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Decreto emesso dal Tribunale di Pordenone – Sez. lavoro

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Decreto emesso dal Tribunale di Pordenone – Sez. lavoro in data 03.08.2016 in una causa contro Equitalia, INPS ed INAIL, avente ad oggetto una serie di cartelle di pagamento.

Il Tribunale ha sospeso – inaudita altera parte – gli atti impugnati sulla base delle contestazioni contenute nel ricorso avendo il Giudice ritenuto la non manifesta infondatezza dei motivi dell’opposizione anche in considerazione dell’onere probatorio gravante sull’Istituto in merito ai fatti costitutivi della pretesa azionabile in via esattoriale.

In particolare, si è eccepita la prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’Inps e agli altri istituti di previdenza che, a partire dal 1996, è ormai diventata di cinque anni.

Si è poi eccepita la decadenza dal potere di riscossione dei contributi in quanto, affinché le cartelle esattoriali possano spiegare i loro effetti (ossia costituire valido titolo esecutivo) nei confronti dei contribuenti, occorre che esse siano regolarmente notificate, circostanza che nel caso di specie non si è verificata.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Inoltre, quanto al requisito del periculum in mora, si è rilevato che dall’esecuzione può derivare al ricorrente un danno grave e, soprattutto, irreparabile, in considerazione della considerevole somma richiesta, pari a Euro 17.262,28, evidentemente incompatibile con la capacità finanziaria del contribuente, di cui si è dato atto dell’attuale stato di disoccupazione.

Causa seguita dall’avv. Andrea Ziletti

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Tribunale di Pordenone – Decreto di Sospensione

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Decreto emesso dal Tribunale di Pordenone – Sez. lavoro in data 03.08.2016 in una causa contro Equitalia, INPS ed INAIL, avente ad oggetto una serie di cartelle di pagamento.

Il Tribunale ha sospeso – inaudita altera parte – gli atti impugnati sulla base delle contestazioni contenute nel ricorso avendo il Giudice ritenuto la non manifesta infondatezza dei motivi dell’opposizione anche in considerazione dell’onere probatorio gravante sull’Istituto in merito ai fatti costitutivi della pretesa azionabile in via esattoriale.

In particolare, si è eccepita la prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’Inps e agli altri istituti di previdenza che, a partire dal 1996, è ormai diventata di cinque anni.

Si è poi eccepita la decadenza dal potere di riscossione dei contributi in quanto, affinché le cartelle esattoriali possano spiegare i loro effetti (ossia costituire valido titolo esecutivo) nei confronti dei contribuenti, occorre che esse siano regolarmente notificate, circostanza che nel caso di specie non si è verificata.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Inoltre, quanto al requisito del periculum in mora, si è rilevato che dall’esecuzione può derivare al ricorrente un danno grave e, soprattutto, irreparabile, in considerazione della considerevole somma richiesta, pari a Euro 17.262,28, evidentemente incompatibile con la capacità finanziaria del contribuente, di cui si è dato atto dell’attuale stato di disoccupazione.

Causa seguita dall’avv. Andrea Ziletti

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Anatocismo bancario fuorilegge

Tribunale di Pordenone – Banca condannata al Risarcimento

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Si trasmette sentenza del Tribunale di Pordenone, con la quale il Giudice ha condannato la Banca a versare all’attrice la somma di € 13.569,03 oltre ad interessi legali dalla domanda al saldo, oltreché al pagamento delle spese di giudizio.
Il Giudice ha affermato che le conclusioni della CTU hanno anche evidenziato che la Banca ha mascherato il tasso debitore sostituendolo con commissioni e spese assolutamente esorbitanti.
Inoltre, lo stesso istituto di credito ha applicato oneri e costi aggiuntivi mai pattuiti che da soli hanno inciso in maniera determinante nel calcolo del TAEG.

Avv. Sabrina Breda

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rigetto istanza e quesito ctu

Tribunale di Pordenone – Rigetto Istanza di Revoca e Quesito al CTU

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Si pubblica significativo provvedimento ottenuto dall’avv. Franco Miotto presso il Tribunale di Pordenone lo scorso 27 Luglio 2015.
In particolare, dopo aver sospeso la provvisoria esecuzione di decreto ingiuntivo, il giudice formula il quesito al CTU, il quale è assai favorevole alle argomentazioni sostenute da SDL Centrostudi, in quanto invita il consulente a determinare tanto il TEG – tenendo conto di tutte le spese del tasso di mora – quanto l’usura soggettiva.

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Tribunale di Pordenone – Ammissione CTU su Mutuo

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Si pubblica ordinanza ottenuta presso il Tribunale di Pordenone, con la quale viene ammessa CTU in relazione all’usurarietà del contratto di mutuo di cui è causa.

Si ringrazia per la preziosa collaborazione l’avv. Andrea Angelillis

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http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/07/Tribunale-di-Pordenone-15LUG.pdf