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La storia di Francesco: “Grazie alla Fondazione SDL la mia vita è cambiata”

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Quella di Francesco è una storia emblematica perché, da un lato, è il simbolo di tutte quelle famiglie, piccole e medie imprese che, a causa della crisi economica e della stretta del credito da parte delle banche (credit crunch), negli ultimi anni sono cadute nelle grinfie dell’usura criminale rischiando, a causa dei debiti, di perdere tutto: la casa, la dignità, la famiglia. Dall’altro, è un segno di speranza perché è l’esempio concreto che uscire da questi problemi si può. Francesco è stato intervistato dal giornale “Madre” della Diocesi di Brescia, in un articolo che trovate allegato qui di seguito. Abbiamo ricevuto da lui questa lettera che volentieri pubblichiamo sul sito.

Buongiorno, sono Francesco, sposato, padre di tre figli, un piccolo imprenditore del settore immobiliare, vivo in provincia di Como. Se non fosse stato per l’aiuto della Fondazione SDL di Brescia un anno fa, nel gennaio del 2016, avrei perso per sempre la casa dove abitavo. Era già stata messa all’asta, poi, grazie alla consulenza degli esperti della Fondazione, ho presentato un’azione civile d’urgenza al giudice per bloccare la vendita e ora sono ancora qui nella mia casa, mentre è in corso un’indagine penale a carico dei miei usurai. Ero titolare di due piccole aziende, lavoravo nel settore immobiliare acquistando immobili e poi rivendendoli dopo averli ristrutturati. Verso la fine del 2009, in una situazione di difficoltà economica, le banche mi chiudono le porte in faccia. Per tenere in piedi l’attività e non riuscendo ad avere credito mi sono rivolto a personaggi che avevano subito i soldi disponibili. Come mi ha spiegato chi lavora alla Fondazione SDL, gli usurai agiscono in base alle persone che chiedono loro aiuto. Se c’è una persona che chiede piccole somme per pagare una rata di mutuo, per continuare a giocare d’azzardo, per altre piccole esigenze gli prestano i soldi, mentre davanti al piccolo imprenditore, che dispone di proprietà, puntano ovviamente sugli immobili. È il mio caso. Uno di costoro, Claudio (nome di fantasia), proponendosi come mediatore, mi segnala la necessità per una società sua cliente, di acquistare una villa per ospitare i propri clienti e mi propone la vendita della mia casa. A sua volta, un’altra persona, consulente e amico di Claudio, per realizzare la vendita a € 1.200.000 avrebbe dovuto ricevere, congiuntamente a Claudio, una ricompensa di € 50.000. Sull’immobile, frutto di una vita di lavoro, gravava un’ipoteca di una banca accesa a garanzia di un mutuo di € 302.521,00, mutuo con condizioni usurarie, anche se questo, è un altro capitolo. La mia vicenda è complessa, pure per i giudici è stato difficile districarsi.
Per la mia difesa sono state determinanti le argomentazioni puntuali e rigorose degli esperti della Fondazione. Comunque tutto parte dal fatto che ho deciso di mettere in vendita la mia casa, trasferendomi in un appartamento, per avere i soldi e poter salvare la mia attività imprenditoriale.
L’atto di compravendita con la società presentata da Claudio viene stipulato in banca davanti al notaio il 15 gennaio 2010 tra colpi di scena e con contorni piuttosto opachi. Lo stesso atto notarile presenta forti anomalie che sono state denunciate in Procura. Alla fine, viene concluso il rogito negli uffici della Banca che aveva concesso il mutuo di 1 milione 100 mila euro a favore della società per l’acquisto dell’immobile e la stessa Banca subentra nell’ipoteca esistente. Ma io ricevo soltanto parte della somma. Un mese dopo mi rendo conto della truffa e denuncio tutto in varie forme alla banca stessa.
Per questo vengo, il giorno dopo, avvicinato dall’amico di Claudio che mi punta la pistola e mi chiede di ritirare la denuncia alla banca e di versargli comunque i 50.000 euro. Per Claudio, sostanzialmente, l’affare consisteva nell’ottenere la liquidità del finanziamento, non ha mai pagato il mutuo contratto con la Banca e il mio immobile è finito all’asta. «Nel 2010 era stato valutato 1 milione 200 mila euro ed è stato messo all’asta per 225 mila euro». È un problema non soltanto mio, come mostrano i dati elaborati dal sociologo Maurizio Fiasco per la Consulta Nazionale Antiusura. Negli ultimi sette anni oltre 450.000 famiglie hanno subito un’esecuzione immobiliare.
Il processo ora va avanti ma il futuro lo vedo un po’ più roseo e mi sento molto più tranquillo perché sono aiutato. E anche il lavoro sta andando meglio. Voglio dare un consiglio a tante famiglie e piccoli imprenditori che, come me, finiscono nel giro dell’usura e non hanno la forza né il coraggio di denunciare. Io avevo paura che facessero male ai miei figli e non ho fatto nulla. Fino a quando non ho conosciuto la Fondazione, grazie a un vicino di casa che lavorava con SDL e la mia vita è cambiata.

