mutui Archivi | SDL Centrostudi

Mutui non pagati

MUTUI NON PAGATI: LE BANCHE SVENDONO LA PRATICA AI FONDI CHE ALL’ASTA RIVENDONO L’IMMOBILE

By | Rassegna Stampa | No Comments

A causa dei mutui non pagati stanno per essere messe all’asta 450mila abitazioni per due milioni di famiglie italiane, pari ad un incasso di 19 miliardi di Euro in sei anni per i fondi. Si tratta di un meccanismo che sta imperversando nella “Casopoli” dei nostri giorni e che fa guadagnare moltissimo pochissimi soggetti, impoverendone milioni. Chi sono coloro che non riescono a pagare le rate dei mutui? Sono soggetti impoveriti dalla crisi, dipendenti che hanno perso il lavoro, microaziende famigliari a loro volta vittime di mancati pagamenti, che andrebbero sostenuti dal sistema, anziché prosciugati senza pietà.
Facciamo un esempio.
Una banca ha un credito incagliato da 100 mila Euro con una famiglia che ha smesso di pagare il mutuo. La banca cede questo credito a un fondo specializzato nel recupero dei cosiddetti “NPL” (non profit loan) cioè ancora e appunto i crediti che non vengono rimborsati, e per venderglielo si accontenta del 20% di quei 100 mila.  Il fondo parte all’attacco e pignora la casa. Quando dopo 3 anni riesce a venderla, dei 100 mila Euro ne ricava circa l’80% perché in asta i prezzi sono bassi, ma è pur sempre quattro volte il denaro pagato alla banca. Pertanto, il fondo spende 20 mila Euro per pagare la banca, altri 20 mila Euro circa gli sono costati i tre anni di lavoro e alla fine si incamera 40 mila Euro di guadagno netto. Invece, la famiglia espropriata oltre ad aver perso la casa, risulta segnalata pesantemente nella Centrale Rischi, e per giunta conserva comunque il suo debito verso quella banca. La conseguenza di tutto questo meccanismo, oltre a ripercussioni sociali di ogni tipo (usura, lavoro nero, malavita), è l’inevitabile crollo del mercato immobiliare in quanto sul mercato delle esecuzioni vengono riversate un’infinità di case a prezzi stracciati. Le banche sostengono che le case pignorate sono quasi sempre di lusso o seconde case.
Ma è falso, visto che il 78% degli immobili in asta ha un valore inferiore a 125 mila Euro e il 91% a 250 mila Euro. L’alternativa per tutelare le famiglie da questo tipo di sofferenza bancaria potrebbe essere quella di proporre piani di ristrutturazione del debito sulla prima casa con la sospensione dell’ammortamento del capitale per quattro anni e, durante questo periodo, un tasso di interesse pari all’Euribor aumentato di 25 punti base.
Inoltre si potrebbe proporre l’allungamento fino a 40 anni del periodo di rimborso e in certi casi addirittura una riduzione della parte capitale del debito.
In ultima istanza, nel caso in cui la famiglia insolvente non riesca a trovare la quadra, potrebbe essere offerta la possibilità di cedere la casa alla banca mutuante, in modo tale da saldare le proprie pendenze e ripartire “pulita”, condizione essenziale per i piccoli imprenditori.
I dati e l’analisi di cui sopra sono stati riportati anche dal quotidiano “Il Giornale” in un articolo comparso il 27 Marzo 2017 in prima pagina.

