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Tribunale di Castrovillari – ammissione CTU

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Siamo lieti di attenzionarVI l’ordinanza ottenuta  presso il tribunale di Castrovillari dall’Avvocato Umberto Filici di cui di seguito vi lasciamo Sua breve nota:

“Buongiorno, con grande piacere condivido con tutti il provvedimento di ammissione CTU del Tribunale di Castrovillari (CS) su di un procedimento di opposizione a D.I. Il giudice nella prima parte del provvedimento rigetta l’istanza di provvisoria esecuzione nonchè l’emissione dell’ordinanza di cui all’art 186 ter cpc. Il Giudice ha ritenuto che “…nella fattispecie in esame, in ragione delle argomentazioni difensive dell’opponente, sia necessario un approfondimento istruttorio”. Nei quesiti  formulati al CTU, il Giudice richiede un doppio conteggio: uno includendo le cms l’altro che lo escluda. Inoltre, specifica di non dover conteggiare alcun anatocismo successivo al 31.12.13. Colgo l’occasione per porgere cordiali saluti avv. Umberto Filici”

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Tribunale di Castrovillari – Ammissione CTU

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Siamo lieti di attenzionarVI l’ordinanza ottenuta  presso il tribunale di Castrovillari dall’Avvocato Umberto Filici di cui di seguito vi lasciamo Sua breve nota:

“Buongiorno, con grande piacere condivido con tutti il provvedimento di ammissione CTU del Tribunale di Castrovillari (CS) su di un procedimento di opposizione a D.I. Il giudice nella prima parte del provvedimento rigetta l’istanza di provvisoria esecuzione nonchè l’emissione dell’ordinanza di cui all’art 186 ter cpc. Il Giudice ha ritenuto che “…nella fattispecie in esame, in ragione delle argomentazioni difensive dell’opponente, sia necessario un approfondimento istruttorio”. Nei quesiti  formulati al CTU, il Giudice richiede un doppio conteggio: uno includendo le cms l’altro che lo escluda. Inoltre, specifica di non dover conteggiare alcun anatocismo successivo al 31.12.13. Colgo l’occasione per porgere cordiali saluti avv. Umberto Filici”

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Sospensione Provvisoria Esecuzione Decreto Ingiuntivo

Tribunale di Castrovillari – Rigetto Istanza della Provvisoria Esecuzione di Decreto Ingiuntivo

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Il caso in esame prende spunto da un’opposizione a decreto ingiuntivo redatta e proposta in base alle risultanze dell’elaborato peritale di SDL.
La particolarità della vicenda consiste nel fatto che il Tribunale di Castrovillari (CS) ha rigettato l’istanza della concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, formulata dalla banca opposta, nonostante l’istituto di credito, nel costituirsi, avesse depositato tutta la documentazione riferita al rapporto contrattuale di conto corrente (contratti, condizioni economiche sottoscritte ed estratti conto). La banca alla prima udienza di comparizione delle parti ha richiesto la concessione della provvisoria esecuzione del decreto opposto, sostenendo che il giudizio di opposizione non fosse fondato su prova documentale certa e che le nostre eccezioni fossero oltremodo generiche. In sostanza, l’istituto di credito riteneva di essersi sempre conformata alle direttive della Banca d’Italia in materia di usura – oggettiva e soggettiva – di anatocismo bancario e commissioni di massimo scoperto. In virtù delle predette deduzioni, questa argomentava che la nostra consulenza di parte fosse assolutamente illegittima e che, non essendo stati gli estratti conti a scalare contestati nei termini di legge, vi sarebbe stata decadenza dal diritto di contestazione. Nel verbale di prima udienza, si è ritenuto necessario ed opportuno replicare a tutte le deduzioni ed eccezioni proposte dall’istituto di credito facendo notare al Giudice che: 1) In materia di usura, la stessa giurisprudenza (Cass. Penale Sez. II Sentenza n. 46669 del 19.12.11) ha pacificamente sancito che le circolari e le istruzioni della Banca d’Italia non rappresentano una fonte di diritti ed obblighi e nelle ipotesi in cui gli istituti si conformino ad una erronea interpretazione fornita dalla Banca d’Italia in una circolare la stessa deve, in ogni caso, sottostare al dettato normativo della Legge sull’usura ex art 108/96; 2) Sia il legislatore che la giurisprudenza hanno altresì precisato che la commissione di massimo scoperto va computata nel calcolo degli interessi al fine dell’accertamento dell’usura; 3) In merito all’anatocismo bancario, la legge finanziaria del 2014 lo ha vietato; mentre, per il periodo antecedente la clausola dell’anatocismo era comunque illegittima, tanto ciò vero che la stessa giurisprudenza legittimava il Giudice a sollevarne d’ufficio la nullità della clausola contrattuale; 4) La mancata contestazione degli estratti conto non comporta anche la decadenza di sollevare la problematica della validità ed efficacia dei rapporti obbligatori da cui derivano le partite registrate nel conto corrente. Il Giudice del Tribunale di Castrovillari (CS), a scioglimento della riserva, assunta alla predetta prima udienza, ha rigettato la richiesta della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto in quanto le eccezioni da noi sollevate in perizia e negli atti e verbali di causa in ordine alla sussistenza del credito non appaiono meramente dilatorie e necessitano di approfondimento.
In sostanza, il Giudice ha dato fondatezza e credibilità a tutte le nostre tesi – tenuto conto del fatto che la somma ingiunta risulta essere afflitta da usura oggettiva per il 30% e da usura soggettiva per il restante 70% – anche in questa fase preliminare del giudizio. Questo è un bel riconoscimento delle nostre ragioni giuridiche che si fondano, occorre sempre ripeterlo, sulla normativa vigente in materia di usura!