L’articolo della rivista MADRE

Illeciti finanziari/bancari e ruolo di Banca d’Italia – Corigliano 8 Aprile 2016

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8 Aprile 2016
Illeciti finanziari/bancari e ruolo di Banca d’Italia
Sala degli Specchi, Castello Ducale – Corigliano C. (CS)

L’evento è stato promosso in collaborazione con il Tribunale di Castrovillari coinvolgendo gli ordini professionali provinciali e regionali, le associazioni di categoria, il mondo delle imprese, l’università, le istituzioni e le forze dell’ordine.
L’intento degli organizzatori è stato quello di offrire strumenti di indagine e conoscenza tecnica relativamente al fenomeno dell’usura, attraverso la partecipazione ed il contributo di esperti, docenti universitari e relatori di altissimo profilo.

Illeciti finanziari/bancari e ruolo di Banca d’Italia – Cagliari 27 Febbraio 2016

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27 Febbraio 2016
Illeciti finanziari/bancari e ruolo di Banca d’Italia
Hotel “Holiday Inn” – Cagliari

Nell’ambito dei convegni volti all’educazione dei professionisti si è tenuto a Cagliari l’evento formativo sugli illeciti bancari. La partecipazione al corso di decine di professionisti dimostra come il tema di studio e di lavoro professionale trattati continuino ad interessare ogni settore dell’imprenditorialità.

 

Prof. Maurizio Fiasco

Onorificenza del Presidente Mattarella al Prof. Maurizio Fiasco

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L’articolo è stato pubblicato su Quotidiano Piemontese

quotidiano piemontese

È con grande soddisfazione che pubblichiamo le foto della cerimonia in cui il nostor Prof. Maurizio Fiasco, sociologo e direttore scientifico della della Fondazione SDL, è stato insignito dell’onorificenza quale “Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avendo indirizzato le sue ricerche sui fenomeni del gioco d’azzardo e dell’usura quali aventi “grave impatto sulla dimensione individuale e sociale”.

“Martedì scorso, 17 novembre, vi è stata la solenne cerimonia di consegna delle Onorificenze, conferite con motu proprio dal Presidente della Repubblica, a diciotto “cittadini italiani e stranieri che si sono distinti per atti di eroismo, per il loro impegno nel volontariato, nell’integrazione, nella legalità, nel soccorso e nell’assistenza ai migranti, e a chi si è prodigato a favore dell’inclusione della disabilità, nella promozione della cittadinanza attiva, nel contrasto ai fenomeni di violenza”.

È intuibile la profonda emozione per essermi ritrovato in questo gruppo di persone, ciascuna indicata dal Presidente Mattarella per una agenda etico-sociale degli italiani e delle loro istituzioni.Nei giorni precedenti ho ricevuto molti messaggi, telefonate, lettere tutt’altro che scontate. Non sono stati pochi coloro che non vedevo o ascoltavo da anni.

Mi hanno onestamente impressionato due particolari delle persone amiche, che ora vorrei ringraziare tutte. In primo luogo l’identificazione, direi vicinanza psicologica, emotiva, morale con qualcosa della mia biografia. Il secondo particolare è aver scoperto che le persone ti osservano, ti valutano, insomma sanno quel che fai, scrivi, esprimi. Siamo comunque avvolti, tutti, da una comunità, anche quando ci sembra silente e forse lontana. Non è così, l’ho scoperto con gioia in questa occasione inaspettata. Grazie davvero a tutti”.