Tribunale di Rovereto – CTU tecnico contabile su due mutui a tasso variabile

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

perizia sdl centrostudi biagio riccio

Con ordinanza del 26.08.2016, il Tribunale di Rovereto ha disposto la CTU tecnico contabile su due mutui in essere, ove i consulenti di SDL hanno individuato iniquità ed usura.
Nel procedimento civile, seguito dagli avv.ti Monica Mandico e Biagio Riccio (del foro di Napoli) è stato messo in evidenza, che sulla scorta di alcune soltanto delle voci di costo sottoscritte dalla parte attrice, in merito ai contratti di mutuo in parola, sono state convenute condizioni contrattuali usurarie sotto diversi profili, così come riportato nell’elenco che segue, che è stato redatto tenendo conto di quanto indicato nel Decreto MEF del 21 settembre 2005 pubblicato in G.U , per il periodo di applicazione 1 ottobre – 31 dicembre 2005 – ( Allegato documento), che riporta i seguenti dati: Categoria di operazione : Mutui a tasso variabile; Tasso medio su base annua: 3,82%- Tasso soglia ( ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art.2 della Legge n. 108/96 i tassi rilevati devono essere aumentati della metà): 5,73%
Orbene, nell’analizzare il rapporto oggetto del presente giudizio -, devono considerarsi le seguenti voci di costo – in aumento al tasso contrattuale dichiarato, pari al 3,86% , e nel contratto indicato quale TAEG nella misura del 3,965%- : spese di istruttoria € 1.549,37 +iva; spese per l’assicurazione dell’immobile contro i danni da incendio totale €.7.362,00;spese notarili 12.000,00; spese tenuta del conto n. 10116 su cui è appoggiato il mutuo, commissioni €1,50; spese commissioni 24,77; spese invio estratto 1,70; spese per invio comunicazioni €5,16 ; spese cancellazione ipoteca ; rimborso per ogni invio di avviso scadenza rate/o quietanza € 2,25; indennità estinzione anticipata 1% sul capitale anticipatamente restituito
In merito agli oneri elencati, si deve altresì tener conto del costo pattuito in caso di estinzione anticipata, che si aggiunge al totale del prezzo del mutuo e che non può essere escluso dal calcolo, non potendo dubitarsi del suo carattere remunerativo, nell’accezione dell’art. 644 cpc. Che parla di “ remunerazioni a qualsiasi titolo”.
A parte dovrà essere considerato il tasso di mora, per il quale è stato convenuto in aggiunta il 5,886% per ciascun insoluto, come previsto dalle condizioni particolari del contratto. In base a tali pattuizioni il tasso di mora, sia ex se, sia con le spese e le remunerazioni, è superiore al tasso del 5,73% quale soglia usuraria del periodo.
E’ stata altresi’ rilevata, tra le deduzioni varie, la violazione del divieto di anatocismo ex art. 120 T.u.b. così come riformato dalla Legge n. 147 del 27 dicembre 2013, comma 629 (cd. legge di Stabilità 2014) ed eccepita la nullità parziale del contratto ex artt. 1418 e 1419 c.c. per violazione di norme imperative.
Grazie all’ integrazione peritale fornita da SDL, depositata unitamente alle memorie 183 cpc II termine, i procuratori della parte attrice/mutuataria hanno messo in evidenza le nullità negoziali dei finanziamenti, l’indeterminatezza dei tassi, la discrasia tra i tassi e i costi indicati in contratto rispetto a quelli effettivamente applicati, il travalicamento del tasso soglia per il tasso di mora che, unito ai vari costi previsti nel contratto, oltre alla percentuale fissa derivante dalla differenza tra l’isc e il tan, supera il tasso limite.
Ciò detto alla luce delle varie eccezioni sollevate, il Giudice adito ha ammesso la richiesta istruttoria di CTU sui mutui oggetto di giudizio.
NOTA DELL’AVV MONICA MANDICO

Scarica il Documento

Tassi usurari, condannata la banca (tratto da “L’Adige” del 12/01/2016)

By | Rassegna Stampa | No Comments

IL GIUDICE RICONOSCE CHE LA SOMMATORIA TRA INTERESSI CORRISPETTIVI E DI MORA, COME PREVEDEVA IL CONTRATTO SOTTOSCRITTO TRA LE PARTI, SUPERAVA LA SOGLIA DI LEGGE. NOMINATO UN CONSULENTE PER STABILIRE QUANTO DEVE ESSERE RESTITUITO AI RISPARMIATORI. IL GIUDIZIO VA “CONTROCORRENTE” APRENDO UN PRIMO VARCO GIURIDICO AI RISPARMIATORI.

