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CONVEGNO GELA: BANCA-USURA E CRISI D’IMPRESA

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Il 30 marzo 2017 alle ore 16:30, presso la Sala riunioni Associazione Antiracket, in corso Vittorio emanuele, 170-Gela

F.A.I-Antiracket Gela (associazione “G. Giordano”) e SDLcentrostudi

Presentano

CONVEGNO “BANCA-USURA E CRISI D’IMPRESA”

Intervengono

Domenico Messinese (Sindaco di Gela)

Maria Teresa Cucinotta (Prefetto di Caltanissetta)

Piero Calabrò (ex Magistrato, Presidente SDLcentrostudi)

Relatori

Colonnello Luigi Macchia (Comandante provinciale GdF)

Pippo Scandurra (Presidente nazionale FAI)

Paolo Catalano (Direttore aziendale SDLcentrostudi)

Lirio Conti (GIP Tribunale di Gela)

Giulio Tescione (Avvocato SDLcentrostudi)

Tano Grasso (Presidente onorario FAI)

Francesco Caracciolo (Responsabile Nazionale Tutela Aziendale SDLcentrostudi)

Modera

Renzo Caponetti (Presidente Associazione Antiracket-Gela)

 

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Tribunale di Sassari – Riconosciuta Usurarietà e Annullamento Clausola relativa alla Pattuizione degli Interessi Moratori

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Pubblichiamo provvedimento ottenuto dall’avv. Ivo Baldassini presso il Tribunale di Sassari in un giudizio di accertamento di tassi di interessi di natura usuraria su contratto di leasing.
Specificamente, in accoglimento parziale della domanda attrice, il giudice ha riconosciuto l’usurarietà del tasso di interesse moratorio così come contrattualizzato non dando così credito alle istruzioni della Banca d’Italia, bensì attenendosi scrupolosamente alle norme dettate dal legislatore in materia di usura.
Lo stesso giudice ha quindi annullato la clausola relativa alla pattuizione di tali interessi moratori.
Peraltro, la sentenza va impugnata nella parte in cui non riconosce e, dunque, rigetta la domanda formulata in ordine alla gratuità del contratto di leasing, in applicazione analogica dell’art.1815, comma 2, c.c. in quanto il tasso moratorio – da solo usuraio – non è stato mai applicato nel corso del rapporto.

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Tassi usurari, condannata la banca (tratto da “L’Adige” del 12/01/2016)

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IL GIUDICE RICONOSCE CHE LA SOMMATORIA TRA INTERESSI CORRISPETTIVI E DI MORA, COME PREVEDEVA IL CONTRATTO SOTTOSCRITTO TRA LE PARTI, SUPERAVA LA SOGLIA DI LEGGE. NOMINATO UN CONSULENTE PER STABILIRE QUANTO DEVE ESSERE RESTITUITO AI RISPARMIATORI. IL GIUDIZIO VA “CONTROCORRENTE” APRENDO UN PRIMO VARCO GIURIDICO AI RISPARMIATORI.

Due avvocati che collaborano con SDL Centrostudi SpA hanno ottenuto una condanna avverso l’istituto di credito coinvolto per l’applicazione di interessi usurari ab origine.
Il giudice ha riconosciuto la legittimità della sommatoria dei tassi, perchè così era contrattualmente pattuito nel rapporto di mutuo stipulato dai clienti.

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Bari

Tribunale di Ascoli Piceno – Sentenza in materia di Usura su Conti Correnti

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Segnalo interessante sentenza pronunciata lo scorso 29 settembre presso il Tribunale di Ascoli Piceno, la quale contiene importanti principi in punto di usura sui conti correnti.
Il provvedimento afferma, in punto di indicazione del tasso d’interesse nel contratto di conto corrente bancario, che non basta la semplice indicazione del T.A.N. bensì risulta necessario che ci sia l’indicazione del Tasso Annuo Effettivo e del costo complessivo del finanziamento, così come previsto dall’art. 117 comma 4 TUB, né, dice il Giudicante, “varrebbe a sanare tale deficienza contrattuale l’invio di successivi estratti conto al cliente”.
In tal caso il Giudice, afferma che vi sarebbe indeterminatezza del tassi applicati, a norma dell’art. 1346 c.c., con conseguente nullità di tali tassi e sostituzione degli stessi con il tasso sostituivo ex art. 117 T.U.B, senza alcun tipo di capitalizzazione.
Trattasi di ennesima conferma del Tribunale di Ascoli che si allinea alla giurisprudenza maggioritaria, la quale “sconfessa” le circolari della Banca d’Italia secondo cui, ai fini del calcolo del TEG, si dovrebbe computare l’incidenza delle c.m.s. solo dopo il 2010.
Il Giudice richiama ancora il dettato della norma penale dell’art. 644.c.p., ritenendo questa norma non derogabile da alcuna circolare o norma secondaria.

