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Tribunale di bari

Sentenza favorevole Tribunale Bari su mutuo

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SENTENZA FAVOREVOLE TRIBUNALE DI BARI

E’ con viva soddisfazione che Vi inoltriamo la sentenza positiva ottenuta dall’Avv. Mario Pietro Coppolino sul Tribunale di Bari di cui Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il commento del collega:

“è con vivissima soddisfazione che rassegno in allegato recentissima (28-08-2018) sentenza depositata dal G.U. dott. Nicola Magaletti presso il Tribunale di Bari, in giudizio in cui parte attrice veniva difesa dallo scrivente legale sulla scorta della Perizia fornita dalla Spett.le SDL Centrostudi S.p.A..

La sentenza, che accoglie in pieno le tesi della denunziata usurarietà del mutuo in questione, risulta di particolare interesse per la molteplicità dei profili giuridici risolti in favore della parte mutuataria/attrice.

Anzitutto, viene disattesa la CTU, che contro ogni deduzione ed osservazione di parte aveva ritenuto di poter escludere dal proprio campo d’indagine (verifica antiusura) il saggio degli interessi di mora nel suo concreto divenire, mentre al più quel tasso veniva esaminato nella sua misura nominale annua contrattualizzata.

Come se non bastasse, il CTU negava pure rilievo – ai fini della valutazione dell’usurarietà contrattuale originaria – alla previsione di un compenso per estinzione anticipata.

Il Giudice, accogliendo le argomentazioni e domande di questa difesa attrice, come del proprio CTP, sui punti anzidetti, motivatamente (“costituisce ormai jus receptum che ai fini dell’accertamento della ricorrenza dell’usura oggettiva originaria deve aversi riguardo agli interessi, commissioni, remunerazioni e spese (ad eccezione di imposte e tasse) a qualunque titolo pattuiti (e quindi anche gli interessi di mora) con riferimento al momento in cui gli interessi vengono pattuiti, indipendentemente quindi dalla loro effettiva dazione con la conseguenza che ai fini della verifica della ricorrenza dell’usura oggettiva originaria deve effettuarsi la ricerca ipotetica della peggiore delle ipotesi possibili, ovvero quella economicamente più svantaggiosa per il cliente”) disattendeva tali imprudenti impostazioni del CTU, ben individuando le evidenze contrattuali denunziati l’usurarietà dei patti intervenuti tra le parti (sia in punto di saggio degli interessi di mora, che di commissione per estinzione anticipata).

Ancora coraggiosamente il Giudicante denunziava apertamente la contraddittorietà di quelle interpretazioni restrittive che vorrebbero limitate ai soli interessi moratori le conseguenze dell’usurarietà del solo saggio di quegli stessi interessi. Tale asfittica interpretazione veniva dal giudicante bollata per la sua evidente criminogeneità, in merito soggiungendosi che: “Invero non appare condivisibile la tesi accolta da una parte della dottrina e della giurisprudenza secondo la quale sarebbero dovuti gli interessi corrispettivi nell’ipotesi in cui il superamento del tasso soglia riguardi solo gli interessi moratori, tesi che comporta una sostanziale disapplicazione della disposizione citata che si rivelerebbe del tutto superflua considerato che la clausola che preveda interessi moratori superiori al tasso soglia, in quanto nulla per contrasto con norma imperativa. comporta già di per sé la non debenza di tali interessi ai sensi dell’art.1419 cc. e la corresponsione degli interessi corrispettivi”.

Invece, secondo la tesi di questa difesa, integralmente recepita in sentenza, l’unica conseguenza che deve trarsi dalla verificata usurarietà originaria di anche solo una delle clausole contrattuali è quella univocamente discendente dal considerarsi che “l’art.1815, II co. cc prevede quale sanzione che non sono dovuti gli interessi di qualsiasi natura”.

L’applicazione di tali principî appare nella specie ancor più significativa, considerando che le rate del piano di ammortamento erano state sempre onorate entro le scadenze (indi senza alcuna concreta applicazione/riscossine di interessi di mora) e che il giudizio veniva intrapreso a mutuo già estinto.”