 
Il Presidente della repubblica Mattarella e il prof. Maurizio Fiasco
 
 
Mattarella ha conferito, motu proprio, 18 onorificenze a cittadini italiani e stranieri che si sono distinti per atti di eroismo, per il loro impegno nel volontariato, nell’integrazione, nella legalità, nel soccorso e nell’assistenza ai migranti, e a chi si è prodigato a favore dell’inclusione della disabilità, nella promozione della cittadinanza attiva, nel contrasto ai fenomeni di violenza. 

Il video della cerimonia 




Qui di seguito il Prof. Fiasco in una intervista in qualità di direttore della Fondazione SDL 
 


 
Il Presidente della repubblica Mattarella e il prof. Maurizio Fiasco
Tra gli insigniti appunto anche Fiasco, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nato a Roma nel 1951 è docente di sociologia e specializzato in ricerca e formazione in tema di sicurezza pubblica e di fenomeni socioeconomici (sovra-indebitamento delle famiglie, usura, impatto sociale del gioco d’azzardo legale e illegale), oltre che consulente della Consulta nazionale antiusura.

 

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Sanremo: convegno di rilevanza nazionale “L’usura nella banca e della banca”

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L’articolo pubblicato ieri durante il convegno da Sanremo News (link).

L’evento è stato organizzato dagli Ordini territoriali della Provincia di Imperia dei Consulenti del lavoro, degli Avvocati, dei Dottori commercialisti e dei Revisori contabili con la Fondazione SDL (per l’educazione finanziaria delle imprese e per gli studi aziendali).

 

VAI ALL’ARTICOLO SU SANREMO NEWS

 

È un grande successo l’evento formativo che si sta svolgendo al Teatro del Casinò di Sanremo, dedicato ad un tema tanto attuale quanto scottante, l’usura nella banca e della banca.

La sala è gremita, a dimostrazione del fatto che l’argomento è di grande rilevanza e richiamo per i professionisti del settore e non solo, giunti a Sanremo da tutta Italia.

Un evento trasversale, organizzato da più Ordini territoriali di professionisti della provincia di Imperia: il Consiglio di Imperia dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, l’Unione provinciale di Imperia dell’ANCL-SU (Associazione nazionale dei Consulenti del lavoro), l’Ordine degli Avvocati di Imperia, l’Ordine dei Dottori commercialistie degli Esperti contabili di Imperia e di Sanremo e l’Istituto nazionale dei Revisori legali.

Il seminario, che vanta il patrocinio del Comune di Sanremo, è stato progettato in collaborazione con la Fondazione SDL (per l’educazione finanziaria delle imprese e per gli studi aziendali) che, dopo quattro anni di intensa attività, diffonde oggi i primi dati statistici ottenuti dall’analisi di più di 170.000 rapporti bancari e finanziari.

Il Presidente della Fondazione SDL, il legale esperto per Fondazione SDL Michele Rondinelli, il legale esperto per l’Istituto nazionale dei Revisori legali Giovanni Cinque e il consulente SDL Giulio Biondi – coordinati e moderati dal Presidente dell’ANCL di Imperia Secondo Sandiano – sono chiamati ad illustrare come tutelare e tutelarsi nei confronti di anomalie bancarie (anatocismo e usura sui conti correnti), irregolarità fiscali (atti impositivi, quali cartelle esattoriali) e anomalie finanziarie (derivatiswapmutuileasing).

Tra i professionisti che parteciperanno alla discussione nelle prossime ore anche il Presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Imperia Francesco Cerqueti, il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Sanremo Giuseppe La Rocca e il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Imperia Maurizio Novaro.

Ricordiamo che la partecipazione al seminario è gratuita e consente di acquisire 4 crediti ai fini della formazione professionale obbligatoria di Consulenti del lavoro, Commercialisti ed Avvocati.

