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PROVVEDIMENTI FAVOREVOLI

Provvedimenti favorevoli su Cartelle Esattoriali

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Eccezionale SDL! Provvedimenti favorevoli su Cartelle Esattoriali

I nostri legali non si fermano più!

Quando incominciano a vincere lo fanno in grande stile; è il caso dell’Avv.to Daniela Costa di Catanzaro che ha ottenuto:

  • 2 accoglimenti del ricorso su Cartelle Esattoriali presso la Commissione Tributaria di Catanzaro
  • 2 sospensioni di Cartelle Esattoriali presso la Commissione Tributaria di Catanzaro
  • 1 sospensione della efficacia esecutiva delle Cartelle Esattoriali presso il Tribunale di Paola
  • 1 sospensione dell’esecuzione delle Cartelle Esattoriali presso il Tribunale di Catanzaro

CLIENTI FELICI e SALVATI!

Grazie Avv,to Costa. Grande SDL!

Ecco come si lavora e come si porta giustizia nelle aziende e nelle famiglie.

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Catanzaro - sospensione-29 Maggio

Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro – Sospensione Cartella Esattoriale

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Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro R.G. 2074/16
Il ricorso è stato proposto per impugnare una cartella esattoriale nei termini notificata a mezzo PEC.
La Commissione Tributaria di Catanzaro ha sospeso con l’ordinanza in oggetto l’esecutorietà del provvedimento impugnato, rilevando anomalie econometriche nell’esposizione del tributo e degli interessi e sanzioni pretesi.
La Commissione ha ritenuto provato il fumus ed il periculum anche sulla base della circostanza a che la medesima società è stata destinataria di n. 2 provvedimenti esecutivi relativi allo stesso tributo sebbene afferenti ad anni diversi, ricevuto a mezzo ruoli esattoriali con identiche anomalie.
Sospensiva ottenuta dall’Avv.to Daniela Costa

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Catanzaro - sospensione-29GIU

Tribunale di Catanzaro – Sospensione cartella esattoriale

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Tribunale di Catanzaro R.G. 485-17
Il ricorso è stato proposto per impugnare ruoli previdenziali.
Il Tribunale ha disposto la sospensione inaudita altera parte dei ruoli accogliendo l’eccezione di mancanza di prova di avvenuta notifica dei ruoli impugnati nonché la sussistenza del fumus e del periculum.
Sospensiva ottenuta dall’Avv.to Daniela Costa

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Catanzaro - sospensione-29 Maggio

Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro – Sospensione Cartella Esattoriale

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Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro R.G. 2075/16
Il ricorso è stato proposto per impugnare una cartella esattoriale nei termini notificata a mezzo PEC.
La Commissione Tributaria di Catanzaro ha sospeso con l’ordinanza in oggetto l’esecutorietà del provvedimento impugnato, rilevando anomalie econometriche nell’esposizione del tributo e degli interessi e sanzioni pretesi.
Sospensiva ottenuta dall’Avv.to Daniela Costa

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Tribunale di Treviso - 5 GIU

Tribunale di Treviso-Sez. Lavoro – Ordinanza di sospensione di ruoli esattoriali e delle relative cartelle di pagamento

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SOSPENSIONE INAUDITA ALTERA PARTE DI ESTRATTI DI RUOLO E DELLE RELATIVE CARTELLE ESATTORIALI PER UN IMPORTO COMPLESSIVO PARI AD EURO 63.213,42

Ordinanza emessa dal Tribunale di Treviso – Sez. lavoro in data 27.05.2017 in una causa contro Equitalia, avente ad oggetto estratti di ruolo relativi a contributi INPS ed INAIL nonché le relative cartelle esattoriali, per un importo richiesto complessivamente pari ad euro 63.213,42.

Il Tribunale ha sospesoinaudita altera partegli atti impugnati sulla base delle contestazioni contenute nel ricorso che il Giudice ha ritenuto “gravi” e, quindi, meritevoli di essere accolte.

