legge Archivi | SDL Centrostudi

decreto

Convegno del 25/7/2016_”A venti anni dalla legge 108 del ’96”

By | Leggi e Sentenze, Rassegna Stampa | No Comments

È con immenso piacere che Vi estendiamo il significativo contributo che il Prof. Avv. Biagio Riccio ha avuto modo di offrire in ordine alla proposta di modifiche alla legislazione vigente in materia di usura e di estorsione.

A seguito infatti dell’intervento dell’Avv. Riccio all’ultimo convegno di Favor Debitoris tenutosi a Roma alla Camera dei Deputati in data 25/07/2016 di seguito, su gentile concessione dell’Avvocato stesso, Vi estendiamo la lettera pervenutagli da parte della dott.ssa Letizia Miglio (viceprefetto e dirigente Area Studi – Ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative Antiraket e Antiusura):

 

Egregio Avvocato,

Ho ascoltato con molto interesse il Suo illuminato intervento in occasione del convegno del 25 luglio scorso.

L’Ufficio del Commissario Antiracket ha formulato alle competenti Direzioni del Ministero dell’Interno alcune proposte di modifica della vigente normativa,  a seguito dell’analisi svolta da un Gruppo di Lavoro appositamente costituito. Tali proposte sono compendiate nell’appunto che Le trasmetto.

Di estremo interesse anche i Suoi appassionati riferimenti ad Aldo Moro. Mio padre Alfredo Miglio, all’Università di Bari, fu allievo di Aldo Moro, di cui custodisco alcune lettere indirizzate appunto a mio padre; tali documenti hanno un sicuro valore storico, non per il contenuto ma per l’Autore.

È prossimo il mio periodo di ferie, ma al rientro affronterei volentieri gli argomenti evidenziati.

Cordiali saluti

 

Viceprefetto D.ssa Letizia Miglio

Dirigente Area Studi – Ufficio del Commissario straordinario

del Governo per il coordinamento delle iniziative Antiracket e Antiusura

ROMA

In allegato troverete di grande interesse anche il testo di legge con le modifiche proposte ed il commento dell’Avv. Riccio.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa grande e brillante iniziativa.

Scarica il Documento

conferme_validita_tesi sommatoria

Tribunale di Pesaro – Sentenza di accoglimento su sommatoria

By | Leggi e Sentenze, Sentenze | No Comments

Tribunale di Pesaro

Sentenza di accoglimento su sommatoria.

In allegato la  sentenza emessa dal Tribunale di Pesaro ed ottenuta dall’Avv. Letizia Cecconi (foro di Livorno). Si tratta di una sentenza molto importante avuto riguardo alla famosa tesi della c.d. “sommatoria”, che da un taglio interpretativo alla stessa.

In sentenza viene specificato dal magistrato come: “insegna la Suprema Corte ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p., e dell’art 1815 c.c., comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori (v. Cass. civ. 350/13)” e continua: “naturalmente nel calcolo finalizzato alla verifica del superamento del tasso soglia, il tasso degli interessi corrispettivi va sommato alla maggiorazione (c.d. “spread”) prevista per la determinazione del tasso moratorio e non al tasso moratorio stesso”.

Scarica il Documento

ammissione_ctu

Tribunale di Pavia – ammissione CTU

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Di seguito l’ordinanza del 24.06.2016 con la quale il Tribunale di Pavia Sez. III Civ. ha disposto CTU  su mutuo estinto anticipatamente e senza rate pagate in ritardo.
Tale provvedimento è molto interessante poiché il quesito non è basato, come spesso accade, sulle direttive di Banca d’Italia (che non viene neppure citata) ma sulla normativa, in particolare d.l. 394/2000 convertito, con modificazioni, in legge 24/2001.
Inoltre, nel quesito si parla anche di usura sopravvenuta.
Ringraziamo l’avvocato Claudio Spada.

ctu_02

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO – AMMISSIONE CTU SU MUTUO IN BONIS

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Trattasi di procedimento seguito dagli avv.ti MONICA MANDICO, BIAGIO RICCIO e con la collaborazione in udienza dell’avv Spina Paola per il quale i difensori hanno ottenuto un importantissimo risultato, quello dell’ammissione della CTU contabile su un mutuo ipotecario a

tasso variabile.