 

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“Lei ci deve 4 mila euro”: È Falso, banca condannata a pagarne 24.000

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Incubo tassi per un’imprenditrice, ma in debito era l’istituto: dovrà risarcirla Allerta dell’Sdl: «Anatocismo e tassi d’usura si celano in tantissimi finanziamenti»

di Federico Cipolla su La Tribuna di Treviso
Quattro mila euro di debito per chiudere il conto? Decisamente troppi. È bastato rivolgersi a una società di consulenza, in questo caso la Sdl, per scoprire al contrario che era la banca ad essere in debito. Una vicenda tutta trevigiana, che ha coinvolto l’imprenditrice Lorena Mazzola. Purtroppo una delle tante vittime di “errori” nel conteggio degli interessi passivi, che ieri hanno partecipato al convegno “L’usura nella banca e della banca”  organizzato al Sant’Artemio dal Sdl centrostudi”.
Lorena Mazzola appena scoperto che alla banca non doveva niente, ma che al contrario avrebbe dovuto ricevere un bel po’ di soldi, è andata in causa. È di poche settimane fa la sentenza: la banca è stata condannata a versarle 24.448. «Ma non è un caso raro», «anzi. Nel 98% dei casi che ci vengono sottoposti scopriamo che ci sono delle anomalie sui conti correnti».
Un allarme questo che riguarda soprattutto imprenditori con fidi, e chi chiede prestiti e mutui. Perché è sul calcolo degli interessi passivi che le banche usano escamotage per ingrossare i propri di conti. «Per calcolare il tasso applicato su un contro corrente, vanno considerate tutte le voci di costi. Gli interessi passivi, ma anche commissioni di massimo scoperto, assicurazioni, e spese. Fanno eccezione solo bolli e tasse» spiegano da Sdl, «il monte complessivo non deve superare una soglia determinata trimestralmente, che è quella dell’usura. E purtroppo spesso ci troviamo invece con banche che applicano interessi superiori», prosegue Gianmario.
«Nel caso per esempio di Lorena Mazzola, il perito del tribunale ha scoperto che già nel contratto di conto corrente erano applicati tassi da usura». Ma Sdl lancia l’allarme anche sull’anatocismo, da tempo vietato dal codice civile, «ma tuttora in uso» sottolineano dall’associazione. Che cos’é? Si tratta di un calcolo che somma interessi agli interessi, ovvero: ad ogni trimestre gli interessi passivi maturati dal cliente vengono sommati al capitale, e producono così nuovi interessi».
Sdl ha seguito anche il caso di un’azienda edile a cui sono stati applicati tassi di usura, e che ha ottenuto dalla banca un risarcimento di 100 mila euro attraverso un accordo stragiudiziale.
Il centro studi dal Sant’Artemio ha lanciato un vero e proprio allarme, anche perché usura e anatocismo negli ultimi anni sono stati un fattore in grado di piegare molte aziende.
«Fino ad ora questi fenomeni sono passati sotto traccia» spiega il fondatore di SDL, «per due motivi principali. Il primo è in deficit informativo che fa sì che da una parte ci siano delle banche che conoscono nel dettaglio la materia, e dall’altra persone che non hanno una formazione per scoprire l’inganno. L’altro motivo è che c’è timore a andare contro le banche, perché di fronte ad un’azione potrebbero chiudere i rubinetti all’azienda».
E proprio il Veneto è una delle regioni più colpite da forme di usura e anatocismo. Allarmante il conteggio fatto dall’associazione: «Abbiamo calcolato che in Italia, in media, su ogni euro dato alle banche un terzo non è dovuto», prosegue Di Loreto. «In Veneto invece questa media è più alta: ogni euro addirittura 50 centesimi non sono dovuti». Ovvia la richiesta di informazioni da parte di imprenditori ma anche comuni cittadini che hanno sottoscritto finanziamenti o mutui: come ci si può difendere? «E’ difficile, bisogna rivolgersi a tecnici, perché per un normale cittadino è quasi impossibile riconoscere gli interessi non dovuti».
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Lo studio sui conti correnti bancari: 99 percento a rischio usura

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LA TRIBUNA
MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 201 

TREVISO. Presentato venerdì a Treviso, dalle 14,30 all’Auditorium Sant’Artemio, il primo rapporto nazionale sull’usura praticata dalle banche. Si tratta di un’analisi dei dati (il campione è rappresentato da chi si è rivolto all’associazione che ha condotto lo studio) su un fenomeno ancora troppo sconosciuto in Italia: le illegalità nei rapporti tra alcuni operatori bancari, parabancari, mediatori creditizi e finanziari e imprenditori, privati consumatori e famiglie. Lo studio è condotto da Sdl Centrostudi.