In particolare, si è eccepita l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

 

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

Si è poi eccepita la decadenza in cui è incorsa Equitalia dal potere di notificazione di ulteriori atti, nonché la prescrizione di parte dei contributi pretesi. Infatti, la prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’Inps e agli altri istituti di previdenza, a partire dal 1996, è ormai diventata di cinque anni

Infine, si è dato atto dell’errato conteggio degli interessi di mora nonché dei compensi di riscossione (aggi) contenuti nella cartelle impugnate, anche sulla base del calcolo periziato da SDL.

Inoltre, quanto al requisito del periculum in mora, si è rilevato che dall’esecuzione può derivare al ricorrente un danno grave e, soprattutto, irreparabile, in considerazione della somma richiesta, come rilevato anche dallo stesso Giudice adito, nonché della documentazione prodotta (bilanci della impresa individuale) dalla quale si è evinta la situazione di difficoltà economica del ricorrente.

Causa seguita dall’avv. Andrea Ziletti

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sentenza annullamento

Tributaria Provinciale di Brescia – Sentenza di annullamento iscrizioni a ruolo e relative cartelle di pagamento

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ANNULLAMENTO PARZIALE DI ISCRIZIONI A RUOLO E CARTELLE DI PAGAMENTO PER IL COMPLESSIVO IMPORTO DI EURO 32.569,63

 

Trattasi di sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Brescia in data 10.10.2016 e pubblicata in data 12.12.2016.

 

La Commissione ha accolto parzialmente il ricorso annullando parte delle iscrizioni a ruolo e delle relative cartelle di pagamento.

 

La causa definita dalla Commissione aveva ad oggetto iscrizioni a ruolo e relative cartelle di pagamento, dettagliatamente indicate nel ricorso, relative ad addizionale regionale, IVA, IRPEF e ritenute per le annualità 1994, 1995, 1998, 2004, 2005, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012, per un carico complessivo di Euro 92.139,22.

 

La Commissione Tributaria ha, preliminarmente, ribadito l’impugnabilità degli estratti di ruolo rilevando che recenti assunti della Cassazione hanno spiegato che il ricorso contro l’estratto è in realtà ricorso contro il ruolo e, pertanto, vale come impugnativa della cartella esattoriale cui rinvia.

 

Attraverso il ricorso si è eccepita, innanzitutto, l’omessa notifica delle cartelle di pagamento, atti presupposti a qualsiasi procedura di riscossione coattiva.

In materia, l’art. 25, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione, prevede espressamente che l’Agente della Riscossione debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo.

La citata legge pone, dunque, in capo all’Agente della riscossione il preciso onere di notificare l’iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.

E’ di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza della notifica di un atto presupposto, l’azione amministrativa tesa alla riscossione dei contributi risulta viziata.

Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, l’attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.

Da tale vizio risulta inequivocabilmente la decadenza in cui è incorsa Equitalia Spa in relazione al potere di riscuotere i tributi oggetto del ricorso.

Stante la mancanza di notifica delle cartelle esattoriali, si è altresì contestata l’inesistenza, o comunque la nullità o l’annullabilità, delle relative iscrizioni a ruolo.

 

Sulla base di tali principi la Commissione adita ha rilevato che non tutte le cartelle impugnate sono state notificate, non avendo Equitalia, regolarmente costituitasi, provveduto al deposito di documentazione comprovante la notificazione delle relative cartelle.

 

Si è poi eccepita la prescrizione dei crediti vantati da Equitalia.

 

Il Giudice Tributario ha rilevato che una serie di poste a debito erano relative a crediti non esigiti per oltre un decennio e, quindi, caduti in prescrizione.

Per un’altra serie di poste i termini della prescrizione (ordinaria decennale) non si sono consumati e quindi il debito d’imposta è stato confermato solo in quei casi in cui Equitalia ha dato prova della notifica.

 

In conclusione, la Commissione ha accolto parzialmente il ricorso e annullato parte degli atti impugnati.

Causa seguita dall’Avv. Andrea Ziletti.

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