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cancellazione centrale rischi

Tribunale di Reggio Emilia – cancellazione illegittima segnalazione in centrale rischi

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Con grande soddisfazione Vi alleghiamo l’ordinanza ottenuta dinanzi il Tribunale di Reggio Emilia a seguito di procedimento ex art. 700 c.p.c. dalla collega Avv. Abatecola Claudia per un cliente comune. Sotto le righe dell’Avv. Abatecola che sintetizzano e commentano l’ottimo risultato ottenuto a favore del cliente:

“Tale risultato è per me particolarmente importante poichè la società, a seguito della segnalazione effettuata dalla Banca, stava per ricevere la revoca, da altro istituto di credito, di un finanziamento di circa 700.000,00 euro che  avrebbe provocato .

Il Giudice ha accolto in toto la posizione di questa difesa in ordine alla reale funzione della segnalazione in centrale rischi ed ha constatato, sulla base della documentazione da noi depositata in ordine alla capacità patrimoniale, la mancata sussistenza nel caso di specie dei presupposti di una corretta segnalazione.”

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fideiussore

Tribunale di Reggio Emilia – Fideiussore persona fisica e foro del consumatore

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Vi estendiamo, nell’ottica di costante aggiornamento giurisprudenziale in ambito di anomalie bancarie, la sentenza di cui all’allegato emessa dal Tribunale di Reggio Emilia (g.i. dott.ssa Simona Di Paolo) pubblicata il 23/02/2016.

Si tratta di sentenza emessa a seguito di eccezione di incompetenza territoriale in opposizione ad un d.i., il magistrato ritiene l’eccezione fondata e revoca conseguentemente il decreto ingiuntivo opposto. Le ragioni sottese a tale pronuncia sono, secondo il magistrato, da rinvenirsi nel fatto che l’obbligazione principale era garantita da fideiussione: sebbene il contratto di apertura di credito fosse stato stipulato da un “professionista/artigiano”  il contratto accessorio di fideiussione è stato contratto dall’opponente in qualità di consumatore (il giudice cita l’ordinanza C-74/15 della Corte di Giustizia dell’UE e la Cassazione ord. n. 2543/15). Il d.i. ingiungeva infatti al debitore principale e al fideiussore IN SOLIDO tra loro il pagamento e l’opposizione era però stata proposta dal solo fideiussore.

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Tribunale di Reggio Emilia – Ammissione CTU e Riunione Contenzioso

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Si pubblica ordinanza pronunciata dal Tribunale di Reggio Emilia, con la quale il GI ha ammesso la CTU dedotta dalla cliente, formulando al contempo i quesiti da sottoporre al perito.
La causa ha ad oggetto un contratto di leasing immobiliare, risolto dalla concedente (sulla base di clausola risolutiva espressa pattuita in contratto) sulla base dell’asserito mancato pagamento dei ratei del leasing.
Nella causa, il credito vantato dall’utilizzatrice, sulla base dei conteggi indicati nella relazione, è notevolmente superiore alle somme pretese dalla concedente alla data della risoluzione.
Al procedimento suindicato è stato riunito dal Presidente del Tribunale altro contenzioso promosso dalla stessa utilizzatrice in opposizione al decreto ingiuntivo richiesto dalla concedente (circa un anno dopo la instaurazione del giudizio di merito sopra indicato) per il pagamento dei ratei del canone maturati in epoca successiva alla risoluzione.
Il Presidente del Tribunale, alla quale la questione è stata rimessa dal GI incaricato, ha accolto l’istanza di riunione avanzata dall’utilizzatrice.
Infine, tra le stesse parti pende ulteriore contenzioso promosso di recente dalla concedente per il rilascio dell’immobile oggetto del leasing (ricorso ex art. 702 bis c.p.c.).
Anche in questo giudizio, l’utilizzatrice in via preliminare ha formulato istanza di riunione ex artt. 273 e 274 c.p.c. cui è seguita fissazione dell’udienza

Avv. Alessandro Tolu

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Tribunale di Reggio Emilia – CTU e Risultanze

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Si pubblica CTU e le relative risultanze trasmesse dall’avv. Luca Palvarini, le quali appaiono decisamente interessanti. Come è possibile rilevare dalle conclusioni, il perito del Tribunale di Reggio Emilia ha sostanzialmente confermato la correttezza dei conteggi della perizia di SDL ed ha rilevato come la banca abbia indebitamente addebitato maggiori importi per € 49.728,91 o € 40.582,60, a seconda del criterio di calcolo del quale il giudicante intenderà avvalersi.
Il cliente è ancora a debito ma per importi ben diversi.
Peraltro, il cliente ha altri procedimenti in corso con l’istituto di credito coinvolto e potrebbe essere opportuno far leva anche sull’esito di questa perizia (la quale va valutata anche dal punto di vista delle implicazioni penali che la banca potrebbe avere) onde trovare una definizione su tutte le posizioni.

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commissione tributaria

Importante Sentenza della Commissione Tributaria di Reggio Emilia

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La commissione accoglie il ricorso patrocinato dal collega Avv.to Giovanni Toffali di un cliente SDL.
La commissione cita ed elogia in particolar modo la perizia SDL redatta (su imput dell’Avv.to Toffali) della Blue Line Consulting che ha provato il calcolo (errato) effettuato dall’Agenzia delle Entrate.
Un altro cliente salvato!

Buona lettura

SDL Centrostudi SpA

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Tribunale di Reggio Emilia – Nuove Conferme sulla Validità della Tesi della c.d. Sommatoria

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Si segnala significativa sentenza resa dal Tribunale di Reggio Emilia e depositata nello scorso mese di Maggio in tema di “sommatoria” che – come noto – è questione ampiamente dibattuta e oggetto di orientamenti tra loro confliggenti.
In particolare, come riportato nel commento del suindicato provvedimento, “l’art. 644 c.p. contiene una definizione del concetto di “tasso di interesse usurario” costituente l’elemento centrale dell’oggetto della condotta vietata (pattuizione o addebito di interesse a tasso usurario) omnicomprensiva. Il tasso di interesse della fattispecie penale e della corrispondente norma imperativa […] è costituito dalla somma di interessi in senso tecnico, nonché di commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese connesse all’erogazione del credito e, dunque, in rapporto causale con la concessione del finanziamento o del mutuo”.
E, ancora, “il concetto di tasso di interesse oggetto della condotta tipizzata è determinato in modo tassativo da una norma definitoria legale integratrice del precetto. Il parametro di antigiuridicità della condotta è dato dal superamento del tasso in concreto rilevato (secondo la definizione anzidetta) con un limite soglia che è individuato dalla legge attraverso il rinvio ad un dato normativo secondario, ossia il Decreto Ministeriale che, con cadenza trimestrale individua il tasso effettivo globale medio, per ciascun tipo di operazione (TEGM) aumentato della metà
Il caso in esame è degno di nota poiché il giudice estensore conferma indirettamente le tesi sostenute da SDL Centrostudi e dagli avvocati nostri collaboratori, che quotidianamente si prodigano nelle aule dei tribunali affinchè possa essere assicurata tutela ai clienti che vi si affidano.

Si ringrazia per la segnalazione l’avv. Marco Enrico Sgarbi

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