Avv. Paolo Missineo

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Usura, il doppio fronte sulle istruzioni di Bankitalia (tratto da Plus24 – 26/09/2015)

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ANCORA SENTENZE SULLA VALIDITA’ O MENO DELLA FORMULA ADOTTATA DALLA BANCA CENTRALE. NO DEL TRIBUNALE DI PADOVA.

La formula matematica contenuta nelle istruzioni di Banca d’Italia non può essere utilizzata ai fini usura dal giudice per calcolare il TEG.
Questo il principio espresso dal Tribunale di Padova che – oltre a condannare una banca a restituire al cliente oltre € 10.000,00, alimenta la dibattuta questione relativa alla corretta formula di matematica finanziaria da utilizzare per accertare l’usurarietà di un finanziamento.

Per un maggiore approfondimento si invita alla lettura dell’articolo in esame

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Stop all’usura: convegno in Comune (tratto da “Legnano News” – 17/09/2015)

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Nella giornata odierna si terrà un importante convegno presso la sala consiliare del Comune di Cerro Maggiore intitolato “Stop all’usura” organizzato da SDL Centrostudi.
Vi prenderanno parte, oltre al sindaco e all’assessore alle attività produttive e marketing del paese ospitante, il responsabile aziendale Roberto Madaffari e l’avvocato Pietro Ferrario.

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Sempre in prima linea contro il Sistema Bancario

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Pubblichiamo i due link riferiti all’attività del nostro avvocato Biagio Riccio insieme al Dott. Angelo Santoro.
Essi si riferiscono alla battaglia condotta contro il tracotante sistema bancario e alla istituzione della centrale banca di rischio, ove saranno riportate tutte le nefandezze degli istituti di credito contro i poveri correntisti e le angherie da questi irrimediabilmente subite.

Si invita a diffondere questi link, dal momento che la conoscenza delle tematiche ivi riportate è fondamentale nella battaglia morale contro la nuova razza padrona e nuovi briganti.

Link video: Giochi di palazzo: sfide di “briganti”
https://youtu.be/t4Xi_XsCnzg

Link video: Banche: “indaga” l’Ispettore Rock
http://youtu.be/XXY3L49aV4k

Imprese strangolate: banche accusate di usura (tratto da “L’Unione Sarda” – 06/08/2015)

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UNA PRIMA INCHIESTA E’ STATA APERTA DOPO L’ESPOSTO DI UN IMPRENDITORE DI OLBIA: IN TRIBUNALE UNA RAFFICA DI AZIONI CIVILI CON RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI

Numerosi sono i casi di presunta usura bancaria giunti sulle scrivanie della Procura di Tempio.
I giudicanti stanno prendendo in considerazione le numerose segnalazioni pervenute aventi ad oggetto conti correnti, mutui e vari tipi di finanziamenti alle imprese.
A seguito di questi episodi, l’orientamento delle Procura e del Tribunale interessato nei confronti delle banche sta cambiando decisamente.

Si pubblica relativo articolo per maggiori approfondimenti

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Anatocismo bancario fuorilegge

Anatocismo bancario: Conferme e Novità

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L’anatocismo bancario (dal greco ἀνατοκισμός anatokismós, composto di ἀνα- «sopra, di nuovo» e τοκισμός «usura») è un fenomeno che consiste nella produzione di interessi (capitalizzazione) da altri interessi resi produttivi sebbene scaduti o non pagati su un determinato capitale, il che determina una crescita esponenziale del debito.

Nonostante tale prassi sia espressamente vietata dalla Corte di Cassazione dal 1999, i medesimi istituti di credito continuano a praticare tale capitalizzazione di interessi, confidando in una pronuncia del CICR (Comitato Interministeriale Credito e Risparmio) datata 9 Febbraio 2000.

In particolare, la delibera in oggetto ha fissato il principio per cui sono valide le pattuizioni del contratto bancario che prevedano l’anatocismo purché vi sia la stessa periodicità nella capitalizzazione degli interessi attivi e quelli passivi.

Ciò rilevato, resta comunque il fatto che si tratta di un istituto sul quale permane una forte conflittualità, la quale è destinata ad essere positivamente superata a seguito di numerosi provvedimenti emessi recentemente dai fori diversi.

