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TRIBUNALE DI ROMA

Revoca ordinanza ed ammissione CTU – Tribunale di Roma

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siamo lieti di trasmetterVi l’ordinanza di cui all’allegato ottenuta presso il Tribunale di Roma dall’Avv. Ivo Baldassini di cui Vi invitiamo a leggere il breve commento :

“in relazione al comune Cliente, formulo la presente per informarVi che, all’esito dell’udienza del 10.09.2018 – fissata per la precisazione delle conclusioni – previo deposito di regolare istanza ex art.177 c.p.c., il Giudice istruttore ha ritenuto opportuno revocare la precedente ordinanza ed ammettere la C.T.U. tecnico-contabile, anche alla luce delle recenti pronunce giurisprudenziali in materia depositate unitamente alla prefata istanza.
Il Magistrato, nel provvedimento in esame, rileva l’opportunità di revocare la precedente ordinanza alla luce delle contestazioni svolte, con il supporto della consulenza tecnica depositata in atti, che necessitano di una verifica tecnico-contabile affidata alle cognizioni tecniche di un Professionista del settore.
Alla luce delle contestazioni svolte, dunque, il Magistrato ha ammesso CTU tecnico-contabile, nominando il Professionista e rinviando all’udienza del 22.01.2019 ove questo difensore chiederà di sottoporre al CTU nominato ulteriori quesiti (a titolo esemplificativo e non tassativo la verifica dell’usurarietà ex art.644 c.p. con relativa sanzione ex art.1815, comma 2, c.c., nonchè la applicazione della sanzione ex art.117 TUB in caso di difformità tra l’ISC dichiarato in contratto ed il TAEG effettivamente applicato nel corso del rapporto: quesiti peraltro già formulati compitamente nella memoria istruttoria) che non sono stati presi in considerazione dal Giudice nel provvedimento allegato ma che, a parere dello scrivente, necessitano di ulteriore approfondimento in sede di operazioni peritali.”

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Senta favorevole_TAEG MORA

Ennesima Sentenza Favorevole: TAEG + MORA si sommano

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Ennesima Sentenza Favorevole: TAEG + MORA si sommano
Avv.to di SDL Centrostudi SpA G. De Simone

Segnalazione e massima a cura dell’Avv. Giuseppe de Simone

La verifica del superamento del tasso soglia va eseguita sia con riferimento agli interessi corrispettivi sia con riferimento agli interessi moratori, dapprima considerandoli separatamente e, poi, sommandoli, qualora, per espressa previsione contrattuale, l’interesse moratorio venga contemplato non in sostituzione a quello corrispettivi ma in aggiunta al medesimo. (http://news.ilcaso.it/news_4127)

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Tribunale di Roma - 14 LUG

Tribunale di Roma – Importante provvedimento

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Abbiamo il piacere di trasmetterVi in allegato l’importante provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Roma dall’Avv. Roberto Teseo, di cui Vi lasciamo breve nota:

“Segnalo un provvedimento pregevolissimo e illuminante della Terza Sezione del Tribunale di Roma (la più prestigiosa del Foro, tra l’altro specializzata in diritto societario) non solo istruttivo per le indicazioni in diritto in ordine all’efficacia della garanzia a prima richiesta in determinate fattispecie ma utilissimo per implicazioni di natura pratica che importa nel contenzioso “incrociato” tra obbligati e garanti verso il ceto bancario.

Incardinato a suo tempo il procedimento di accertamento negativo da parte dell’obbligata principale (Società) verso la Banca, supportato da perizia SDL, la Banca oltre a costituirsi in giudizio spiegando domanda riconvenzionale si determinava ad agire separatamente ed autonomamente in sede monitoria verso i garanti, ottenendo decreto ingiuntivo per la somma che formava oggetto del saldo passivo del conto corrente contestato, sul presupposto che – trattandosi di negozio autonomo di garanzia (c.d. “a prima richiesta”) – costoro non avrebbero potuto sollevare eccezioni attinenti il rapporto fondamentale e quindi avrebbero senz’altro dovuto onorare la pretesa.

Avvenuta la costituzione in giudizio dei garanti, sulla scorta delle medesime argomentazioni del giudizio a suo tempo incardinato dall’obbligata principale e della stessa perizia SDL, il Tribunale denegava la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo e, soprattutto, aderendo alle tesi difensive prospettate, poneva in risalto che nella fattispecie la clausola di pagamento “a prima richiesta” riguarda le modalità e i tempi dell’escussione/pagamento ma non limita l’ampiezza delle eccezioni opponibili dai garanti: consegue che, in analoghe fattispecie, l’autonomia della garanzia non preclude l’opponibilità delle eccezioni tipiche di un rapporto accessorio, quale appunto quello della fideiussione.