Grazie all’ integrazione peritale fornita da SDL, depositata unitamente alle memorie 183 cpc II termine, i procuratori della parte attrice/mutuataria hanno messo in evidenza le nullità negoziali del finanziamento, l’indeterminatezza dei tassi, la discrasia tra i tassi e i costi indicati in contratto rispetto a quelli effettivamente applicati, il travalicamento del tasso soglia per il tasso di mora che, unito ai vari costi previsti nel contratto, oltre alla percentuale fissa derivante dalla differenza tra l’isc e il tan, supera il tasso limite.

Ciò detto alla luce delle varie eccezioni sollevate, anche contro una forte difesa della banca avversaria, il Giudice adito ha ammesso la richiesta istruttoria di CTU sul mutuo.

NOTA DELL’AVV MONICA MANDICO

Scarica il Documento

esibizione_istituto_credito

Tribunale di Torino – ordinanza 210 cpc

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Vi trasmettiamo interessante ordinanza, ottenuta dal collega Avv. Riccardo Guarino (foro di Napoli), presso il Tribunale di Torino in una causa avente ad oggetto un rapporto di conto corrente. Il Giudice Istruttore ha emesso ordine alla Banca di esibizione della documentazione completa ex art. 210 cpc preso atto che il CTU non avrebbe avuto, altrimenti, documentazione sufficiente atta a riscontrare alla richiesta di chiarimenti.

Scarica il Documento

quesito ctu

Tribunale di Campobasso – Ammissione CTU su Mutuo in Bonis

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

AMMISSIONE CTU SU MUTUO IN BONIS – TRIBUNALE DI CAMPOBASSO
Trattasi di procedimento seguito dagli avv.ti MONICA MANDICO, BIAGIO RICCIO e con la collaborazione in udienza dell’avv Spina Paola per il quale i difensori hanno ottenuto un importantissimo risultato, quello dell’ammissione della CTU contabile su un mutuo ipotecario a tasso variabile.
Grazie all’ integrazione peritale fornita da SDL, depositata unitamente alle memorie 183 cpc II termine, i procuratori della parte attrice/mutuataria hanno messo in evidenza le nullità negoziali del finanziamento, l’indeterminatezza dei tassi, la discrasia tra i tassi e i costi indicati in contratto rispetto a quelli effettivamente applicati, il travalicamento del tasso soglia per il tasso di mora che, unito ai vari costi previsti nel contratto, oltre alla percentuale fissa derivante dalla differenza tra l’isc e il tan, supera il tasso limite.
Ciò detto alla luce delle varie eccezioni sollevate, anche contro una forte difesa della banca avversaria, il Giudice adito ha ammesso la richiesta istruttoria di CTU sul mutuo.
NOTA DELL’AVV MONICA MANDICO

Scarica il Documento

nomina ctu

Tribunale di Napoli – Provvedimento di ammissione CTU

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Vi trasmettiamo l’allegato verbale di udienza con pedissequo provvedimento del giudice istruttore di Napoli ammissivo di CTU sul rapporto di mutuo oggetto di controversia.
Troverete il verbale particolarmente interessante in riferimento all’applicazione dei principi di cui alla sentenza 5091/16 che inducono il giudice a rimettere la causa in istruttoria. Si ringrazia l’Avv. Angelo D’Orlando.

Scarica il Documento

sospensione rinvio

Procura di Velletri – SOSPENSIONE DEI TERMINI

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Procura di Velletri – SOSPENSIONE DEI TERMINI EX ART. 20, CO. 7 L. 44/1999

Si pubblica il provvedimento ottenuto dall’Avv. Biagio Riccio presso la Procura di Velletri ove si dispone la sospensione dei termini ex art. 20, co. 7 L. 44/1999 di ben tre procedure esecutive prossime all’asta giudiziaria, con breve nota a commento ad opera dell’Avv. Raffaele Garofalo.

SOSPENSIONE DEI TERMINI EX ART. 20, CO. 7 L. 44/1999 BREVE NOTA A COMMENTO

In data 04/07/2016, il Sostituto Procuratore presso la Procura di Velletri – Dr. Giuseppe Travaglini – su dettagliata istanza di sospensione dei termini ex art. 20, co. 7 L. 44/1999 acclusa alla querela attinente fatti di usura ed estorsione bancaria redatta dall’Avv. Biagio Riccio nell’interesse dei propri assistiti, concedeva detta sospensione dei termini relativamente a tre procedure esecutive azionate presso il locale Tribunale.

