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Tribunale di Savona – Pignoramento Immobiliare cancellato

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Ci pregiamo di produrVi il provvedimento ottenuto presso il tribunale di Savona dall’avvocato Verzeletti Serena (studio Riccio & Griffo) e il relativo commento redatto dalla stessa:

Con provvedimento dell’11 ottobre 2016 il Tribunale di Savona ha messo definitivamente la parola FINE al processo esecutivo radicato sull’abitazione dei sig.ri M., dichiarando estinta la procedura ed ordinando la cancellazione del pignoramento dai pubblici registri.

La battaglia giudiziaria sorgeva nel 2015, quando, dopo essersi rivolti ad SDL Centrostudi S.p.A. per la redazione delle perizie econometriche, gli innanzi citati depositavano opposizione all’esecuzione per motivi di usura, con il patrocinio dello Studio legale Riccio-Griffo & Partners cura dell’avv. Serena Verzelletti.

Come si ricorderà da precedenti pubblicazioni, in data 21/07/2015 il Giudice dell’esecuzione reputava fondate le doglianze sollevate dalla difesa del sig. M. circa la sommatoria contrattualizzata degli interessi e, per l’effetto, disponeva la sospensione del procedimento esecutivo ed assegnava termini per l’incardinamento del giudizio di merito.

Avverso tale provvedimento di accoglimento la Banca proponeva reclamo, deducendo che interessi di mora e quelli interessi corrispettivi non possono essere fra loro sommati al fini del travalicamento del Tasso Soglia Usura, poiché geneticamente differenti.

Si costituiva nuovamente la medesima difesa tecnica stigmatizzando come, a differenza di quanto sostenuto dall’Istituto di credito, la sommatoria degli interessi veniva prevista contrattualmente dalla stessa banca, laddove prescriveva l’applicazione degli interessi di mora sull’intera rata di mutuo pagata in ritardo (e non solo sulla quota capitale di essa).

Anche in secondo grado il Tribunale di Savona – questa volta con provvedimento collegiale – accoglieva le argomentazioni difensive e confermava la sospensione del Pignoramento.

Nelle more la banca provvedeva – come da originario provvedimento del GE a convenire gli esecutati nel giudizio di merito.

A riguardo veniva però portato alla conoscenza del GE che solo la notifica della citazione avveniva nei termini perentori fissati con l’ordinanza di sospensione, essendo invece l’iscrizione a ruolo della causa avvenuta solo il giorno dopo lo spirare di tale termine.

Orbene atteso che – come da migliore e prevalente giurisprudenza di legittimità – la norma di cui all’art. 616 c.p.c. va intesa nel senso di perentorietà del termine con riguardo all’introduzione procedurale (e non solo processuale) del giudizio di merito, la iscrizione a ruolo tardiva da parte della banca deve infatti far considerare come non introdotto il giudizio di merito.

L’effetto che ne scaturisce è l’estinzione del giudizio esecutivo immobiliare ex art. 624 ultimo comma c.p.c., con cancellazione immediata della trascrizione del pignoramento.

Nel caso di specie il GF ha ritenuto di condividere tale orientamento e con il commentato provvedimento dell’11 ottobre u.s., come detto, ha messo definitivamente la parola fine alle azioni della banca, liberando una volta per tutte l’abitazione degli esecutati dalla infausta mano di un’ingiusta espropriazione.

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