Il Tribunale ha quindi rinviato ad altra udienza per valutare l’incidenza su tale giudizio degli effetti di quello di accertamento negativo promosso dall’obbligata principale, di fatto paralizzando le pretese della Banca verso i garanti.”

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Tribunale di Roma - 13 LUG

Tribunale di Roma – Ordinanza rimessione istruttoria

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Abbiamo il piacere di trasmetterVi di seguito il provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Roma dall’Avv. Roberto Teseo; di seguito Vi lasciamo una breve nota dell’Avv. Mario Trommino:

“… in allegato si inoltra l’ordinanza resa in data odierna dal dott. Garri della III sez. civ. di Roma con la quale – dopo aver trattenuto la causa in decisione e all’esito dello scambio delle comparse conclusionali e di replica ex art. 190 c.p.c. – ‘ritenuto necessario rimettere la causa sul ruolo al fine di disporre CTU contabile relativamente al rapporto di conto corrente xxxxxx alla luce dell’orientamento della Suprema Corte di Cassazione’, si dispone l’ammissione dei mezzi istruttori richiesti (ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. CTU contabile).”

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Sentenza favorevole_Roma-23MAG

Sentenza favorevole – Tribunale di Roma

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è con viva soddisfazione che Vi alleghiamo la sentenza positiva ottenuta sul Tribunale di Roma dall’Avv. Andrea Badanai, di cui Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il breve commento:

“Allegata alla presente ho il piacere di rimettere la copia della sentenza n. 6956/2017 resa a definizione del giudizio in oggetto in data 09 aprile 2017 dal Tribunale Ordinario di Roma – Sezione IX Civile, nella persona del Giudice Dott. Carlomagno, con la quale il predetto Tribunale ha dichiarato la nullità della clausola contenuta nell’art. 5 del contratto di mutuo nella parte relativa agli interessi di mora e condannato l’Unicredit S.p.A. al pagamento del 50% delle spese di causa.”

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ordine di consegna 119 TUB

Tribunale Roma – ordine di integrazione perizia

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Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di Roma dall’avvocato Giuseppe De Simone di cui vi lasciamo breve nota:

“Con grande soddisfazione rimettiamo provvedimento del Tribunale di Roma, ottenuto dall’avv. Giuseppe de Simone, con cui il Giudice, accogliendo in toto la richiesta del procuratore di parte attrice, ha ordinato al CTU di integrare la propria relazione “con apposito e distinto calcolo, considerando, come saldo di partenza di ogni periodo non documentato, il saldo ZERO e con applicazione degli interessi sia al tasso convenzionale che ex art. 117 TUB”.
Si tratta di un’ordinanza di fondamentale importanza per tutti quei casi, assai frequenti, in cui la Banca, nonostante la richiesta ex art. 119 TUB ed il successivo ordine giudiziale ex art. 210 c.p.c., ometta, in tutto o in parte, di produrre la completa documentazione afferente i rapporti contestati.
Si chiarisce, inoltre, il contenuto dell’onere probatorio nei giudizi di accertamento dei rapporti di credito/debito bancario.”

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Tribunale di Roma – ammissione CTU

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Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di Roma dall’avvocato Ivo Baldassini di cui vi lasciamo breve nota:

“… la presente per informarVi che, all’esito dell’udienza di discussione sulle istanze istruttorie, il Giudice del Tribunale di Roma ha ritenuto opportuno ammettere CTU tecnico-contabile sul contratto di mutuo corrente per cui è causa.
Trattasi, nello specifico, di azione di accertamento di contrattualizzazione ab origine di tassi di interesse di natura usuraria su contratto di mutuo in bonis.
Il Magistrato, nell’ordinanza di ammissione, fa riferimento alla violazione della legge 7 marzo 1996 n.108 al momento della pattuizione degli interessi, dando atto che parte attrice ha compiutamente soddisfatto all’onere di allegazione del fatto, depositando specifici elaborati peritali secondo le cui ipotesi si rileva l’applicazione di interessi usurari sul rapporto in essere tra le parti.
Dunque il Giudice capitolino, pur non richiamando espressamente la sentenza della Suprema Corte di Cassazione n.5091 del 15.03.2016, sancisce a chiare lettere il principio secondo il quale non risulta essere mai esplorativa la consulenza tecnica d’ufficio intesa a ricostruire l’andamento dei rapporti contabili non controversi nella loro esistenza.
Ritenendo dunque di dover procedere ad  un approfondimento tecnico, ammette la Consulenza fissando l’udienza per il giuramento del Professionista nominato e la contestuale formulazione dei quesiti.”

