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Sospensione Provvisoria Esecuzione Decreto Ingiuntivo

Tribunale di Teramo – Sospensione Provvisoria Esecutività di Decreto Ingiuntivo

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Si pubblica importante provvedimento ottenuto dall’avv. Michela Di Iorio presso il Tribunale di Pescare, con il quale il giudicante – rigettando le istanze dell’istituto di credito coinvolto – ha disposto la sospensione dell’esecutività di decreto ingiuntivo, concedendo altresì alle parti il triplo termine ex art. 183 c.p.c.

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Tribunale di Teramo – CTU e Ricalcolo Saldo di c/c

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Si pubblica ordinanza resa dal tribunale abruzzese e destinata ad accertare l’eventuale applicazione di commissioni di massimo scoperto illegittime nonché la pattuizione e/o applicazione di interessi di natura usuraria.

Si ringrazia l’avv. Riccardo Pompetti

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Tribunale di Teramo – CTU e relativi quesiti

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Si pubblica ordinanza resa dal Tribunale di Teramo, con la quale viene disposta CTU contabile atta a rideterminare sui conti correnti oggetto di causa la situazione di dare/avere fra le parti mediante indicazione specifica dell’attività che il consulente è tenuto a compiere.

Si ringrazia per la segnalazione l’avv. Riccardo Pompetti

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Tribunale di Teramo – Mancanza di Prove del Credito vantato dalla Banca

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L’ordinanza di cui al commento riguarda una causa pendente dinanzi al Tribunale di Teramo ed è assolutamente rilevante in quanto evidenzia che l’onere probatorio della Banca è rilevante ai fini della decisione da adottare nelle cause di accertamento – Questi i fatti in breve.
A seguito del procedimento incardinato dinanzi al Tribunale di Teramo in materia di usura ed anatocismo su un conto corrente, la Banca si era difesa richiedendo con domanda riconvenzionale l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti dei miei assistiti.
Controparte, tuttavia, nonostante la già formulata richiesta presentata ai sensi dell’art. 119 TUB, ometteva di produrre la documentazione richiesta, nonostante la concessione dei termini di cui all’art. 183 c.p.c. 6°.
Il Giudice, all’udienza fissata ex art 184 c.p.c., si riservava sulla richiesta congiunta di ammissione dei mezzi istruttori e la nomina del CTU.
A scioglimento della riserva assunta in data 4.06.2015, il Giudice – sentite e valutate le argomentazioni delle parti – emetteva ordinanza a favore della società attrice e dei suoi garanti in quanto l’avvocato di controparte non era stato in grado di provare il credito vantato.
Appoggiando la tesi della scrivente, infatti il Giudice ha ritenuto che la frammentarietà e l’insufficienza dei documenti presentati non erano in alcun modo idonei a ritenere il credito della Banca liquido ed esigibile.
Non poteva quindi, lo stesso, ritenersi sufficientemente dimostrato nell’an e nello stesso tempo era anche impossibile da determinarsi nel quantum.
Si trattava, infatti, di un vecchio conto corrente aperto nel lontano 1997 e di cui la Banca aveva omesso di presentare documentazione attinente a quasi dieci anni di vita del rapporto contrattuale con la società attrice e i garanti.
Tale frammentarietà, secondo il Giudice, ha inoltre reso impossibile e ha quindi precluso la possibilità di conferire incarico a un CTU per la valutazione e la quantificazione del credito/debito a carico degli attori, nonché l’eventuale formulazione dei quesiti con conseguente rigetto dell’istanze istruttorie di parte attrice e fissazione udienza di precisazione delle conclusioni.
Anche se prima facie ciò può sembrare un risultato poco soddisfacente poiché non avremo una CTU, occorre sottolineare che, non solo il Giudice ha riscontrato che non vi erano i requisiti richiesti per legge per l’emissione del decreto ingiuntivo, ma in definitiva, riscontrando che mancano le prove del credito vantato dalla banca il giudice dovrà adottare la propria decisione sollo sulla base della Consulenza Tecnica di Parte.

Avv. Barbara Di Pietrantonio

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