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Tribunale penale di Taranto – sospensione all’esecuzione

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Vi rimettiamo in allegato provvedimento positivo che riguarda una sospensione all’esecuzione ottenuto presso il Tribunale penale di Taranto per un procedimento seguito dall’avv Biagio Riccio e dall’avv Monica Mandico.

Trattasi di un caso in cui un correntista titolare di un conto corrente, ormai chiuso, presentava denuncia querela nei confronti dell’istituto di credito, presso il quale aveva acceso il conto, in quanto a seguito delle analisi contabili, si riscontrava l’applicazione di tassi oltre la soglia legale.
Tuttavia il PM, senza espletare alcuna indagine investigativa e tecnico contabile sul rapporto bancario, presentava istanza di archiviazione.
Acquisite le motivazioni del P:M:, gli avv.ti Riccio-Mandico depositavano ampia e articolata opposizione e per l’effetto in data 25.1.17, il GIP ritenendo che gli aspetti evidenziati erano meritevoli di adeguati approfondimenti, in quanto riguardano gli aspetti oggettivi del fatto denunziato, ha disposto che il PM provvedesse all’accertamento contabile, anche con le forme dell’incidente probatorio, previa identificazione delle persone, alle quali il reato può essere ascritto.

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Tribunale di L’Aquila – Sospensione della esecuzione immobiliare

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Vi rimettiamo in allegato un ordinanza sulla sospensione dell’esecuzione immobiliare ottenuta dall’avvocato Rotondo Luca presso il tribunale dell’Aquila, di cui vi lasciamo breve nota:

“… sperando di fare cosa gradita, ho il piacere di allegare l’ordinanza in data 12.11.2016 emessa dal Giudice della Esecuzione del Tribunale di L’Aquila che, a seguito di opposizione alla esecuzione presentata ai sensi dell’art. 615 c.p.c., ha confermato la sospensione della esecuzione immobiliare, già concessa inaudita altera parte con ordinanza del 27.05.2016.
Sulla base della perizia redatta da SDL Centrostudi, avente ad oggetto varie anomalie su un contratto di mutuo ipotecario, si è proposta opposizione ai sensi dell’art. 615 c.p.c. denunciando, in primis, la tardività del deposito della istanza di vendita da parte della Banca, creditrice procedente, quindi la presenza di numerose anomalie nel finanziamento, in ogni caso chiedendo la immediata sospensione della esecuzione immobiliare pendente.
Il Giudice della Esecuzione del Tribunale di L’Aquila, con l’ordinanza del 27.05.2016, ha accolto inaudita altera parte la richiesta di immediata sospensione della esecuzione immobiliare, rilevando da subito la fondatezza del primo motivo di opposizione, ad oggetto la cessazione dell’efficacia del pignoramento immobiliare nei confronti del ricorrente, poiché la Banca ha chiesto la vendita del compendio pignorato ben oltre il termine di 45 giorni stabilito dall’art. 497 c.p.c.
Nell’opposizione si è fatto riferimento al consolidato orientamento della Corte di Cassazione che, da ultimo (Cass. Civ., 20.4.2015, n. 7998), ha precisato che: “Il termine di efficacia del pignoramento immobiliare dell’articolo 497 c.p.c. decorre dalla notificazione dell’atto, sicché entro novanta giorni [ora quarantacinque] da questa deve essere presentata l’istanza di vendita. Le ragioni di fondo di queste conclusioni sono quelle espresse nel precedente di legittimità di cui a Cass. n. 575/65 ripetute da Cass. n. 9237/97, dovendosi sottolineare, quanto all’art. 497 c.p.c., che la ratio del termine imposto dalla norma è quella di limitare nel tempo il vincolo cui viene assoggettato il debitore con il pignoramento. Pertanto, anche ragioni sistematiche inducono a ritenere che debba decorrere dalla data di imposizione di quel vincolo e quindi dalla data della notificazione e contestuale ingiunzione”.
Instaurato il contraddittorio tra le parti, il Giudice con l’ordinanza del 12.11.2016 ha confermato la sospensione della esecuzione immobiliare aderendo all’orientamento giurisprudenziale sopra richiamato e condannato la Banca alla refusione delle spese processuali.”

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Tribunale di Bergamo Sez. Esecuzione mobiliari – Sospensione esecuzione

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Sospensione esecuzione presso terzi del valore di euro 1.041.364,94

Decreto emesso in data 25.10.2016 dal Tribunale di Bergamo – nella persona del Giudice dell’esecuzione – in relazione a un pignoramento presso terzi effettuato da Equitalia in forza di presunti crediti erariali e relative sanzioni amministrative, per la somma complessiva di euro 1.041.364,94.

Il Giudice, inaudita altera parte, in forza di una sommaria delibazione del fumus di fondatezza del ricorso, ha sospeso il pignoramento fissando contestualmente l’udienza di comparizione per la discussione.

A fondamento della decisione il Giudice ha ritenuto fondati i motivi di ricorso.

In particolare, ha ritenuto evidentemente sussistere il vizio di notifica delle cartelle e dei prodromici atti, in quanto mai notificati alla società contribuente.

