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In risposta agli attacchi di Lannutti e Adusbef a SDL

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Cortesi lettori,

dopo la nostra risposta alla volgare diffamazione del sig. Lannutti dell’Adusbef, in tanti  hanno manifestato a SDL la loro solidarietà e diversi ci hanno raccontato aneddoti interessanti sul comportamento di questa associazione ONLUS

In particolar modo ne pubblichiamo una che ci invia il sig. Peretti.

Lettera che ci pare particolarmente illuminante.

Segue testo:

Scarica il documento originale

http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2014/11/lett.-adusbef-sdl.pdf

Dal racconto del sig. Peretti, che ringraziamo per il suo contributo, emergono delle considerazioni interessanti di come Adusbef ha operato con lo stesso:

a)      Si pubblicizzano come onlus nei vari siti e pubblicitariamente in genere;

b)      Per poter assistere il consumatore lo obbligano a tesserarsi;

c)      Non lo sa il sig. Lannutti Adusbef che questa è una pratica vietata dalla legge? cioè quella di ottenere l’adesione a pagamento di un consumatore affinché allo stesso gli si presti assistenza e lo si iscriva all’Associazione?

d)     Come mai per questi 20,00 euro non è stata rilasciata regolare fattura/ricevuta al sig. Peretti;

e)      Chi si è intascato questi soldi? Il sig. Lippi o Adusbef?

f)       Per fare l’analisi della situazione bancaria del sig. Peretti lo hanno praticamente costretto ad acquistare un software (su cui ha dovuto lavorare il consumatore stesso anziché Adusbef). Ciò non è più o meno quello che faceva AGENZIA DEBITI la quale a fronte del pagamento di circa 300,00 euro inviava al Cliente Consumatore un kit con dei documenti e formulari vari da far compilare?

Ci permettiamo di procedere con detto accostamento Adusbef/AGENZIA DEBITI solo perché Adusbef si è permessa di fare altrettanto con noi, ma nel modo più sporco e ignobile che potesse essere concepito, e cioè tradendo la missione ad una chiara informazione ai Consumatori: SDL, cari signori, al contrario svolge pre-analisi gratuitamente; e per fare ciò fa sottoscrivere specifico contratto e solo successivamente il Cliente, solo se interessato, liberamente sottoscrive altro contratto a titolo oneroso per acquistare le perizie che eventualmente gli sono utili e/o necessarie.

g)      Sul lavoro fatto dal Cliente sul software venduto da Adusbef al Cliente – pardon consumatore –  stesso (quanti soldi ci guadagna Adusbef sulla commercializzazione di questo software: non doveva essere ricompreso nel servizio dato agli associati Adusbef?) il funzionario Adusbef ha poi compilato una mini relazione per redigere la quale ha però voluto essere anticipatamente pagato  con 400,00 euro: ma allora è vero che intorno all’Organizzazione Adusbef proliferano, prosperano e guadagnano soggetti che vendono software, soggetti che si fanno pagare le consulenze professionali, Associazioni che per fare il loro lavoro vincolano ed estorcono al  Consumatore ad un tesseramento obbligatorio? Ma quanta gente ci lavora, ci guadagna e ci campa intorno a questa attività onlus? (che vuol dire che dovrebbe essere fatta gratuitamente) e che invece Adusbef va a farsi pagare a ogni piè sospinto, spremendo ad ogni passo il consumatore? – come dice il sig. Peretti – non è che dietro alla facciata dell’associazione che si dichiara essere A FAVORE DEL CONSUMAOTRE c’è dietro un oliato e articolato meccanismo con tutte le sue protezioni politico- amministrative- istituzionali che ha come unico e/o prevalente  scopo quello di fare accaparramento della clientela?

h)      SDL invece non si nasconde dietro ad una sigla associazionistica: SDL è chiara e trasparente.

i)        SDL ti fa prima un contratto col quale ti garantisce una pre-analisi gratuita e, solo successivamente e a condizione che il cliente lo richieda, ti fa un contratto con il quale si acquista e si pagano le perizie che ti servono.

Secondo voi, gentili lettori, quale dei due comportamenti è quello trasparente e corretto?

Cosa avrà da dire e valutare l’Antitrust su questo episodio e modus operandi? E sugli altri episodi che ci hanno raccontato altri consumatori e amici?

L’unica conclusione a cui si può pervenire è che ci sono quelli che vogliono spacciarsi per essere solo dei missionari e che affermano che l’interesse economico non li riguarda (e poi si scopre che non è vero!); e poi ci sono quelli che fanno i missionari veramente facendoti un servizio gratuito e, poi però ti dicono chiaramente cosa ti costa farti assistere.

Riteniamo che ogni commento ulteriore sia come sparare sulla Croce Rossa.

Per concludere appare evidente che l’aggressione fatta dal Lannutti e da Adusbef nei confronti di SDL ha solo una matrice che è quella economica, e cioè quella di combattere un “competitor” commerciale che lavora meglio di loro nel Mercato, e questa guerra a SDL però la fa ricorrendo a mezzucci e diffamazioni. Ciò che lascia l’amaro in bocca è che Adusbef, che ha nelle corde anch’essa degli obiettivi comuni a quelli che porta avanti SDL contro lo strapotere bancario (nei confronti del quale ha conseguito anche dei rispettabili risultati nell’interesse dei Consumatori/Clienti), invece di far squadra cerca di controbattere e distruggere la concorrenza.

Ci auguriamo che le censurate uscite e dichiarazioni di Adusbef nei confronti di SDL abbiano a non ripetersi perché SDL, in tal caso replicherebbe colpo su colpo in tutte le sedi istituzionali, penali, civili e amministrative: e questo fino a che il nostro onore e il valore del nostro quotidiano impegno e delle migliaia di collaboratori e sostenitori del “mondo SDL” in Italia venga protetto e salvaguardato.

La nostra lezione prosegue più ferma e più forte.

Un augurio di buon lavoro a tutti e un caro saluto ad ognuno di Voi.

SDL Centrostudi Spa.