La prima parte della ricerca si focalizza sul campo dei contratti di conto corrente aziendale per l’utilizzo dei servizi bancari e fondamentalmente del credito di esercizio. Si tratta di 46.887 Conti Correnti in capo a 14.000 imprese, per un complesso di 125.000 unità di occupati. Le fenomenologie studiate riguardano l’usura oggettiva, l’usura soggettiva e l’anatocismo nei valori dei trimestri. Secondo lo studio emerge un fenomeno, “imponente e devastante” sottolineano gli autori.«Il 99% dei conti correnti presentano anomalie il 71% presenta usura (tassi di interesse superiori alla soglia di usura), ogni 100 euro pagati alla banca per “commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito” un’alta percentuale non era dovuta sul campione l’84% delle aziende sono ancora attive e possono salvarsi dalla crisi «In estrema sintesi, sottolineano da Sdl, «la crisi finanziario-economica, mentre provoca acuta sofferenza nelle famiglie e nelle imprese, attiva inaccettabili comportamenti di “business sulle difficoltà”, con aggressioni al patrimonio industriale, artigianale, agricolo e dei servizi che connota il tradizionale corpo produttivo dell’Italia».

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«Fidi usurai»: aziende spolpate. Studio SDL: «Il 50% degli oneri addebitati è illecito»

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Il Gazzettino di Treviso pubblica un articolo sul convegno “L’usura della banca e nella banca”, organizzato dalla fondazione Sdl, in programma sabato scorso all’Auditorium della sede della Provincia, al Sant’Artemio, a partire dalle 14,30. Nell’occasione è stato presentato il primo report nazionale sul tema. A seguire, una tavola rotonda con Giovanni Schiavon, presidente dell’associazione azionisti di Veneto Banca ed ex presidente del tribunale di Treviso, Pierluigi Ronzani, avvocato e docente all’università di Trieste, e Angelo Zambusi, ricercatore di diritto penale all’ateneo di Padova. 
 Dal Gazzettino di Treviso (scarica il PDF) 
 
L’articolo apparso sul Gazzettino di Treviso
Un conto salato e, soprattutto, per metà illecito. È quello presentato dalle banche alle imprese trevigiane e venete, secondo uno studio di Fondazione Sdl (società Sdl Centrostudi), specializzata in contenzioso bancario. Esaminando le posizioni (conti correnti, fidi, mutui, leasing) di oltre 1.300 imprese della Marca negli ultimi 22 mesi, la ricerca mette in luce come oltre il 50% degli oneri addebitati dagli istituti di credito non fosse dovuto e, dunque, dovrebbe essere restituito: a fronte di 160 milioni di euro pagati dalle aziende sotto forma di interessi debitori, commissioni per massimo scoperto e spese varie di gestione, 81 milioni rientrano nell’usura soggettiva e oggettiva o nell’anatocismo (i cosiddetti interessi sugli interessi).
Una tendenza che trova conferma su scala regionale, dove sono stati scandagliati quasi 19mila rapporti relativi a 5.574 imprese. Queste, per aprire e mantenere le diverse linee, hanno sborsato 675 milioni di euro. Quasi 295 in più della soglia massima complessi- va prevista dalle normative.
Qui insomma, le banche si sono comportate peggio che altrove, attraverso artifici contabili e commissioni occulte. Del resto, questa è un’area con un’imprenditoria diffusa e attiva. E allora, provincia ricca, mi ci ficco».
I numeri, estratti dal primo rapporto nazionale sull'”Usura della banca e nella banca”, sono stati presentati ieri in un partecipato convegno all’auditorium della Provincia. Su tutti i conti correnti analizzati a livello nazionale, poco meno del 99% è risultato affetto da irregolarità.
E Giovanni Schiavon, presidente dell’Associazione azionisti di Veneto Banca ed ex presidente del Tribunale di Treviso, nella tavola rotonda a conclusione dei lavori, ha rilevato un altro rischio: che la riforma delle Popolari in corso apra la strada alla speculazione finanziaria e che la scomparsa di una vera banca di territorio possa spingere risparmiatori e piccoli imprese a cedere a canali alternativi di finanziamento, come i prestiti a strozzo.
Mattia Zanardo

