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Tribunale di Rovereto – causa contro Equitalia

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Ordinanza emessa dal Tribunale di Rovereto – Sez. lavoro in data 23.08.2016 in una causa contro Equitalia, avente ad oggetto una serie di cartelle di pagamento.

Il Tribunale ha sospeso – a seguito del contradditorio tra le parti – gli atti impugnati sulla base delle contestazioni contenute nel ricorso che il Giudice ha ritenuto “gravi” e quindi meritevoli di essere accolte.

In particolare, si è eccepita la prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’Inps e agli altri istituti di previdenza che, a partire dal 1996, è ormai diventata di cinque anni.

Si è poi eccepita la decadenza dal potere di riscossione dei contributi in quanto, affinché le cartelle esattoriali possano spiegare i loro effetti (ossia costituire valido titolo esecutivo) nei confronti dei contribuenti, occorre che esse siano regolarmente e tempestivamente notificate, circostanza che nel caso di specie non si è verificata.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Inoltre, quanto al requisito del periculum in mora, si è rilevato che dall’esecuzione può derivare al ricorrente un danno grave e, soprattutto, irreparabile, in considerazione della non esigua somma richiesta, pari a Euro 15.816,27, che risulta evidentemente incompatibile con la capacità finanziaria del contribuente.

Causa seguita dall’avv. Andrea Ziletti

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Tribunale di Rovereto – CTU tecnico contabile su due mutui a tasso variabile

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perizia sdl centrostudi biagio riccio

Con ordinanza del 26.08.2016, il Tribunale di Rovereto ha disposto la CTU tecnico contabile su due mutui in essere, ove i consulenti di SDL hanno individuato iniquità ed usura.
Nel procedimento civile, seguito dagli avv.ti Monica Mandico e Biagio Riccio (del foro di Napoli) è stato messo in evidenza, che sulla scorta di alcune soltanto delle voci di costo sottoscritte dalla parte attrice, in merito ai contratti di mutuo in parola, sono state convenute condizioni contrattuali usurarie sotto diversi profili, così come riportato nell’elenco che segue, che è stato redatto tenendo conto di quanto indicato nel Decreto MEF del 21 settembre 2005 pubblicato in G.U , per il periodo di applicazione 1 ottobre – 31 dicembre 2005 – ( Allegato documento), che riporta i seguenti dati: Categoria di operazione : Mutui a tasso variabile; Tasso medio su base annua: 3,82%- Tasso soglia ( ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art.2 della Legge n. 108/96 i tassi rilevati devono essere aumentati della metà): 5,73%
Orbene, nell’analizzare il rapporto oggetto del presente giudizio -, devono considerarsi le seguenti voci di costo – in aumento al tasso contrattuale dichiarato, pari al 3,86% , e nel contratto indicato quale TAEG nella misura del 3,965%- : spese di istruttoria € 1.549,37 +iva; spese per l’assicurazione dell’immobile contro i danni da incendio totale €.7.362,00;spese notarili 12.000,00; spese tenuta del conto n. 10116 su cui è appoggiato il mutuo, commissioni €1,50; spese commissioni 24,77; spese invio estratto 1,70; spese per invio comunicazioni €5,16 ; spese cancellazione ipoteca ; rimborso per ogni invio di avviso scadenza rate/o quietanza € 2,25; indennità estinzione anticipata 1% sul capitale anticipatamente restituito
In merito agli oneri elencati, si deve altresì tener conto del costo pattuito in caso di estinzione anticipata, che si aggiunge al totale del prezzo del mutuo e che non può essere escluso dal calcolo, non potendo dubitarsi del suo carattere remunerativo, nell’accezione dell’art. 644 cpc. Che parla di “ remunerazioni a qualsiasi titolo”.
A parte dovrà essere considerato il tasso di mora, per il quale è stato convenuto in aggiunta il 5,886% per ciascun insoluto, come previsto dalle condizioni particolari del contratto. In base a tali pattuizioni il tasso di mora, sia ex se, sia con le spese e le remunerazioni, è superiore al tasso del 5,73% quale soglia usuraria del periodo.
E’ stata altresi’ rilevata, tra le deduzioni varie, la violazione del divieto di anatocismo ex art. 120 T.u.b. così come riformato dalla Legge n. 147 del 27 dicembre 2013, comma 629 (cd. legge di Stabilità 2014) ed eccepita la nullità parziale del contratto ex artt. 1418 e 1419 c.c. per violazione di norme imperative.
Grazie all’ integrazione peritale fornita da SDL, depositata unitamente alle memorie 183 cpc II termine, i procuratori della parte attrice/mutuataria hanno messo in evidenza le nullità negoziali dei finanziamenti, l’indeterminatezza dei tassi, la discrasia tra i tassi e i costi indicati in contratto rispetto a quelli effettivamente applicati, il travalicamento del tasso soglia per il tasso di mora che, unito ai vari costi previsti nel contratto, oltre alla percentuale fissa derivante dalla differenza tra l’isc e il tan, supera il tasso limite.
Ciò detto alla luce delle varie eccezioni sollevate, il Giudice adito ha ammesso la richiesta istruttoria di CTU sui mutui oggetto di giudizio.
NOTA DELL’AVV MONICA MANDICO

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Tribunale di Rovereto – Nullità del Precetto e Usurarietà degli Interessi

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Si segnala interessante provvedimento reso dal Tribunale di Rovereto, che indirettamente conferma le tesi da tempo sostenute da SDL Centrostudi e dai suoi legali collaboratori.
In particolare, il giudice ha dichiarato la nullità dell’atto di precetto avanzato dall’istituto di credito, avendo accertato la natura usuraria degli interessi concordati nel contratto di mutuo stipulato, dando seguito alla cd. sommatoria.

In allegato commento dell’avv. Massimo Meloni ed la sentenza in esame

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