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Tribunale di Rieti-13LUG

Tribunale di Rieti – ammissione della CTU

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abbiamo il piacere di trasmetterVi di seguito il provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Rieti dall’Avvocato Marianna Fabiano, di cui Vi lasciamo breve nota:

“… con grande soddisfazione inoltro provvedimento di ammissione della CTU ottenuto presso il Tribunale di Rieti relativamente ad un mutuo in bonis estinto anticipatamente per surroga dopo l’introduzione del giudizio.

Il Giudice reatino dietro espressa domanda della scrivente ha ritenuto necessario disporre consulenza tecnica d’ufficio chiedendo all’ausiliario di verificare se nel contratto di mutuo siamo stati pattuiti o applicati interessi usurai (facendo anche un calcolo comprensivo della commissione di estinzione anticipata) e se gli interessi siano stati applicati conformemente alle pattuiti contrattuali (essendo stata eccepita la non univocità della clausola di determinazione del tasso di interesse).”

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Tribunale di Roma – Tassi Moratori, una sentenza favorevole al beneficiario

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SENTENZA FAVOREVOLE – TRIBUNALE DI ROMA

è con viva soddisfazione che Vi segnaliamo la sentenza positiva ottenuta sul Tribunale di Roma dall’Avv. Giuseppe De Simone, di cui Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il breve commento:

“Il Tribunale di Roma torna ad esprimersi sulla natura usuaria delle clausole del contratto di mutuo bancario.
Con sentenza del 5 aprile 2017, viene ribadito che il tasso moratorio soggiace alla normativa di cui alla Legge 108/1996 (senza necessità di operare alcuna maggiorazione ai fini del necessario confronto con il TSU) e che, nell’ipotesi di superamento, la relativa clausola è nulla per contrarietà a norma imperativa.”

Tribunale di Roma

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Tribunale di Milano – Ammissione CTU su mutuo

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Vi rimettiamo in allegato provvedimento di ammissione CTU su un mutuo e il relativo quesito ottenuto presso il tribunale di Milano dall’avvocato Alessio Marchetti Pia di cui vi lasciamo breve nota:

” … con la presente invio in allegato ordinanza del Dott. Rota – Sez. VI – Trubunale di Milano che ammette CTU su mutuo e relativo quesito che va a chiedere il calcolo del tasso realmente applicato al cliente.
Trattasi di mutuo ante ottobre 2003, per il quale lo scrivente contesta la sola presenza di TAN contrattuale, invece del TAE.”

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rigetto istanza e quesito ctu

Tribunale di Napoli – Ammessa CTU su mutuo per imprese

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Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di Napoli dagli avvocati Monica Mandico e Biagio Riccio di cui vi lasciamo breve nota:

“Ho il piacere  di allegarvi un provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Napoli, per un contenzioso seguito dagli ‘avv.ti MONICA MANDICO e BIAGIO RICCIO.
Parte attrice, ha prodotto in atti, allegazioni che confermano le circostanze dedotte nei propri scritti difensivi, difatti sono stati depositati: il contratto di mutuo, gli atti integrativi, il piano di ammortamento; l’elenco delle spese sostenute e le relative fatture di costi sostenuti; una relazione tecnico contabile con nota esplicativa; un parere pro veritate; un’integrazione peritale; il decreto Mef del periodo di riferimento.
Per il calcolo dei tassi, in ossequio all’art. 644 c.p., si devono considerare anche le eventuali spese collegate al ritardato pagamento richieste dall’istituto.
Si è chiesto, al riguardo, nomina di Consulente Tecnico d’Ufficio il quale vada ad accertare la totale indeterminatezza dei tassi applicati al contratto e dei meccanismi matematico-economici sottesi, e vada a valutare, verificare e ad accertare , alla luce delle clausole contrattuali,  l’incidenza  della commissione per estinzione anticipata, (oltre i vari costi) e il tasso effettivo di mora (cd. t.e.m.o.)
Segnatamente, si rappresentato che la banca ha palesemente applicato, taluni costi agevolmente riscontrabili dalla documentazione prodotta in atti. Tali costi non sono stati percentualizzati nel TEG, ma sono effettivamente applicati dall’istituto bancario e vanno conteggiati come spese dei mutui, che incidono sul TEG complessivamente considerato, in linea con il dettato normativo di cui all’art. 644 cp.
Ne consegue, la necessità – di procedere ad un’esatta identificazione dei costi dei finanziamenti e relativa percentualizzazione incidente sul TAEG.
– Alla luce delle contestazioni sollevate, delle nullità contrattuali evidenziate, delle anomalie contabili riportate, per le quali sono state rilevate le osservazioni per i maggiori esborsi sostenuti dall’istante e trattandosi di mutui, indi di operazione contabili e finanziarie, si è messo in evidenza la  necessità della nomina di un consulente tecnico contabile che ricostruisca l’esatto dare – avere tra le parti, in riferimento al finanziamento oggetto della presente lite, il tutto attraverso la previa interpretazione delle pattuizioni contrattuali, al fine di rideterminare il piano di ammortamento e rimodulare in riduzione l’importo della rata.
Richieste istruttorie:
In via istruttoria, quindi, è stato chiesto all’Ill.mo Sig. Giudice,:  di ordinare anche ai sensi dell’art. 210 cpc e dell’art. 119 tub, ad integrazione di quelli già in atti, l’acquisizione in originale ( e non solo della copia) dei contratti di mutuo debitamente sottoscritti e delle garanzie ricevute, nonché delle ricevute di versamento, delle schede della banca e di quanto altro inerente ai negozi giuridici oggetto di esame, oltre ad un completo rendiconto ( che indichi, tra l’altro, da un parte il capitale effettivamente erogato dalla banca, relativamente ai due mutui e dell’altra le remunerazioni, le competenze ed i guadagni percepiti dalla medesima banca con riferimento all’intero periodo dei suddetti rapporti, con specificazione degli interessi moratori, interessi contrattuali ed altre spese, interessi e remunerazioni);
– di nominare di Consulente Tecnico d’Ufficio il quale vada ad analizzare i contratti di mutuo affinché accerti e verifichi,  – sulla scorta della documentazione esibita e di quella che potrà esibirsi anche ex art. 198 cpc, nonché sulla scorta dei D.M. applicabili, il reato di usura: la violazione del disposto dell’art. 1283 c.c.; dovrà altresì constatare, previa acquisizione di tutta la documentazione contabile  e negoziale ( eventuali convenzioni, pattuizioni, missive esistenti presso l’istituto di credito ove si è articolato il rapporto tra le parti) – :
Ø   1. L’effettiva somma di danaro che la banca ha concesso con il mutuo alla parte attrice;
Ø   2. L’ammontare della sorta capitale e degli interessi di qualsiasi tipo, specificandone natura, tipo e applicazione;Ø   3. Se ed in che misura il calcolo degli interessi convenzionali conglobati in ciascuna rata, di cui al piano di ammortamento in atti, sia conforme alla misura contrattualmente pattuita o difforme da essa, con riferimento a ciascuna scadenza;
Ø   4. Calcolare il differenziale TAEG/ISC – TAN e soprattutto verificare e determinare l’esatto ammontare di tutti i costi dei due mutui ( escluse imposte e tasse), delle remunerazioni e delle commissioni, comprensivi del costo del notaio, costo dell’istruttoria, costo della polizza, clausola di estinzione anticipata, costo delle perizia tecniche, commissioni incasso rata ed in generale tutte le commissioni, remunerazioni e spese indicate negli atti negoziali in questione, salvo imposte e tasse, specificando la natura e soprattutto l’incidenza in termini percentuali delle singole voci sull’intera operazione di finanziamento;
Ø   5. Se l’ISC e/o il Tasso Effettivo Globale indicato nei finanziamenti per cui è causa, corrisponde a quello concretamente applicato dalla banca in tutta la durata del rapporto bancario;
Ø   6. Verificare il rispetto delle norme di trasparenza di cui all’art. 117 del TUB (“comma : Sono nulle e si considerano non apposte le clausole contrattuali […] .Che prevedono tassi, prezzi e condizioni più sfavorevoli per i clienti di quelli pubblicizzati”), che impongono la precisa indicazione delle clausole contrattuali, pena la nullità delle stesse quando quelle effettivamente applicate risultino essere più sfavorevoli rispetto a quelle indicate in contratto, con conseguente sostituzione del tasso contrattuale nella misura di cui al comma 7 dello stesso articolo;
Ø   7. Accerti il CTU, se sussiste l’indeterminatezza dei tassi applicati ai contratti e dei meccanismi matematico-economici sottesi, e vada a valutare, verificare e ad accertare – alla luce delle clausole contrattuali –  il TAEG a seguito dell’applicazione della commissione dell’estinzione anticipata del contratto e del tasso di mora.
Ebbene dopo la riserva il Giudice ha deciso di nominare la CTU contabile precisando i vari quesiti che risultano di rilevante interesse.”

