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Tribunale di Rimini – Ammessa CTU su Conto Corrente chiuso e Successiva Proposta Transattiva

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Importante provvedimento ottenuto dall’Avv. Antonio Paone di Rimini in una causa relativa ad un conto corrente affidato chiuso nel 2014 (dalla perizia depositata emergono quasi 40 mila euro di usura oggettiva).
Il Tribunale di Rimini, oltre ad ammettere CTU sul conto, propone ipotesi transattiva alle parti.
Interessante è la proposta transattiva proposta dal Giudice, che – pur essendo inferiore alla richiesta di parte attrice – è sintomatica dell’effettiva bontà dell’azione proposta sulla scorta delle perizie SDL.
L’ordinanza contiene un errore materiale già oggetto di istanza di modifica (nel caso di accertamento delle rimesse solutorie, il termine iniziale per la verifica è del 2004 e non del 2014).

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sospensione esecuzione - decreto ingiuntivo

Tribunale di Rimini – Sospensione Esaecuzione Immobiliare Inaudita Altera Parte

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Importantissimo provvedimento del Tribunale di Rimini in una causa di opposizione all’esecuzione immobiliare patrocinata dall’Avv. Antonio Paone.
A fronte di notifica di pignoramento immobiliare ad una pensionata, derivante dal mancato pagamento delle rate scadute di due mutui ipotecari (uno ereditato dal marito deceduto e l’altro acceso per aiutare un fratello), viene proposto nel Giugno 2015 ricorso in opposizione all’esecuzione, con richiesta di sospensione inaudita altera parte, fondato sulla contestazione di vizi del titolo esecutivo, dal momento che i mutui erano affetti da usura originaria in quanto il cumulo del tasso corrispettivo con ogni altro costo a qualunque titolo promesso e pattuito, compresi dunque gli interessi moratori, superava il tasso soglia di usura al momento delle firma dei mutui (così come stabilisce la legge – che esclude solo le tasse e le imposte da questa verifica – e così come confermato a più riprese sin dal 2002 dalla Corte Costituzionale e poi dalla Cassazione Civile e Penale nel 2003, 2004, 2006 sino al 2013).
Inoltre, altre irregolarità inficiavano la validità di altre clausole del mutuo, come l’erroneo conteggio del Taeg, la presenza di un tasso floor (tasso minimo) e la presenza della penale per estinzione anticipata che già da sola portava il Taeg a superare di tre volte il limite di legge.
Dopo 10 mesi di “passione” tra rigetto dell’istanza cautelare, udienza di comparizione NONCHè deposito di documenti e memorie, si giunge all’asta immobiliare del 7 aprile.
Il ricorso, si precisa, non era stato ancora deciso.
Alle 15,30 del 7 aprile 2016, mentre il notaio delegato sta per aprire le due buste contenenti le offerte presentate, dopo che era stato richiesto dal legale dell’esecutata l’intervento urgente del giudice dell’esecuzione, arriva comunicazione via pec da parte della cancelleria.
Il giudice, a rettifica delle precedenti ordinanze già emesse, ritenuta la fondatezza dei motivi di opposizione e la sussistenza del periculum in mora, ha sospeso inaudita altera parte l’efficacia esecutiva del titolo rinviando per la comparizione delle parti al prossimo giugno.

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Tribunale di Rimini – Sospensione Asta Immobiliare a seguito di Ricorso di Ammissione alla Procedura di Composizione della Crisi

