Pavia Archivi | SDL Centrostudi

ctu-ricalcolo

Tribunale di Pavia – ammissione CTU

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di Pavia dall’avvocato Michele Anglani di cui vi lasciamo breve nota:

“… per la raccolta di giurisprudenza favorevole alle nostre tesi, Vi inoltro copia dell’ordinanza 27.4.2016 del Trib. Pavia, che ammette la CTU contabile su un contratto di conto corrente stipulato in data anteriore al 9.2.2000, affetto da anatocismo trimestrale illegittimo, commissioni di massimo scoperto indeterminate, tassi debitori ultra legali nulli per rinvio agli usi comunemente praticati sulla piazza.”

Scarica il Documento

perizia sdl centrostudi biagio riccio

Tribunale di Pavia

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Vi rimettiamo in allegato copia del verbale di udienza di una causa pendente presso il tribunale di Pavia e patrocinata dall’avvocato Michele Anglani di cui vi lasciamo breve nota:

“…. in allegato trasmetto copia del verbale di udienza di una causa pavese avente ad oggetto un contratto di finanziamento ipotecario, in cui il Giudice rileva la difformità tra il TAEG contrattuale e il TAEG reale ed invita le parti a trovare un accordo conciliativo. In precedenza il Giudice non aveva accolto la richiesta di CTU e aveva rinviato la causa per la discussione orale ex art. 281sexies c.p.c., benché l’attore avesse dimostrato documentalmente tramite la perizia SDL la divergenza tra i due parametri ora detti e la difformità tra i tassi di interesse pattuiti e quelli concretamente applicati. Successivamente con le memorie conclusive si era chiesta la remissione della causa in istruttoria, rimarcando proprio le anomalie del contratto, che risultavano provate per tabulas. Questo provvedimento lascia presagire, in caso di mancata conciliazione tra le parti, una possibile remissione della causa in istruttoria per l’espletamento della CTU contabile sul finanziamento, a favore del cliente.”

Scarica il Documento

ctu_1

Tribunale di Pavia – ammissione CTU

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Vi rimettiamo di seguito il provvedimento ottenuto presso il tribunale di Pavia dall’avvocato Michele Anglani di cui vi lasciamo breve nota:

“… Vi trasmetto in allegato copia dell’ordinanza del Tribunale di Pavia, che (i) ordina alla Banca di esibire il piano di ammortamento, non fornito alla parte nei termini di legge e (ii) ammette la CTU contabile su un contratto di mutuo in bonis, oggetto di analisi peritale da parte di SDL, che ho prodotto in giudizio, con l’atto di citazione. Vi segnalo questa decisione, che a me pare interessante, in quanto il Giudice ha ritenuto fondata la tesi contemplata dall’elaborato tecnico, relativa all’indeterminatezza delle clausole che stabiliscono la misura degli interessi corrispettivi e moratori, sotto il profilo della difformità tra tassi pattuiti e tassi effettivamente applicati a ciascuna rata dell’ammortamento, caratterizzato dal sistema “alla francese” abbinato ad un tasso di interesse variabile, indicizzato al parametro Euribor.”
 

Scarica il Documento

Consulente tecnico ufficio01

Tribunale di Pavia – ammissione CTU su mutuo

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Siamo lieti di attenzionarVI il provvedimento ottenuto presso il tribunale di Pavia dall’Avvocato Giuseppe Marchetti di cui di seguito vi lasciamo Sua breve nota:

“In allegato invio provvedimento di ammissione CTU su rapporto di Mutuo emesso dal Tribunale di Pavia con il quale, tra l’altro, il Giudice ha incaricato il Perito di verificare ..se gli interessi applicati dalla banca superino il tasso soglia, in violazione della legge n. 108/1996 e successivi D.M. di attuazione, applicabili, ratione temporis, al rapporto in contestazione, avendo riguardo al momento in cui gli interessi sono stati promessi o comunque pattuiti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento, conformemente al principio stabilito dal legislatore con la norma di “interpretazione autentica” di cui all’art. 1, comma 1, d.l. n. 394/2000, convertito, con modificazioni, in legge n. 24/2001, e all’orientamento espresso dalla giurisprudenza di legittimità e di merito, e tenendo conto, ai fini della determinazione del tasso di interesse usurario, di tutti gli oneri connessi al rapporto bancario, quindi degli interessi, moratori, anatocistici e ultralegali, di tutte le commissioni, delle spese, escluse soltanto quelle per imposte e tasse, delle provvigioni derivanti dalle clausole, comunque denominate, che prevedano una remunerazione a favore della banca, conformemente ai principi stabiliti dal legislatore con gli artt. 644, commi 3 e 4, c.p., 2, comma 4, l. n. 108/1996, e 1, comma 1, d.l. n. 394/2000 (norma di “interpretazione autentica”), convertito in l. n. 24/2001, e richiamati dalla giurisprudenza di legittimità con le citate sentenze nn. 12028/2010 e 28743/2010”.

Scarica il Documento

sentenza_sdl

Tribunale di Pavia – RINVIO A GIUDIZIO PER FUNZIONARI DI BANCA PER USURA

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

RINVIO A GIUDIZIO PER FUNZIONARI DI BANCA PER USURA

 

UFFICIO GIP DEL TRIBUNALE DI PAVIA ACCOGLIE LA RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO CHE HA ESAMINATO QUERELA BASATA SU PERIZIA SDL

 

Possiamo conclamare una grande vittoria perché finalmente sono stati rinviati a giudizio direttori di Banca che hanno praticato l’usura nei confronti di loro clienti correntisti.

Credo che si tratti della terza o quarta richiesta di un Pubblico Ministero che richieda il rinvio a giudizio, accolta da un giudice delle indagini preliminari, verificatosi nei Tribunali d’Italia!

Alla base del parere del C.T.U. (che ha individuato il superamento del tasso soglia e dunque l’avveramento del reato di usura) vi sono le perizie SDL.

Questo risultato è la più bella risposta ai nostri detrattori: fatti non chiacchiere!

Parlano per noi, di converso, per la nostra società, provvedimenti giudiziali che gridano giustizia, fondata sopra nostre perizie che hanno ottenuto anche il vaglio di scientificità non solo da parte del Pubblico Ministero, il cui consulente di parte – come detto – ha confermato e ribadito le ferree conclusioni del nostro elaborato, ma anche dell’ufficio delle indagini preliminari.

La soddisfazione è immensa, perché cade in un momento storico nel quale le Procure, spesso archiviano senza adeguate motivazioni querele poichè ritengono (senza effettuare migliori indagini e se del caso a volte anche senza neppure leggere gli atti) che manchi l’elemento soggettivo del reato e cioè il dolo del direttore di banca: la motivazione che quest’ultimo obbedisce ad ordini superiori e pertanto non è responsabile dell’azione che compie, anche se il tasso soglia, previsto dalla norma, sia stato superato dal TEG, tasso effettivo globale (e sarebbe come dire che l’esecutore di un reato non è responsabile se vi è un mandante!).

Questo peculiare provvedimento ottenuto dal nostro Avvocato Prof. Biagio Riccio conferisce un’altra versione del reato di usura. Nella fattispecie il Pubblico Ministero ha ravvisato il reato, perché oggettivamente la perizia SDL ha dimostrato, applicando sia la formula della Banca di Italia, sia quella della Cassazione penale, che il tasso soglia sia stato travalicato.

Ma il pervicace intento del Pubblico Ministero che, ha condotto indagini lunghe e complesse, si è dispiegato anche nel rinvenire l’elemento soggettivo del reato, enucleato nel fatto che i funzionari di Banca abbiano preteso garanzie fideiussorie spropositate rispetto al valore del prestito garantito, attuando una vorace e devastante spoliazione patrimoniale, che ha compromesso il diritto di proprietà di onesti imprenditori con propri beni personali e case di famiglia.

La norma è chiarissima: l’usura si punisce anche se l’usuraio, in questo caso la Banca, pretenda compensi e vantaggi non consentiti.

Nella querela scritta dall’avvocato Biagio Riccio è ben evidenziato il travaglio dell’imprenditore.