Si è dimostrato, attraverso precise perizie econometriche predisposte dalla società SDL Centrostudi, che i rapporti bancari sottesi alla presunta pretesa creditoria erano caratterizzati dall’applicazione di tassi di interessi di natura usuraria, così come di interessi debitori, commissioni di massimo scoperto e spese in misura superiore a quanto prescrive la legislazione vigente.

A ciò necessariamente si aggiunga l’ulteriore fondamentale circostanza che gli istituti di credito hanno azionato, attraverso procedimenti formalmente leciti ma sostanzialmente illeciti (ricorso per decreto ingiuntivo, precetti, pignoramenti immobiliari) in quanto volti a recuperare un credito marchianamente usurario, tre diverse procedure esecutive indirizzate ad aggredire il patrimonio immobiliare del querelante e della propria compagine sociale, al fine di veder soddisfatta la propria famelica ingordigia attraverso ciò che si ricaverà dalla vendita dei beni staggiti.

La somma ingiustizia del profitto richiesto, nel caso in rassegna, è ravvisabile nel fatto che, gli istituti di credito non solo hanno perpetrato il reato di usura ma hanno nei propri atti, repetita iuvant formalmente leciti ma sostanzialmente di natura chiaramente estorsiva, paventato ragioni del tutto illogiche, in quanto sottese a contratti trattati con tassi palesemente usurari.

La gravità del reato si manifesta ancor più diffusamente nel fatto che la violenza e la minaccia di far valere un apparente diritto, mediante azioni giurisdizionali, provoca una forte limitazione della libertà di autodeterminazione della vittima, oltre che un depauperamento del suo patrimonio.

Nella specie è in giuoco, difatti, anche la stessa libertà (da intendersi in senso lato, come esplicazione della libertà dell’iniziativa economica privata costituzionalmente garantita) dell’odierno querelante e della sua compagine sociale, gravemente inficiata dalla futura perdita del proprio patrimonio a seguito delle azioni giurisdizionali azionate dagli istituti di credito.

La deprecabilità dell’azione criminosa è oltremodo accresciuta per essere mossa dal fine di depauperare il patrimonio altrui ed accrescere il proprio.

L’estorsione, qualora assuma i connotati della parvenza dell’esercizio del diritto, sconfina nell’abuso se la finalità è quella di una locupletazione dell’agente.

A questo punto sono necessarie alcune considerazioni sulla natura del provvedimento giurisdizionale del Pubblico Ministero.

Questi, ravvisando nelle prospettazioni avanzate in querela il fumus boni iuris ed il periculum in mora, oltre che della fondamentale presentazione dell’istanza di accesso al fondo per le vittime dell’usura presso la competente Prefettura, deve favorevolmente delibare in ordine alla sospensione dei termini, ex art. 20 della legge n. 44 del 1999, di ogni attività esecutiva già intrapresa dagli istituti di credito.

La invocata declaratoria consentirà che il patrimonio immobiliare del querelante non sia posto in vendita per un credito avente natura marchianamente usuraria.

E’ bene, quindi, che parte querelante ricorra all’Autorità Giudiziaria in sede penale chiedendo che la stessa con un provvedimento di natura cautelare, e quindi, provvisorio conceda la richiesta sospensione dei termini ex art. 20 co. 6 e 7 della L. 44/1999 affinché le predette procedure esecutive non giungano ad approdi pregiudizievoli per parte esecutata, disattendendo di tal guisa il fine naturale del procedimento de quo, ossia soddisfare le pretese creditorie ma tutelando in ogni caso il debitore da richieste inique, illecite: una statuizione improntata certamente al fondamentale principio del favor debitoris.

Si rammenti che qualora i proventi della vendita degli immobili de quo pervenissero nella disponibilità degli istituti di credito, e successivamente si accerterebbe che gli interessi percepiti dalla Banca siano di natura usuraria, saremmo al cospetto di una provvedimento giurisdizionale del tutto illegittimo, perché contra legem.