Il Giudice ha, altresì, rilevato il fatto che l’Agente della riscossione ha omesso di notificare l’intimazione di pagamento, prevista ai sensi dell’art. 50 del d.p.r. n. 602/73, che si qualifica come atto necessario e preventivo rispetto all’esecuzione forzata.

Il Tribunale adito ha, quindi, condiviso la tesi proposta dalla ricorrente in merito alla decadenza dal potere di riscossione dei crediti relativi agli anni d’imposta 2008, 2009 e 2010, in quanto la relativa pretesa è stata avanzata in violazione dell’art. 25 del d.p.r. n. 602/73.

Ne discende anche la decadenza dal potere di notificare qualsivoglia ulteriore atto impositivo.

Il Giudice ha, infine, rilevato la prescrizione delle sanzioni tributarie comminate in relazione ai tributi afferenti gli anni 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010.

Ai vizi sopra elencati, vale precisare che la ricorrente ha allegato in giudizio apposito elaborato peritale redatto da SDL in ordine all’illegittimità degli interessi e aggi di riscossione applicati da Equitalia.

Quanto al requisito del periculum in mora, si è rilevato che dall’esecuzione può derivare alla ricorrente un danno grave e, soprattutto, irreparabile, in considerazione dell’ingente somma richiesta, che risulta evidentemente incompatibile con la capacità finanziaria della stessa. In particolare, sono stati depositati i bilanci della società ricorrente dai quali emerge l’avverso andamento economico della medesima – e, quindi, le difficoltà economico finanziarie in cui essa versa -, in considerazione anche delle ingenti perdite subite. Inoltre, si è dato atto che, sulla base delle medesime cartelle indicate nell’atto di pignoramento opposto, Equitalia ha eseguito altre tre pignoramenti presso terzi: è evidente il comportamento del tutto scorretto da parte dell’Agente della riscossione il quale, procedendo con più atti di pignoramento verso lo stesso contribuente e per le medesime cartelle, ha costretto lo stesso a svolgere più atti di opposizione con enorme dispendio di denaro.

Causa seguita dall’avv. Andrea Ziletti

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Tribunale di Savona – sospensione efficacia esecutiva

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Tribunale di Savona – sospensione efficacia esecutiva – Mutuo Ipotecario

Di seguito l’ordinanza di sospensione dell’efficacia esecutiva del G.E del Tribunale di Savona in ordine alla richiesta formulata ex art. 615 cpc da parte degli Avvocati Marcello Pastrengo e Maria Gabriella Branca.

Questa ordinanza sarà è particolarmente significativa in quanto, come per la prima volta un giudice sospende per “indeterminatezza” del taeg.

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blocco

Tribunale di Terni – Sospensione esecutività degli atti impugnati

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La Commissione Tributaria Provinciale di Terni, sulla base del ricorso presentato dagli avv. ti Pompilio Massafra e Massimo Langella, allegando a detto ricorso la perizia tecnica SDL, nonché tutte le motivazioni in essa contenute, ha emesso comunicazione del dispositivo di decreto con il seguente testo:

“Esaminati gli atti relativi alla causa, vista l’istanza di sospensiva, ritenuto che ad una prima sommaria delibazione qual’è consentita in questa fase, l’impugnazione sembra avere un certo fondamento, mentre l’entità della somma dovuta è tale, in relazione alle condizioni economiche della parte istante, quale risultano al momento, che inducano a ritenere che dal suo pagamento potrebbe derivare un pregiudizio, sì da legittimare la sospensione della provvisoria esecutività degli atti impugnati anche inaudita altera parte.

P.Q.M.

Sospende la esecutività degli atti impugnati e fissa per la trattazione dell’istanza di sospensiva dinanzi al Collegio.

Siamo lieti di poterVi comunicare lo straordinario risultato ottenuto grazie alla perizia tecnica redatta da SDL Centrostudi SpA.

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respinto decreto ingiuntivo

Tribunale di Milano – Ammissione CTU

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Trasmettiamo l’ordinanza emessa il 12 luglio 2016 dal Tribunale di Milano Sesta Sezione Civile.
Il Tribunale meneghino ha disposto CTU su c.c.
Il provvedimento in parola è particolarmente apprezzabile per le seguenti ragioni:

  • il giudice (che, peraltro, aveva già sospeso la provvisoria esecutività del D.I. opposto) conferma la mancanza di una valida pattuizione della capitalizzazione, degli interessi, commissioni e spese. Infatti, il giudicante sottolinea che tale valida pattuizione si ha solo con il contratto del 22.10.2013. Sul punto, evidenzio che il c.c. in parola è stato acceso il 04.09.1985;
  • il giudice dispone il saldo zero con grandissimo vantaggio economico per la ditta;
  • il tribunale impone di eliminare dal conteggio le spese e le commissioni. Solamente dal 22.10.2013 il CTU non dovrà espungere la CDF;
  • il giudice impone di non procedere ad alcuna capitalizzazione;
  • ove emergano saldi attivi, il CTU dovrà procedere al conteggio degli interessi creditori.

Si tratta di una causa di opposizione a D.I. seguita dall’avvocato Claudio Spada.