Avv.Umberto Filici

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ordine di consegna 119 TUB

Tribunale di Castrovillari – Decreto Ingiuntivo di Consegna Documentazione ex art. 119 TUB

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Il caso in esame consiste in un ricorso per decreto ingiuntivo di consegna di documentazione ex art. 119 TUB, con richiesta di provvisoria esecuzione ed esenzione dai termini ex art. 482 c.p.c.
La particolarità del caso consiste nel fatto che il Giudice adito riteneva applicabile il dettato dell’art. 119 comma 4 TUB anche alla fase monitoria.
In buona sostanza, il Giudice pretendeva che – anche in presenza dell’emanazione del decreto ingiuntivo di consegna – i “costi” per il rilascio dei documenti fossero comunque a carico del cliente/ricorrente/creditore del decreto ingiuntivo.
In conseguenza del predetto convincimento del Giudice, lo stesso invitava il cliente della banca ad integrare il ricorso per decreto ingiuntivo, chiedendo l’accollo dei costi di produzione della documentazione.

A seguito della predetta richiesta, con delle note integrative è stato specificato al Giudice che:
• Il quarto comma dell’art 119 T.U.B. si applica solo nella fase “ordinaria” (o, stragiudiziale) di richiesta di rilascio copie all’Istituto di Credito;
• Una volta decorso il termine dei 90 giorni per il rilascio delle copie senza che la Banca abbia evaso la richiesta, il cliente può rivolgersi alla Magistratura per ottenere un decreto ingiuntivo per consegna di documenti ex art 119 TUB – In questa fase, il cliente della banca assume/acquisisce la qualifica di “creditore” e la banca quella di “debitore”;
• La particolarità del decreto ingiuntivo “ordinario” è quella che il debitore si deve far carico delle spese vive per l’avvio della procedura monitoria, delle competenze legali e, soprattutto, deve onorare la sua obbligazione a sue esclusive spese;
• Anche nel ricorso per decreto ingiuntivo per consegna di documentazione ex art.119 TUB si applicano le norme generali del procedimento monitorio, pertanto si ha un creditore (sarebbe il cliente della banca a cui non sono state rilasciate le copie dei documenti richiesti nel termine della fase stragiudiziale), si ha un debitore (l’istituto di credito che non ha rilasciato le copie della documentazione richiesta) ed il debitore deve farsi carico di evadere l’obbligazione ingiunta a sue esclusive spese con l’aggravio del pagamento delle spese della procedura e delle competenze legali.

In via subordinata ed al solo fine di salvaguardare le spese vive anticipate dal cliente per l’introduzione del procedimento monitorio, ci si era resi altresì “disponibili” a corrispondere all’istituto di credito le spese per i costi di produzione della documentazione chiedendo al Giudice di quantificarli in una somma “simbolica” per sottrarli alla determinazione discrezionale della banca.
Concludendo, subito dopo il deposito della descritta nota integrativa, il Giudice ha rigettato la richiesta di provvisoria esecuzione del decreto e l’esenzione dai termini di cui all’art. 482 c.p.c., ma ha emesso il decreto ingiuntivo senza alcun addebito di costi, per la produzione delle copie, in capo al cliente/creditore.

Avv. Umberto Filici

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