Due avvocati che collaborano con SDL Centrostudi SpA hanno ottenuto una condanna avverso l’istituto di credito coinvolto per l’applicazione di interessi usurari ab origine.
Il giudice ha riconosciuto la legittimità della sommatoria dei tassi, perchè così era contrattualmente pattuito nel rapporto di mutuo stipulato dai clienti.

Scarica il Documento

Doppia sconfitta della “salvaguardia” (tratto da Plus24 del 12.12.2015)

By | Rassegna Stampa | No Comments

I GIUDICI DI BARI E ASTI CONSIDERANO INEFFICACI LE CLAUSOLE DEI MUTUI

Doppia sconfitta delle clausole di salvaguardia, quelle inserite dalla banche nei contratti di mutuo per evitare che i tassi di mora superino la soglia d’usura.
I tribunale di Bari e Asti le hanno ritenute inefficaci confermando così la possibilità che si configuri comunque l’usura anche in presenza di queste clausole le quali, fino ad oggi, erano state ritenute sufficienti dalla giurisprudenza per evitare il rischio di sforare la soglia.

Per un approfondimento si allega l’articolo pubblicato

Scarica il Documento

ctu

Tribunale di Roma – Ammissione CTU su Contratti di Mutuo

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Si pubblica ordinanza ottenuta dall’avv. Gianfranco Cecchini presso il Tribunale di Roma relativa a n.2 contratti di mutuo accesi in differenti momenti (il secondo ad estinzione del primo).
Il Giudice ha ammesso CTU al fine di verificare se il tasso pattuito ed effettivamente applicato, congiuntamente con gli altri oneri, supera la soglia di usurarietà per il costo complessivo del finanziamento.

Scarica il Documento

Consulente tecnico ufficio

Tribunale di Patti – Ammissione CTU contabile per Verifica Tassi su Mutui

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Si pubblica ordinanza ottenuta dall’avv. Antonino Gullotti presso il Tribunale di Patti, con la quale il giudice ha ammesso CTU per verifica dei tassi di due distinti mutui.
Trattasi di giudizio incoato con atto di citazione in opposizione a precetto.
Il giudice ha ritenuto l’ammissibilità e la rilevanza del mezzo di prova richiesto da parte attrice con la CTU contabile finalizzata ad accertare se il tasso di interesse applicato dall’istituto bancario sia da considerarsi effettivamente usurario sulla scorta di quanto sostenuto sulla base della perizia econometrica di parte.
E’ pendente reclamo per la sospensione dell’efficacia del precetto.

Scarica il Documento

“Vuoi il mutuo? Allora firma un investimento” (tratto da Plus24 del 18/07/2015)

By | Rassegna Stampa | No Comments

LE BANCHE POTRANNO CHIEDERE DI APRIRE C/C, PIP E PIANI DI ACCUMULO. A RISCHIO LE TUTELE IVASS SULLE POLIZZE CPI

Novità dall’Europa anche per le polizze connesse ai mutui, già più volte oggetto di indagini da parte di Ivass (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni) e Banca d’Italia per i costi esagerati e per le coperture discutibili.
L’articolo 12 della nuova direttiva, in via di recepimento, vieta di fatto le vendite combinate ma con alcune eccezioni ben determinate, ossia è consentita la commercializzazione aggregata ma purchè non abbinata (il cd. tying).
Peraltro, tale possibilità per l’Italia si tradurrebbe in un passo indietro: in sostanza, se la banca riesce a dimostrare che non vi sono polizze o servizi accessori più convenienti, allora diverrebbe possibile la vendita abbinata.
Ovviamente, i consumatori sperano che tale circostanza non si avveri e che continuino a trovare applicazione le norme introdotte dai regolamenti dell’Ivass, che hanno eliminato le vendite combinate.
Per un approfondimento sulla tematica si invita alla lettura dell’articolo ivi pubblicato.

Scarica il Documento

http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/07/Plus24-18-Luglio.pdf

Ancona

Ottenuto decreto ingiuntivo avverso l’istituto di credito!