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Tribunale di Roma: ammissione CTU

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ACCOLTA ISTANZA DI AMMISSIONE C.T.U.:

L’AVVOCATO RICCARDO GUARINO OTTIENE MOTIVATO PROVVEDIMENTO DI AMMISSIONE C.T.U.

Nell’anno 2015 una società Ns cliente instaurava un giudizio R.G. 6651/2015 dinanzi al Tribunale di Roma, Giudice dott. Guglielmo Garri, nei confronti di un noto Istituto di credito, con patrocinio dell’Avv. Riccardo Guarino (che sostituiva i precedenti avvocati) al fine di vedersi riconosciuto il proprio diritto alla ripetizione delle somme indebitamente percepite dalla banca per effetto della violazione, da parte di quest’ultima, della normativa dettata in tema di contratti bancari.

Le domande dell’attrice si basavano principalmente sull’elaborato peritale commissionato alla società “SDL CENTROSTUDI”, specializzata nel settore bancario.

A sostegno delle istanze attoree l’avv. Guarino chiedeva, altresì, di disporre una CTU contabile al fine di confermare le risultanze emerse dall’elaborato peritale e, quindi, di accertare, previa acquisizione di tutta la documentazione contabile e negoziale (anche di eventuali convenzioni, pattuizioni, missive esistenti presso l’Istituto di credito stipulante relative ai rapporti oggetto di causa):

  1. Il reato di usura e la violazione del disposto di cui all’art. 1283 c.c.
  2. L’esatto saldo dei conti.
  3. L’ammontare degli interessi anatocistici riferiti agli interi rapporti.
  4. Il TEG applicato, mondato di tutti i costi e le spese.
  5. Le competenze rinvenienti da altre linee di credito.
  6. La competenza di massimo scoperto per tutta la durata dei conti e gli interessi su di essa lucrati.
  7. il reato di usura commesso travalicando il tasso soglia trimestrale così come fissato nei relativi decreti ministeriali.

L’Istituto bancario si costituiva regolarmente in giudizio, chiedendo l’integrale rigetto delle domande attoree e, tra queste, la domanda di ammissione della CTU contabile, ritenendo che la stessa avrebbe avuto un contenuto ed un fine meramente esplorativo.

L’avvocato Guarino, di contro, evidenziava che la Consulenza Tecnica d’Ufficio rappresenta uno strumento indispensabile al fine di dimostrare la fondatezza delle domande attoree.

Infatti, contrariamente a quanto sostenuto da controparte nei propri scritti difensivi, la CTU avrebbe un contenuto tutt’altro che esplorativo, essendo tesa, attraverso l’analisi della documentazione inerente al rapporto oggetto di contestazione prodotta dalle parti, a rideterminare il saldo di conto corrente, nonché i rapporti di dare/avere.

Inoltre, il CTU avrebbe il compito di verificare se vi sia stata pattuizione ed applicazione, dall’apertura del conto, di un tasso di interesse passivo superiore al tasso soglia, le commissioni di massimo scoperto ed ogni altro onere connesso alla concessione del credito del calcolo del TEG secondo quando previsto dall’art. 644 c.p.

Da tali verifiche poi, il CTU andrebbe a rideterminare i saldi finali, escludendo, ab origine, qualsivoglia addebito di interessi, così come specificato negli scritti difensivi.

Grazie alle argomentazioni formulate dall’Avv. Riccardo Guarino, il Giudice dott. Guglielmo Garri, con ordinanza del 6.12.2016, ammetteva la Consulenza Tecnica d’Ufficio rinviando la causa per il Giuramento della C.T.U.

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Consulente tecnico ufficio01

Tribunale di Roma – CTU su mutuo in bonis

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Vi rimettiamo provvedimento ottenuto dall’avvocato Giuseppe De Simone sul tribunale di Roma e del quale vi lasciamo breve nota:

“Fondamentale ordinanza ammissiva di CTU da parte del tribunale di Roma ottenuta dall’avvocato Giuseppe de Simone che, controvertendo un orientamento decisamente filobancario, ha onerato il consulente di verificare il rispetto della legge 108/1996 escludendo dai necessari calcoli soltanto le imposte e ricomprendendovi anche gli interessi di mora.”

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conferme_validita_tesi sommatoria

Tribunale Roma – CTU su mutuo sommatoria tassi

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E’ con immensa soddisfazione che trasmettiamo un’ordinanza ottenuta dall’avvocato Giuseppe de Simone presso il Tribunale di Roma con cui il Giudice, oltre a disporre ctu contabile sul rapporto di conto corrente, con contestuale ordine di esibizione, ha imposto al consulente tecnico di verificare l’usura del mutuo considerando i tassi corrispettivi e moratori sia singolarmente  che cumulati tra loro: “Verifichi (…) anche la eventuale usurarietà originaria del tasso pattuito con riferimento agli interessi moratori e corrispettivi, sia nell’ipotesi in cui siano presi separatamente che in quella in cui sono cumulati fra loro, come dedotto in citazione. Nel caso in cui venga accertata l’usurarietà provveda al ricalcolo delle somme addebitate per interessi dalla banca ai fini della restituzione al mutuatario“.