Sulla ratio di detto provvedimento si è recentemente espressa la Corte Costituzionale che ha così statuito: “Non è fondata la q.l.c. dell’art. 20, comma 7, l. 23 febbraio 1999 n. 44, come sostituito dall’art. 2, comma 1, lett. d) n. 1), l. 27 gennaio 2012 n. 3, censurato, in riferimento agli art. 101, comma 2, e 111, commi 1 e 2, cost. in quanto il legislatore avrebbe attribuito ad un organo, il p.m., diverso dal giudice naturale precostituito per legge e designato per la trattazione e definizione della singola controversia, il potere di incidere direttamente e quindi decidere (sia pure in via interlocutoria), con un provvedimento di sospensione dei termini assegnati dal giudice, la proroga dei termini di scadenza degli adempimenti amministrativi, per il pagamento dei ratei dei mutui bancari e ipotecari e per gli adempimenti fiscali, nonché la sospensione dei termini processuali in favore dei soggetti persone offese dei delitti di usura e di estorsione che abbiano utilmente formulato la richiesta al procuratore della Repubblica competente. Invero, non sussiste la violazione dell’art. 101, comma 2, cost. in quanto la sospensione dei termini prevista dai primi quattro commi dell’art. 20 non è discrezionale ma è legata alla presenza della richiesta dell'”elargizione” o del mutuo senza interessi e al p.m. compete la mera verifica di riferibilità della comunicazione del prefetto alle indagini per delitti che hanno causato l’evento lesivo condizione dell’elargizione. Il relativo provvedimento non concerne, dunque, l’esercizio dell’azione penale né l’attività di indagine ad essa finalizzata e non si traduce in una illegittima compressione della funzione giurisdizionale del giudice civile. Infine, non sussiste la violazione dell’art. 111, commi 1 e 2, cost. in quanto la ricostruzione del dato normativo operata dal rimettente non tiene conto della ratio e della portata dell’intervento legislativo censurato, che, avendo un carattere meramente temporaneo e non decisorio, non ha alcuna influenza sostanziale sul giudizio civile (sent. n. 457 del 2005; ord. n. 296 del 2013).” (cfr. Corte Costituzionale, 04/07/2014, n. 192).

Avv. Raffaele Garofalo dello Studio Legale dell’Avv. Biagio Riccio

Scarica il Documento

istanza rigettata decreto ingiuntivo

Tribunale di Frosinone – Continenza di cause e dichiarazione di nullità del decreto ingiuntivo opposto

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Rimettiamo l’allegata ordinanza ottenuta dal collega Avv. De Simone presso il Tribunale di Frosinone con cui è stata dichiarata la nullità del decreto ingiuntivo ottenuto dalla società di leasing e disposta la riassunzione del giudizio davanti al giudice previamente adito per la declaratoria di usurarietà dei tassi contrattualizzati.

Come da comunicazione dell’Avv. Giuseppe De Simone (foro di Roma) La vicenda trae origine dall’azione promossa dal Cliente presso il Tribunale di Roma, con cui si è contestata la natura ultralegale dei tassi previsti in un contratto di locazione finanziaria.

Successivamente all’instaurazione di detto giudizio, la società di leasing, all’evidente scopo di mettere sotto pressione l’utilizzatore, ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale di Frosinone (luogo di residenza del debitore) un decreto ingiuntivo per i canoni da quest’ultimo non più pagati pari a quasi 40.000,00 euro.

Proposta tempestivamente opposizione avverso detto provvedimento monitorio, il medesimo Tribunale di Frosinone, all’esito della prima udienza, ha accolto le richieste di parte opponente, statuendo quanto sopra evidenziato.

Scarica il Documento

ctu-contabile-accertamento

Tribunale di Sondrio – quesito CTU

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Di seguito il provvedimento ottenuto dal Tribunale di Sondrio in una causa patrocinata dall’avv. Roberta Ferrazza, avente ad oggetto la contestazione di irregolarità bancarie in ordine ad un contratto di conto corrente.

Nella fattispecie, il quesito, oltre a conformarsi all’orientamento giurisprudenziale sostenuto da SDL, prevede l’assunzione della documentazione bancaria ad opera del CTU, che il correntista non è stato in grado di produrre in giudizio.

Scarica il Documento