 

 

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AVVENIRE PUBBLICA RESOCONTO STUDIO SDL CONTRO LE BANCHE «TASSI DA USURA ALLE IMPRESE»

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Avvenire pubblica un resoconto dello Studio “SDL” contro le banche: “Tassi da usura alle imprese”

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Ha suscitato molto scalpore il resoconto del primo rapporto nazionale sull’usura praticata dalle banche. presentato Venerdì 25 settembre presso l’Auditorium della Provincia di Treviso.

Scarica il PDF stampabile dell’articolo completo pubblicato da Avvenire il 26 09_2015

“USURA COME LA MAFIA”. Così inizia il pezzo pubblicato da Avvenire. Nell’assordante silenzio della stampa laica italiana sul tema dell’usura bancaria, citata spesso solo per denigrare in maniera rozza chi invece cerca di contrastarla, spicca l’impegno della stampa di matrice religiosa che negli ultimi mesi ha più volte ripreso, in maniera corretta, l’argomento. In particolare in questo articolo Avvenire, l’importante quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, cita l’avv. Biagio Riccio. L’articolo, chiaro e preciso, ha avuto poi eco su molti giornali locali che domenica hanno ripreso il tema dell’usura bancaria. 
Studio SDL attacca le banche: "Tassi da Usura alle imprese"

Studio SDL attacca le banche: “Tassi da Usura alle imprese”

 

 da L’Avvenire di 26 settembre 2015
TREVISO. Usura come la mafia. Dal 2012, quando si è costituita, la Fondazione Sdl per l’ educazione finanziaria delle imprese e gli studi aziendali, ha avuto a disposizione, per studiarli, 170.222 rapporti tra banche ed imprese che la società SDL Centro Studi ha analizzato (gratuitamente). Nel report presentato ieri a Treviso, approfondendo l’analisi su 46.887 conti correnti in capo a 14 mila imprese, per un complesso di 125 mila addetti, si scopre che il 99% presenta anomalie, il 71% tassi di interesse superiori alla soglia di usura, e che ogni 100 euro un’ alta percentuale non era dovuta. 
 

Più precisamente l’ usura oggettiva arriva al 70,95% dei casi, quella soggettiva sale al 74,27% delle situazioni. «Ho provato sulla mia pelle questa devastazione – testimonia Giovanni Pastore, imprenditore milanese -, ma posso rassicurare che se abbiamo il coraggio di ribellarci, l’ 84% delle aziende possono salvarsi dalla crisi».  
 
Pastore ha investito la sua energia (‘reattiva’) non solo per mettere in sicurezza le sue aziende, sono numerose infatti le cause per usura bancaria con molti istituti, ma anche, da volontario, per aiutare gli altri imprenditori.
 
Lui ci ha fatto conoscere il primo rapporto nazionale sull’usura praticata dalle banche e nelle banche, illustrato ieri a Treviso, davanti ad una folla di legali e di operatori economici. 
 
E, come la mafia, anche l’usura sta aggredendo i territori più forti economicamente, come il Veneto, in misura esponenziale, come ha denunciato ieri il presidente della Fondazione Sdl
 
«La crisi finanziario-economica – ha detto – mentre provoca acuta sofferenza nelle famiglie e nelle imprese, attiva inaccettabili comportamenti di ‘business sulle difficoltà, con aggressioni al patrimonio industriale, artigianale, agricolo e dei servizi che connota il tradizionale corpo produttivo dell’Italia. A tale attacco fa da pendant un’ insistente espropriazione delle famiglie sovraindebitate e prive di adeguate tutele». 
 