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Tribunale di Roma – ammissione CTU

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Siamo lieti di attenzionarVI l’ordinanza ottenuta  presso il tribunale di Roma dall’Avvocato Gianfranco Cecchini di cui di seguito vi lasciamo Sua breve nota:

“…con riferimento a quanto in oggetto si rimette in allegato copia di ordinanza di ammissione di CTU contabile pronunciata da parte del Tribunale di Roma.
Nel caso di specie, siamo in presenza di un piano di rientro fatto sottoscrivere al cliente, impugnato in sede di citazione alla luce dell’applicazione di tassi usurari sul contratto di apertura di credito sottostante.”

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Tribunale di Roma – ammissione CTU

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ALTRA VITTORIA: ACCOLTA ISTANZA DI AMMISSIONE C.T.U.:

L’AVVOCATO RICCARDO GUARINO OTTIENE PROVVEDIMENTO DI AMMISSIONE C.T.U.

Nell’anno 2014 la società xxxxxxxxxx instaurava un giudizio R.G. 28956/2014 dinanzi al Tribunale di Roma nei confronti dell’Istituto di credito, con patrocinio dell’Avv. Riccardo Guarino (che sostituiva i precedenti avvocati) al fine di vedersi riconosciuto il proprio diritto alla ripetizione delle somme indebitamente percepite dalla banca per effetto della violazione, da parte di quest’ultima, della normativa dettata in tema di contratti bancari.

Le domande dell’attrice si basavano principalmente sull’elaborato peritale commissionato alla società “SDL CENTROSTUDI”, specializzata nel settore bancario.

A sostegno delle istanze attoree l’avv. Guarino chiedeva, altresì, di disporre una CTU contabile al fine di confermare le risultanze emerse dall’elaborato peritale e, quindi, di accertare, previa acquisizione di tutta la documentazione contabile e negoziale (anche di eventuali convenzioni, pattuizioni, missive esistenti presso l’Istituto di credito stipulante relative ai rapporti oggetto di causa):

  1. la violazione del disposto di cui all’art. 1283 c.c.;
  2. L’esatto saldo del conto;
  3. L’ammontare degli estratti anatocistici riferiti all’intero rapporto;
  4. Il TEG applicato, mondato di tutti i costi e le spese;
  5. Le competenze rinvenienti da altre linee di credito;
  6. La competenza di massimo scoperto per tutta la durata dei conti e gli interessi su di essa lucrati;
  7. Se l’Istituto di Credito abbia commesso il reato di usura travalicando il tasso soglia trimestrale così come fissato nei decreti ministeriali.

L’Istituto di credito si costituiva regolarmente in giudizio, chiedendo l’integrale rigetto delle domande attoree e, tra queste, la domanda di ammissione della CTU contabile, ritenendo che la stessa avrebbe avuto un contenuto ed un fine meramente esplorativo.

L’avvocato Guarino, di contro, evidenziava che la Consulenza Tecnica d’Ufficio rappresenta uno strumento indispensabile al fine di dimostrare la fondatezza delle domande attoree.

Infatti, contrariamente a quanto sostenuto da controparte nei propri scritti difensivi, la CTU avrebbe un contenuto tutt’altro che esplorativo, essendo tesa, attraverso l’analisi della documentazione inerente al rapporto oggetto di contestazione prodotta dalle parti, a rideterminare il saldo di conto corrente, nonché i rapporti di dare/avere.

Inoltre, il CTU avrebbe il compito di verificare se vi sia stata pattuizione ed applicazione, dall’apertura del conto, di un tasso di interesse passivo superiore al tasso soglia, le commissioni di massimo scoperto ed ogni altro onere connesso alla concessione del credito del calcolo del TEG secondo quando previsto dall’art. 644 c.p.

Da tali verifiche poi, il CTU andrebbe a rideterminare i saldi finali, escludendo, ab origine, qualsivoglia addebito di interessi, così come specificato negli scritti difensivi.

Grazie alle argomentazioni formulate dall’Avv. Riccardo Guarino, il Giudice xxxxxxxxx, con ordinanza del 5.10.2016, ammetteva la “Consulenza Tecnica d’Ufficio rinviando la causa per il Giuramento della C.T.U. all’udienza del 14 dicembre 2016 ore 10.45.

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