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Tribunale di Milano – Sentenza in materia di conti correnti e mutuo

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Si pubblica sentenza positiva del 21.11.2016 emessa dal Tribunale di Milano.

La causa aveva per petitum le consuete eccezioni miranti all’accertamento su conto corrente.

Nominata CTU, si ha una riduzione di oltre 250.000 euro circa sul saldo che aveva consentito alla banca di revocare il rapporto.

Vengono rigettate le eccezioni di prescrizione relativamente alle rimesse solutorie.

 

Relativamente al mutuo si sostenevano diversi aspetti miranti alla sua declaratoria di nullità.

Dalla violazione della scopo, all’utilizzo improprio, alla usurarietà.

Quello pregnante era che trattavisi di mutuo di scopo, identificato in contratto.

In realtà il mutuo utilizzato per eliminare degli scaduti sul conto corrente. Se ne è data prova mediante documenti contabili.

 

Sul punto la sentenza si è limitata a rigettare la domanda per altri specifici aspetti sollevati , ma senza motivare sulla violazione dello scopo , non aderendo al dettato dell’art. dell’art. 112 c.p.c.

La cosa curiosa è che nel riportare le conclusioni, a pag.4 della sentenza, tale domanda, regolarmente avanzata nelle conclusioni di parte attrice in citazione , non viene riportata. L’appello dovrebbe fare chiarezza.

 

Causa seguita dall’Avv. Meloni

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Tribunale di Milano – Ammissione CTU su mutuo

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Vi rimettiamo di seguito provvedimento ottenuto presso il tribunale di Milano dall’avvocato Laura Annoni di cui vi lasciamo breve nota:

“… trasmetto in allegato l’ordinanza di ammissione di CTU ottenuta avanti il Tribunale di Milano in una causa avente ad oggetto un rapporto di mutuo.
Mi preme sottolineare l’importanza del summenzionato provvedimento, non solo perchè emesso da un Foro, quale è quello di Milano, notoriamente restio a concedere aperture in materia di contenzioso bancario, ma anche in forza del fatto che la causa era stata precedentemente trattenuta in decisione ed il Giudice ne ha disposto la rimessione sul ruolo dopo la discussione orale e la spedizione a sentenza. Evidentemente una attenta lettura degli atti di causa e della allegata perizia di parte ha spinto il giudicante ad assumere con prudenza la decisione e all’esito dell’accertamento delle lamentate anomalie.
Il Giudice ha altresì accolto l’istanza formulata ai sensi dell’art. 210 c.p.c., ordinando alla Banca convenuta la produzione di tutti gli estratti del conto corrente sul quale sono state addebitate le rate del mutuo oggetto di causa, ammettendo comunque l’acquisizione della documentazione necessaria all’esperimento dell’analisi peritale e non agli atti, da parte del nominato CTU. Si fa presente che era stata inviata con largo anticipo rispetto alla notifica della citazione la raccomandata ai sensi dell’art.119 TUB da parte dello scrivente legale.
L’ordinanza infine va segnalata anche per il fatto che il Giudice ha esteso l’analisi peritale demandata al CTU alla verifica dell’anatocismo e al tasso effettivo applicato dalla Banca con la maggiorazione della mora.”

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rigetto istanza e quesito ctu

Tribunale Terni – Ammissione 210 + CTU su mutuo

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Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di Terni dall’avvocato Pietro Signorelli di cui vi lasciamo breve nota