I dati del rapporto sono calcolati su un campione particolare: le imprese che sentivano puzza di bruciato nei loro conti e hanno voluto fare un controllo. «Ma un fenomeno così devastante è molto più ampio – puntualizza Pastore -. Questo primo rapporto apre, in ogni caso, uno spiraglio di luce su tutto il capitolo delle sofferenze bancarie e conseguenti proposte di bad bank: quanto di queste presunte sofferenze è dovuto all’ accumularsi di interessi usurari e anatocistici (gli interessi sugli interessi scaduti e non pagati)?». 
La Fondazione ha più volte sfidato le banche ed i loro avvocati a raccogliere a caso i dati di 1000 conti correnti aziendali in una banca ed in un’ area geografica, analizzarli sulla base delle norme di legge («e non sulla base delle compiacenti norme amministrative di Banca d’ Italia»). «Siamo sicuri – insiste il presidente Di Loreto – che ne uscirebbero dati non lontani da quelli della nostra ricerca ». 
SDL Centrostudi "L'usura nella banca e della banca"
SDL Centrostudi “L’usura nella banca e della banca”



L’ avvocato Biagio Riccio, esperto di diritto bancario che ha ottenuto in tutta Italia importanti sentenze a favore dei consumatori, non ha dubbi: una riflessione attenta sul prolungarsi ormai da 6 anni e sull’ evolversi della crisi economica impone di approfondire quanto il fenomeno degli approfittamenti delle situazioni di difficoltà finanziarie congiunturali sia pervasivo e nuoccia a valori primari dell’ economia nazionale, fino a rappresentare una grave ipoteca sulla possibilità che l’ Italia si riprenda dalla recessione economica e ritorni a creare valore aggiunto e offerte di impiego per le forze di lavoro disponibili. 

Francesco Dal Mas.
 
 
 
 
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Convegno Fondazione SDL a Perugia

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Convegno – Usura nella banca e della Banca – Fondazione SDL a Perugia 

Si pubblicano la rassegna stampa ed i contributi filmati del convegno tenutosi lo scorso 10 Luglio a Perugia organizzato dalla Fondazione SDL con la locale Confesercenti.

Come confermato dai numerosi attestati e riconoscimenti, si è trattato di un incontro estremamente interessante e partecipato, ove ha spiccato il dibattito fra il nostro Avv. Biagio Riccio ed il Procuratore della Repubblica di Perugia sull’evoluzione della giurisprudenza in tema di usura e, in particolare, sulle aste giudiziarie.

Atteso il successo conseguito e l’interesse suscitato, è ferma intenzione di SDL organizzare nuovi incontri pubblici auspicando – come accaduto – una partecipazione sempre più numerosa.

Scarica gli Articoli

http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/07/USURA-NELLA-BANCA-E-DELLA-BANCA.pdf

usura nella banca e della banca perugia

Fondazione SDL e Confesercenti Perugia – Primo Report Nazionale 10 Luglio

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Primo Report Nazionale su: “L’usura della banca nella banca”, Fondazione SDL e Confesercenti Perugia

Primo Report Nazionale su ” L’ usura della banca e nella banca” che si terrà  venerdì 10 luglio alle 14 e 30, presso l’ Auditorium “Gennaro Esposito” Agenzia delle Entrate di Perugia, in via Canali 12

http://www.umbriajournal.com/economia/confesercenti-primo-report-nazionale-su-lusura-della-banca-nella-banca-167924/#

 

Presentazione del Libro:”Istituti di Discredito 2″

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Fondazione Sdl per le famiglie degli usurati

Alla Borsa Valori di Milano Piazza Affari stamane si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del secondo libro scritto dal nostro avv. Biagio Riccio ed Angelo Santoro: Istituti di discredito 2.
Tratta delle storie di 10 mila vessati dal sistema bancario e sono raccolti, oltre ad articoli, anche proposte legislative.
È ferma intenzione degli autori vendere il libro, il cui ricavato andrà alle famiglie degli usurati.
Questa iniziativa sarà curata dalla Fondazione Sdl, il cui logo apparirà all’interno del libro non appena andrà in stampa.

Scarica il Documento

http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/06/Riccio1.pdf