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Il Tribunale di Rimini – sezione Esecuzioni immobiliari – ha emesso provvedimento di sospensione della procedura esecutiva immobiliare, con vendita dei beni immobili staggiti fissata al 17/12/15.
Il Giudice ha pronunciato il provvedimento in oggetto a seguito dell’istanza di sospensione dell´esecuzione presentata in data 14/12/15 dai legali della Libera Debito in cui veniva dato atto dell’avvenuto deposito del ricorso per l’ammissione alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento ex legge 3/2012 effettuato in data 11/12/15 alla luce di quanto previsto dal secondo comma, lettera c) dell’art 10 della L. 3/2012, cosi’ come modificato dal D.L. 179/2012.
La norma suindicata, sancisce, infatti, che “il giudice con la fissazione dell’udienza di omologazione dispone che, sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullità, essere iniziate o proseguite azioni esecutive individuali né disposti sequestri conservativi né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio del debitore che ha presentato la proposta di accordo, da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore, la sospensione non opera nei confronti dei titolari di crediti impignorabili”.
Il giudice dell’esecuzione conferma con questo provvedimento la validità della procedura di composizione della crisi sotto il profilo dell’immediata sospensione di tutte le eventuali azioni esecutive individuali intraprese dai creditori prima del provvedimento di omologa del piano da parte del Giudice del sovraindebitamento.
Il caso in oggetto risulta particolarmente rilevante sia per la varietà e complessità dei debiti che per il tipo di proposta elaborato con il piano – accordo del consumatore.
Per quanto riguarda il primo profilo, il cliente presentava una esposizione debitoria complessiva pari ad euro 1.800.000,00 nei confronti di tre istituti di credito, Equitalia e di alcune finanziarie.
Per quanto riguarda il secondo profilo, la proposta di piano redatto dalla Libera Debito, secondo la documentazione contabile fornita dal cliente, prevedeva uno stralcio del debito pari al 70%.
Il provvedimento emesso dal Tribunale Ordinario di Rimini conferma la validità sia del ricorso che del piano predisposti dal team della società Libera Debito, ciò in quanto il Giudice dell’esecuzione ha provveduto a sospendere la procedura esecutiva immobiliare nonché la vendita dei beni immobili staggiti e rappresenta un altro importante risultato che attesta la validità del lavoro svolto dalla società Libera Debito nell’ambito della composizione della crisi per la tutela dei debitori e che da una nuova speranza a quanti si trovano in questo momento schiacciati dal peso dei debiti.
Segnaliamo che il provvedimento ottenuto sarà prossimamente pubblicato sulla rivista di informazione giuridica ilcaso.it.

Causa istruita e seguita dall’avv. Letterio Stracuzzi e dall’avv. Giovanna Di Mattei

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sospensione esecuzione - decreto ingiuntivo

Tribunale di Rimini – Sospensione della Provvisoria Esecuzione di Decreto Ingiuntivo

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Si pubblica significativo provvedimento ottenuto dall’avv. Tommaso Patrignani presso il Tribunale di Rimini, con il quale è stata disposta la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto.
Come recita testualmente l’ordinanza, la decisione trova la sua ratio nel fondatezza delle risultanze proprie della perizia SDL avente ad oggetto un conto corrente e concernente il superamento dei tassi soglia.
Ciò detto, il giudicante ritiene debbano svolgersi ulteriori indagini nonché il ricalcolo del credito, il cui importo non può ritenersi esattamente determinato.

In allegato l’ordinanza de qua

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Tribunale di Rimini – Sospensione dell’Efficacia Esecutiva “Inaudita Altera Parte”

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Si dà menzione di un importante provvedimento ottenuto dall’avv. Tommaso Patrignani avanti il Tribunale di Rimini a favore di una cliente affidatasi alle perizie SDL.
L’attrice aveva stipulato nel 2010 un mutuo fondiario per importo capitale di € 110.000,00 con ipoteca sulla casa come garanzia.
La mutuataria, in forte difficoltà economica anche a causa della perdita del lavoro, si vedeva costretta dal Luglio 2013 ad arrestare il pagamento dei canoni.
Nel frattempo, questa si rivolgeva ad SDL per periziare il mutuo, scoprendone l’usurarietà ab origine.
In data 9.04.2015, in virtù del mutuo a cui era stata apposta la formula esecutiva, l’istituto di credito notificava alla signora atto di precetto per un importo complessivo di € 127.256,01, di cui € 126.603,54 per residuo capitale oltre interessi di mora del 4,35% dal 5.03.2015 sino alla soddisfazione.
La cliente veniva affidata alla tutela dell’avv. Patrignani, il quale provvedeva ad impostare immediato atto di citazione in opposizione al precetto, con contestuale istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo.
Il principale motivo di opposizione, cavalcato grazie alla perizia SDL, verteva sul fatto che – a fronte di un tasso contrattuale pattuito del 4,20% e di un tasso soglia del 4,38% – il tasso di mora pattuito era pari al 4,35%.
Ciò stava a significare che la mora, anche solo con l’aggiunta delle spese di istruttoria e di assicurazione, travalicava da sola il tasso soglia.
A scanso di equivoci, in ogni caso la cd. sommatoria veniva confermata anche dal medesimo contratto, al cui art. 1 “la parte mutuataria si obbliga a corrispondere alla banca, su tutte le somme non pagate alle rispettive scadenze, a decorrere dal giorno della scadenza fino a quella dell’effettivo pagamento, l’interesse di mora…”.
Con provvedimento del 24.06.2015, il Giudice istruttore del Tribunale di Rimini concedeva INAUDITA ALTERA PARTE la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo e fissava udienza per la comparizione delle parti.

Si allega il provvedimento

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