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Tribunale di Ivrea – Sospesa Esecuzione Immobiliare a seguito di Ricorso ex art. 615 co. 2 c.p.c.

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Con la presente vi trasmetto in allegato l’ordinanza del giudice del Tribunale di Ivrea, con la quale – a seguito dell’opposizione ex art 615 c.p.c. – ha disposto il differimento di ogni determinazione in merito all’aggiudicazione della vendita già fissata, in attesa dei provvedimenti di cui agli art 216 e ss c.p.c.

Avv. Alessandro Vallino

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Tribunale di L’Aquila – Sospesa Esecuzione Immobiliare inaudita altera parte

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Ho il piacere di allegare l’ordinanza emessa dal Giudice della Esecuzione del Tribunale di L’Aquila che, a seguito di opposizione alla esecuzione presentata ai sensi dell’art. 615 c.p.c., ha accolto la richiesta di immediata sospensione della esecuzione immobiliare, inaudita altera parte, fissando udienza per la comparizione delle parti.
Il Giudice ha rilevato da subito la fondatezza del primo motivo di opposizione. Questa difesa ha infatti eccepito la cessazione dell’efficacia del pignoramento immobiliare nei confronti del ricorrente poiché la Banca ha chiesto la vendita del compendio pignorato ben oltre il termine di 45 giorni stabilito dall’art. 497 c.p.c.
Nell’opposizione si è fatto riferimento al consolidato orientamento della Corte di Cassazione, che da ultimo (Cass. Civ., 20.4.2015, n. 7998) ha precisato che: “il termine di efficacia del pignoramento immobiliare dell’articolo 497 c.p.c. decorre dalla notificazione dell’atto, sicché entro novanta giorni [ora quarantacinque] da questa deve essere presentata l’istanza di vendita. Le ragioni di fondo di queste conclusioni sono quelle espresse nel precedente di legittimità di cui a Cass. n. 575/65 ripetute da Cass. n. 9237/97, dovendosi sottolineare, quanto all’art. 497 c.p.c., che la ratio del termine imposto dalla norma è quella di limitare nel tempo il vincolo cui viene assoggettato il debitore con il pignoramento. Pertanto, anche ragioni sistematiche inducono a ritenere che debba decorrere dalla data di imposizione di quel vincolo e quindi dalla data della notificazione e contestuale ingiunzione”.
Stante l’eccezione di inefficacia del pignoramento sollevata, si è chiesto al Giudice di dichiarare l’estinzione della procedura esecutiva.

Avv. Luca Rotondo

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Tribunale di Bergamo – Sospesa Esecutività di Estratti di Ruolo e Cartelle Esattoriali impugnati

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Trattasi di ordinanza emessa dal Tribunale di Bergamo – Sez. Lavoro in una causa avverso estratti di ruolo e cartelle esattoriali relativi a contributi previdenziali.
Il Giudice ha concesso la sospensione dell’esecutività dei provvedimenti impugnati in considerazione dei motivi di impugnazione.
In particolare, il ricorrente lamentava la prescrizione del credito richiesto da Equitalia sul presupposto che la prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’Inps e agli altri istituti di previdenza è ormai diventata, a partire dal 1996, di cinque anni.
Inoltre, quali ulteriori motivi di impugnazione, si è dedotta la decadenza dal potere di riscossione dei contributi, la mancata notifica delle cartelle di pagamento, la mancata chiarezza della pretesa e la mancanza del dettagliato conteggio di interessi, delle sanzioni ed aliquote in violazione dell’art 7 l. 27.7.2000 n.212.

Causa seguita dall’Avv. Andrea Ziletti

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Tribunale di Venezia – Sospesa Procedura Esecutiva Mobiliare inaudita altera parte

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Trattasi di ordinanza di sospensione dell’esecuzione emessa dal Tribunale di Venezia in data 14.06.2016.
Nell’ambito di una procedura di opposizione a pignoramento mobiliare, il Tribunale di Venezia ha concesso – inaudita altera parte – la sospensione della procedura esecutiva bloccando l’asporto dei macchinari e dei materiali di cui l’Istituto Vendite Giudiziarie competente aveva già fissato e notificato la comunicazione della data per lo svolgimento delle relative operazioni.
Più precisamente, Equitalia aveva attivato un pignoramento mobiliare nei confronti di S.r.l. per mancato pagamento di cartelle relative sia a tributi erariali sia a contributi previdenziali.
La società contribuente promuoveva, per contro, opposizione facendo in primo luogo rilevare che pendeva presso la Commissione Tributaria contenzioso avverso le medesime cartelle per cui era stato attivato il pignoramento.
Il Tribunale, rilevata la pendenza di un giudizio di merito, e verificata la sussistenza del fumus boni juris, stante la mancata notifica delle cartelle e degli atti prodromici, e altrettanto del periculum in mora, atteso che la procedura esecutiva poteva privare la società dei mezzi strumentali necessari all’esercizio dell’attività commerciale, ha provveduto a sospendere il pignoramento in attesa che venga discusso il contenzioso tributario.

Causa seguita dall’avv. Andrea Ziletti

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