  • Ottiene una linea di credito, a fronte della quale e costretto, ritorsivamente a cedere tutto il suo patrimonio, il cui valore è di gran lunga più elevato quantitativamente e qualitativamente del credito erogato.
  • Seppure il correntista effettua puntuali versamenti, subisce l’applicazione di interessi anatocistici ed usurari, che fanno lievitare ingiustamente un credito illegale della banca, che pretenderà somme non dovute ed ingiuste.
  • In ragione di questi importi non veritieri e trafugati iniquamente, si ottiene a beneficio dell’istituto di credito anche un decreto ingiuntivo, che diventa titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale e segnalazione ignominiosa alla Centrale rischi.
  • L’imprenditore è finito, perché perde la reputazione commerciale e nessuno gli concederà più credito: può, per stare e respirare nel mercato, rifugiarsi solo nell’usura criminale.

Le nostre perizie ed il lavoro dell’avvocato Prof. Riccio hanno descritto l’usura oggettiva, il suo disvalore criminale, e quella soggettiva, concretatasi nell’approfittamento dello stato di bisogno.

Il cliente ha anche ottenuto la sospensione dell’attività esecutiva ed il blocco dell’asta dei suoi numerosi beni immobili ed anche nel seno del processo di espropriazione forzata sono state depositate perizie SDL.

La battaglia di SDL continua più ferma e più alta ci si costituirà parte civile e chiederà tutti i danni dovuti in favore del cliente.

Si allega il corposo, importante ed eccezionale provvedimento notificato all’avvocato Prof. Biagio Riccio costituitosi per la parte offesa.

Avvocato Prof. Serafino Di Loreto

Mazzano,19.10.2016

Scarica il Documento

asta bloccata

Tribunale di Pavia – sospensione efficacia esecutiva del mutuo

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Siamo lieti di attenzionarVI l’ordinanza ottenuta  presso il tribunale di Pavia dall’Avvocato Barbara Di Pietrantonio  di cui di seguito vi lasciamo Sua breve nota:

” Allego Ordinanza Trib. di Pavia della quale Si riassume brevemente l’antefatto.
Il cliente SDL aveva subito un primo precetto nel 2015 avente ad oggetto l’importo corrispondente a n. 12 rate scadute e non pagate senza dar luogo alla risoluzione del contratto di mutuo. Dopo che il cliente procedeva all’acquisto della perizia sdl il precetto veniva tempestivamente impugnato chiedendo udienza cautelare. Il G.I. decideva di non fissare udienza cautelare ed in prima udienza concedeva i termini ex art. 183 c.p.c. comma VI decidendo di non sospendere l’efficacia esecutiva del titolo. Alla vigilia dell’udienza ex art. 184 c.p.c. l’Istituto bancario notificava al cliente la risoluzione del contratto e successivamente precetto e pignoramento stavolta sull’intera somma erogata detratte le rate già pagate. Anche il secondo precetto è stato impugnato insistendo per la fissazione dell’udienza cautelare. Il G.I. fissava così udienza cautelare ed all’esito della riserva ha sospeso l’efficacia esecutiva del titolo rinviando all’udienza ex art. 184 c.p.c. della causa istruita precedentemente.
Cordiali saluti “

Scarica il Documento

ammissione_ctu

Tribunale di Pavia – ammissione CTU

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Di seguito l’ordinanza del 24.06.2016 con la quale il Tribunale di Pavia Sez. III Civ. ha disposto CTU  su mutuo estinto anticipatamente e senza rate pagate in ritardo.
Tale provvedimento è molto interessante poiché il quesito non è basato, come spesso accade, sulle direttive di Banca d’Italia (che non viene neppure citata) ma sulla normativa, in particolare d.l. 394/2000 convertito, con modificazioni, in legge 24/2001.
Inoltre, nel quesito si parla anche di usura sopravvenuta.
Ringraziamo l’avvocato Claudio Spada.

ctu

Tribunale di Pavia – Ammissione CTU

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Di seguito l’ordinanza di ammissione CTU ottenuta presso il Tribunale di Pavia dall’Avv. Michele Anglani di cui di seguito Vi lasciamo Suo breve commento:

“Vi trasmetto in allegato una recente ordinanza del Tribunale di Pavia, del 13.7.2016, che ammette la consulenza tecnica d’ufficio su un conto corrente  risalente al 1994 ed estinto nel 2005; formulando direttamente in quella sede una lunga serie di quesiti interessanti, per i medesimi principi giurisprudenziali, in essi richiamati, che sono contenuti nelle perizie tecniche di SDL.
In sintesi. Il conto corrente era intestato ad una piccola impresa artigiana e sin dalla sua apertura è sempre stato affidato. La Banca ha concesso al correntista un numero considerevole di affidamenti, per tutta la durata del rapporto, sotto forma di aperture di credito di fatto, la maggior parte delle quali non formalizzate per iscritto e per di più, senza un limite predeterminato all’utilizzo. La conseguenza è che il conto era costantemente in sofferenza ed il cliente sempre esposto nei confronti della Banca. I saldi periodici di chiusura conto registrano importi a debito del cliente progressivamente crescenti, su cui la Banca ha continuato ad addebitare spese ed oneri non pattuiti, appesantiti dalle commissioni di massimo scoperto e dall’anatocismo.
Il contratto originario di apertura del conto corrente, prodotto dalla Banca, è privo dell’indicazione del tasso di interesse intra-fido e di mora, prevede una capitalizzazione trimestrale degli interessi che è illegittima e la clausola sulla commissione di massimo scoperto è del tutto indeterminata, mentre la clausola sullo ius variandi è assente.
Infine il giudice, tra le altre istruzioni rivolte al CTU, ha disposto il ricalcolo del conto partendo dal saldo debitore risultante dal primo estratto conto disponibile del 1994, in mancanza degli estratti conto completi, prodotti dall’attore solo parzialmente per alcuni periodi ed assenti per alcuni anni, considerata “l’età” del rapporto e la non facile reperibilità di tutte le scritture contabili.”

Scarica il Documento

ammissione_ctu

Tribunale ordinario di Pavia – Ammissione CTU su mutuo in bonis

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Trasmettiamo l’ordinanza del 21.06.2016 con la quale il Tribunale di Pavia ha disposto CTU  su mutuo in bonis.
Tale provvedimento è molto interessante poiché il quesito non è basato, come spesso accade, sulle direttive di Banca d’Italia (che non viene neppure citata) ma sulla normativa, in particolare d.l. 394/2000 convertito, con modificazioni, in legge 24/2001.
Inoltre, nel quesito si parla anche di usura sopravvenuta e di profili anatocistici.

Scarica il Documento

respinto decreto ingiuntivo

Decreto ingiuntivo del Tribunale di Pavia per la consegna dei documenti

By | Leggi e Sentenze, Ordinanze in materia bancaria | No Comments

Siamo lieti di attenzionarvi l’allegato decreto ingiuntivo ottenuto presso il Tribunale di Pavia dall’Avv. Michele Anglani di cui di seguito Vi lasciamo Suo breve commento:

Gentili signori,

per quanto possa eventualmente interessare la raccolta di giurisprudenza favorevole, Vi trasmetto in allegato un decreto ingiuntivo del Tribunale di Pavia, che ho ottenuto in questi giorni nell’interesse di un comune cliente. Il provvedimento ora detto è provvisoriamente esecutivo ed ingiunge alla Banca l’immediata consegna del piano di ammortamento aggiornato all’ultimo pagamento, in relazione ad un mutuo fondiario a tasso variabile, già oggetto di analisi peritale SDL, che ne ha medio tempore evidenziato le criticità. Nella fattispecie la Banca aveva manifestato una condotta contraddittoria e contraria ai principi della buona fede. Infatti dapprima la filiale aveva comunicato al cliente che il documento non era più disponibile e in un secondo tempo lo aveva invitato a ritirare il medesimo, che però al momento del ritiro è stato nuovamente negato al mutuatario. Il provvedimento qui allegato ribadisce la natura di diritto soggettivo assoluto, garantito dall’art. 119 T.U.B. al contraente bancario, di ricevere copia di tutti i documenti concernenti il rapporto in essere con l’Istituto di Credito. Nell’augurare buon lavoro a tutti porgo i miei più cordiali saluti 

Michele Anglani

Scarica il Documento