giudice ha evidentemente letto e compreso, citandoli anche nell’ordinanza di accoglimento totale.
Importante anche il riferimento alle sentenze della Cassazione (350/13) e della Corte Costituzionale (29/2002).
Il Giudice ha sposato totalmente le tesi dell’Avv. Paone, facendo una valutazione complessiva dei tassi pattuiti (corrispettivi e moratori) al fine della verifica del superamento del tasso soglia, disponendo la sospensione immediata dell’efficacia esecutiva del titolo.

Avv. Antonio Paone

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http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/09/Tribunale-di-Ancona-21SET.pdf

Tribunale di Ancona – Ammissione CTU contabile su Mutuo e Conti Correnti

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L’ordinanza è stata emessa dal Giudice Ordinario Tribunale di Ancona a scioglimento della riserva assunta all’udienza di verifica ammissione mezzi di prova del 18 marzo 2015.
Il G.I. ha disposto la nomina del CTU sia per il conto corrente che per i mutui.
I quesiti posti al CTU per la verifica dell’usura contrattuale dei mutui sono altrettanto importanti, in quanto pur non avendo riconosciuto la sommatoria riconosce pienamente l’aggregazione dei costi in linea con la Direttiva Comunitaria sui crediti al consumo.
Nei quesiti viene comunque richiesta anche la verifica del tasso di mora.

Avv. Barbara Di Pietrantonio

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Ancona

Ottenuto decreto ingiuntivo avverso l’istituto di credito!

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Ottenuto decreto ingiuntivo avverso l’istituto di credito!

Ancora un significativo risultato conseguito presso il Tribunale di Ancona dall’avv. Saverio Sabatini, da tempo collaboratore di SDL Centrostudi.La tematica affrontata è delicata e complessa: il cliente SDL – socio unico nonché legale rappresentante di una società per azioni (ad oggi fallita) – si è attivato per ottenere dal curatore tutta la documentazione necessaria per esercitare il proprio diritto di difesa in giudizio, così come previsto dall’art. 24 Cost.
Il cliente è stato perseverante, in quanto l’istituto di credito si era già attivato per la riscossione del credito.
Il primo passo è consistito nell’inoltro alla banca della lettera per il recupero della documentazione necessaria come previsto dall’art. 119 comma 4 TUB, cui però non seguiva alcuna risposta.
Successivamente, la stessa richiesta veniva inviata al curatore e – solo a seguito di numerose integrazioni richieste dal tribunale – il giudice concedeva finalmente decreto ingiuntivo (cui la banca potrà opporsi entro 40gg.) in merito alla consegna della documentazione richiesta.
Come si può facilmente capire, il caso appena riportato è molto importante: infatti, su tale tematica la giurisprudenza dei vari tribunali è contraddittoria, pertanto si è riusciti ad ottenere un risultato all’inizio difficilmente immaginabile.
Caparbietà, decisione e determinazione: queste sono le qualità dimostrate dall’avv. Sabatini e dal soggetto coinvolto, le quali sono proprie e specifiche di SDL Centrostudi, come confermato dai tanti provvedimenti positivi ottenuti.
Peraltro, così non potrebbe non essere viste le difficoltà e gli ostacoli che quotidianamente SDL Centrostudi incontra a causa delle materie trattate e degli interlocutori coinvolti, ma che brillantemente vengono superate, come quest’ultimo esempio dimostra.

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Tribunale di Ancona – Decreto Ingiuntivo nei confronti dell’Istituto di Credito

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Si inoltra decreto ingiuntivo concesso dal Tribunale di Ancona in merito ad una fattispecie piuttosto complessa: il socio unico nonché ex legale rappresentante di una società per azioni oggi fallita, non riuscendo ad ottenere documenti dal curatore, si è rivolto al tribunale per vedersi riconosciuta la possibilità di esercitare il diritto di difesa costituzionalmente garantitogli dall’art. 24 Cost., stante la sua posizione di fideiussore nei confronti della società fallita ed alla luce del fatto che l’istituto di credito si è già adoperato per riscuotere il credito direttamente dal garante.
Dopo aver inoltrato la lettera ex art. 119 comma 4 TUB, aver presentato formale richiesta al curatore e dopo numerose integrazioni richieste dal Tribunale, il giudice ha concesso il decreto ingiuntivo.
La fattispecie appare ancor più interessante se si pensi come la giurisprudenza (anche dell’ABF) non sia affatto pacifica in ordine al riconoscimento ai fideiussori dei medesimi diritti garantiti in capo alla debitrice.
Ora si attendono i 40 gg per l’opposizione dell’istituto di credito.

Avv. Saverio Sabatini

Si allega il provvedimento

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http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/06/Tribunale-di-Ancona-15GIU.pdf