By | Rassegna Stampa | No Comments

Ottenuto decreto ingiuntivo avverso l’istituto di credito!

Ancora un significativo risultato conseguito presso il Tribunale di Ancona dall’avv. Saverio Sabatini, da tempo collaboratore di SDL Centrostudi.La tematica affrontata è delicata e complessa: il cliente SDL – socio unico nonché legale rappresentante di una società per azioni (ad oggi fallita) – si è attivato per ottenere dal curatore tutta la documentazione necessaria per esercitare il proprio diritto di difesa in giudizio, così come previsto dall’art. 24 Cost.
Il cliente è stato perseverante, in quanto l’istituto di credito si era già attivato per la riscossione del credito.
Il primo passo è consistito nell’inoltro alla banca della lettera per il recupero della documentazione necessaria come previsto dall’art. 119 comma 4 TUB, cui però non seguiva alcuna risposta.
Successivamente, la stessa richiesta veniva inviata al curatore e – solo a seguito di numerose integrazioni richieste dal tribunale – il giudice concedeva finalmente decreto ingiuntivo (cui la banca potrà opporsi entro 40gg.) in merito alla consegna della documentazione richiesta.
Come si può facilmente capire, il caso appena riportato è molto importante: infatti, su tale tematica la giurisprudenza dei vari tribunali è contraddittoria, pertanto si è riusciti ad ottenere un risultato all’inizio difficilmente immaginabile.
Caparbietà, decisione e determinazione: queste sono le qualità dimostrate dall’avv. Sabatini e dal soggetto coinvolto, le quali sono proprie e specifiche di SDL Centrostudi, come confermato dai tanti provvedimenti positivi ottenuti.
Peraltro, così non potrebbe non essere viste le difficoltà e gli ostacoli che quotidianamente SDL Centrostudi incontra a causa delle materie trattate e degli interlocutori coinvolti, ma che brillantemente vengono superate, come quest’ultimo esempio dimostra.

Scarica il Documento

Tribunale di Milano – Stralcio di CTU: Saldo da Negativo a Positivo

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Tribunale di Milano – CTU su rapporto di conto corrente – Saldo da negativo a positivo

Si pubblica stralcio di CTU resa presso il Tribunale di Milano in una causa SDL seguita dall’avv. Meloni.
Nel 2013 un’azienda della provincia di Milano si rivolge a SDL e lamenta che l’istituto di credito con il quale intrattiene rapporti ai fini dell’estinzione di un conto corrente consiglia di “accendere” un mutuo da € 500.000,00 (circostanza che si verifica).
A seguito di problemi dovuti alla crisi, il mutuo non viene pagato e segue esecuzione sul bene concesso in garanzia.
Successivamente, si ha citazione in giudizio tanto per il conto corrente quanto per il mutuo; la banca si costituisce regolarmente e si giunge alla nomina di CTU.
I profili defensionali sono molteplici e complessi e gli esiti sono i seguenti.
Per quanto concerne il conto corrente, passato a sofferenza nel 2012 per un tot. di € 316.877,26, il cliente diviene creditore per € 238.665,00 ed i motivi che hanno consentito il rovesciamento delle posizioni sono i consueti: vizi contrattuali, usura (pattuita e cd. sopravvenuta) nonché tassi ultralegali.
Per quanto concerne il mutuo, l’opposizione è già stata depositata e la banca ha già proposto accordo.
In particolare, si dovrà applicare il Tasso Effettivo di Mora non reputando il CTU che il tasso di mora pattuito sia superiore alla soglia (e ciò sarà oggetto di osservazioni in sede di CTU).
Infatti, quando il tasso pattuito è inferiore alla soglia, le banche fanno riferimento alla pattuizione quale momento di verifica; mentre, quando il tasso applicato è inferiore, il momento della verifica è quello dell’effettiva dazione.
Ciò conferma l’andamento ondivago della condotta tenuta dall’istituto bancario.

Causa seguita dall’avv. Massimo Meloni

Segue stralcio CTU

Scarica il Documento

http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/06/Tribunale-di-Milano2-11GIU.pdf