Storica è la sentenza del Tribunale di Milano dello scorso Marzo che in forza di ricorso dei correntisti ha vietato a tre banche  l’utilizzo di qualsiasi forma di anatocismo sui conti in essere e su quelli nuovi, ordinando agli stessi istituti di pubblicizzare la condanna sui loro siti e sulla stampa nazionale oltrechè ad ogni correntista, rilevando altresì il fatto che la legge non demandi al CICR l’adozione di una delibera con cui stabilire le modalità ed i criteri di produzione degli interessi nei rapporti bancari.

Altrettanto significativo è l’intervento della Cassazione a Sezioni Unite che – con la Sentenza n. 9127/2015 – ha ribadito il divieto assoluto e tombale di anatocismo tramite capitalizzazione trimestrale degli interessi debitori, esteso, a livello temporale, dalla consueta trimestralità, all’infinito per tutta la durata del rapporto contrattuale, negando dunque anche la possibilità di capitalizzazione annuale.

La Suprema Corte osserva infatti che dalla giurisprudenza che ha vietato la capitalizzazione trimestrale appaiaassolutamente arbitrario trarne la conseguenza che, nel negare l’esistenza di usi normativi di capitalizzazione trimestrale degli interessi debitori, quella medesima giurisprudenza avrebbe riconosciuto (implicitamente o esplicitamente) la presenza di usi normativi di capitalizzazione annuale. Prima che difettare di “normatività”, usi siffatti non si rinvengono nella realtà storica, o almeno non nella realtà storica dell’ultimo cinquantennio anteriore agli interventi normativi della fine degli anni novanta del secolo passato: periodo caratterizzato da una diffusa consuetudine (non accompagnata però dalla opinio iuris ac necessitatis) di capitalizzazione trimestrale, ma che non risulta affatto aver conosciuto anche una consuetudine alla capitalizzazione annuale degli interessi debitori, né di necessario bilanciamento con quelli creditori“.

Dopo il Tribunale di Milano, tale interpretazione è stata fornita anche dal Tribunale di Como con una recente ordinanza: secondo il giudice lariano, dal 1° gennaio 2014 in Italia è vietata alle banche ogni pratica anatocistica nonostante non sia ancora arrivata la delibera apposita del CICR, pertanto la delibera dello stesso non è necessaria ai fini della validità della nuova norma.

Infatti, tale delibera può soltanto individuare le modalità di applicazione e conteggio degli interessi, mentre tutte le altre norme sono già entrate in vigore il primo gennaio 2014.

Quelli appena riportati sono solo alcuni esempi, forse i più significativi, i quali confermano l’assoluta illegittimità della condotta ancora tenuta dagli istituti bancari.

SDL Centrostudi combatte tale prassi e attivamente contribuisce alla salvaguardia ed applicazione del dettato legislativo.

IL MITO DI ANTIGONE E LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA CONTRO LE BANCHE

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Pubblichiamo l’articolo apparso su Avantionline del nostro avvocato Biagio a Riccio e del dott.Angelo Santoro.
Gemito-Alessandro-a-cavallo
Richiamando il Mito di Antigone , per il quale tra le leggi scritte e non scritte, prevalgono queste ultime,perché brillano della luce degli dei,gli autori hanno messo a confronto il valore delle circolari ed istruzioni della Banca di Italia con i principi della legge anti usura. Hanno denunciato come i Tribunali si uniformano proprio alle circolari,che non comprendono,nel calcolo del Teg, la commissione di massimo scoperto ed il costo dell’anatocismo, non determinandosi,in tal modo,il travalicamento del tasso soglia e perciò il reato di usura.
Da qui l’auspicio della rivoluzione silenziosa, che la Fondazione SDL sta promuovendo con i suoi convegni e le battaglie dei suoi avvocati nelle aule dei Tribunali di Italia, troppo asserviti alle lobbies ed alla legge del più forte.

La Banca ed i diritti dei più deboli

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Il nostro Avv.to Biagio Riccio ci propone opportunamente il link che riproduce il suo intervento tenuto al Senato della Repubblica, ove si è celebrata la conferenza dal titolo significativo: “Lo Stato sovrano sta diventando proprietà delle Banche?”.
Ha tratteggiato storicamente il ruolo della Banca e ha evidenziato come, nella politica dell’austerità e del rigore, si siano rimossi i diritti dei più deboli e sia scomparsa la funzione dello Stato Sociale. A tal proposito ha richiamato il principio di solidarietà presente nella Carta Costituzionale, ma negletto per i nostri governanti.

Senato della Repubblica – Sala Nassirya – Il Senatore Enrico Buemi, l’Avvocato Marco Polizzi, l’Avvocato Biagio Riccio e il Dottor Angelo Santoro, di Interessi Comuni, danno vita durante la Conferenza Stampa “Lo Stato Sovrano sta diventando proprietà delle banche?” alla “Centrale Banche di Rischio”.