“…. PENSO DI FARE COSA UTILE E GRADITA ATTENZIONANDOVI SULLA ORDINANZA IN OGGETTO CHE, PER IL VERO, LETTA CON ATTENZIONE NON NECESSITA DI ALCUN COMMENTO, RECEPENDO IN PIENO LE  ARGOMENTAZIONI FATICOSAMENTE PORTATE AVANTI GRAZIE ALL’IMPEGNO E COSTANZA DI SDL.
VERIFICA SUPERAMENTO TASSO SOGLIA AL MOMENTO DELLA PATTUIZIONE DA PARTE DI TASSO CORRISPETTIVO E DI MORA SEPARATAMENTE
VERIFICA SUPERAMENTO TASSO SOGLIA AI SENSI DELLA L. 108/96 (TENENDO CONTO DI REMUNERAZIONI SPERE E COMMISSIONI A QUALUNQUE TITOLO CONNESSE ALL’EROGAZIONE) ED EVENTUALMENTE RICONDURRE IL DOVUTO AL NETTO DEGLI INTERESSI APPLICATI (GRATUITA’ DEL MUTUO).
VERICA EVENTUALI CLAUSOLE (ART. SU INTERESSI DI MORA) IN CUI TRASPAIA POSSIBILE SOMMATORIA (DECRETO PARMA E SENTENZA PESARO).”

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asta bloccata

Tribunale di Pavia – sospensione efficacia esecutiva del mutuo

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Siamo lieti di attenzionarVI l’ordinanza ottenuta  presso il tribunale di Pavia dall’Avvocato Barbara Di Pietrantonio  di cui di seguito vi lasciamo Sua breve nota:

” Allego Ordinanza Trib. di Pavia della quale Si riassume brevemente l’antefatto.
Il cliente SDL aveva subito un primo precetto nel 2015 avente ad oggetto l’importo corrispondente a n. 12 rate scadute e non pagate senza dar luogo alla risoluzione del contratto di mutuo. Dopo che il cliente procedeva all’acquisto della perizia sdl il precetto veniva tempestivamente impugnato chiedendo udienza cautelare. Il G.I. decideva di non fissare udienza cautelare ed in prima udienza concedeva i termini ex art. 183 c.p.c. comma VI decidendo di non sospendere l’efficacia esecutiva del titolo. Alla vigilia dell’udienza ex art. 184 c.p.c. l’Istituto bancario notificava al cliente la risoluzione del contratto e successivamente precetto e pignoramento stavolta sull’intera somma erogata detratte le rate già pagate. Anche il secondo precetto è stato impugnato insistendo per la fissazione dell’udienza cautelare. Il G.I. fissava così udienza cautelare ed all’esito della riserva ha sospeso l’efficacia esecutiva del titolo rinviando all’udienza ex art. 184 c.p.c. della causa istruita precedentemente.
Cordiali saluti “

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sospensione

Tribunale di Bologna – sospensione esecutività del titolo

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Siamo lieti di attenzionarVI l’ordinanza ottenuta  presso il tribunale di Bologna dall’Avvocato Alessio Marchetti Pia di cui di seguito vi lasciamo Sua breve nota:

” …con la presente vi trasmetto in allegato ordinanza del Tribunale di Bologna, che a seguito di notifica di atto di citazione ex art. 615 comma 1 con istanza di sospensione dell’esecutività del titolo, dopo averci sentito nell’udienza dedicata appositamente alla richiesta cautelare, ha accolto totalmente la mia istanza ed ha sospeso l’esecutività del titolo, ossia del contratto di mutuo, azionato con il precetto…”

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rigetto istanza e quesito ctu

Tribunale di Roma CTU su mutuo e conto corrente ed ordine di esibizione

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Alleghiamo con  grande soddisfazione ordinanza del Tribunale di Roma del 2 agosto 2016 con cui è stata disposta CTU contabile in relazione sia al conto corrente che al mutuo oggetto di causa ottenuta dall’Avvocato De Simone Giuseppe.
Particolarmente significativo il provvedimento de quo laddove incentra l’analisi da parte del nominato consulente sull’usurarietà dell’interesse di mora e in quanto il giudice dispone che debba tenersi conto anche della cms nella verifica dell’usura del conto.

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ctu-ammissione.ricalcolo

Tribunale di Roma – usura su mutuo

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Fondamentale provvedimento del Tribunale di Roma del 13 luglio 2016 ottenuto dall’avv. Giuseppe de Simone con cui il Giudice ha onerato il CTU di verificare “L’applicazione di eventuali interessi usurari con riferimento al contratto di mutuo intercorso tra le parti, procedendo in caso affermativo al ricalcolo delle somme dovute”.

Con detto provvedimento il compito del nominato consulente è stato altresì esteso anche all’analisi del conto corrente oggetto di causa.

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