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Tribunale di Verona – accolta istanza 560 cpc- Procedura esecutiva

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Siamo lieti di attenzionarVI l’ordinanza ottenuta  presso il tribunale di Verona dall’Avvocato Monica Mandico (studio Riccio) di cui di seguito vi lasciamo Sua breve nota:

“TRIBUNALE DI VERONA- PROCEDURA DI ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE- ACCOLTA ISTANZA 560 C.P.C.
Con la presente nota, si rassegna il provvedimento ottenuto dagli avvocati Monica Mandico e Biagio Riccio, con la collaborazione dell’avv Andrea Maurelli, nella procedura di espropriazione immobiliare pendente innanzi il Tribunale di Verona, R.G. 612/2015, G.E. dr. Aliprandi.
Gli avvocati si sono serviti della riforma del 2005 che ha modificato il capoverso dell’art. 560 del codice di rito, prevedendo che il giudice dell’esecuzione possa disporre la liberazione dell’immobile pignorato, salvo che ritenga di autorizzare il debitore a continuare ad abitare lo stesso o parte di esso. I legali sono riusciti a dimostrare il buon diritto del proprio assistito a dimorare nel locale pignorato sino al 30.3.17, salve ulteriori proroghe.”

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Tribunale Verona – scorporo CMS

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Siamo lieti di attenzionarVI provvedimento ottenuti presso il tribunale di Verona dall’Avvocato Tania Di Fatta con il quale il Giudice invita la Banca a formulare un conteggio di scorporo di tutti gli addebiti effettuati dalla data di accensione del rapporto di conto corrente sino alla data di entrata in vigore della L.2/09.Il Giudice rinvia la causa per la verifica anche dell’adeguamento del contratto in corso alla nuova delibera CICR 3/8/16.

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Tribunale di Verona – Rimesso in Istruttoria il Giudizio con conseguente Nomina CTU

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Si trasmette provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Verona, che all’esito dell’udienza di p.c. e discussione ex art. 281-sexies ha rimesso in istruttoria il giudizio con nomina di CTU.
Si Precisa che trattasi di un procedimento iniziato con perizia pro veritate ed ho allegato in sede di p.c. la perizia TE.MO. (come per tutti i procedimenti radicati nel Foro di Verona, la causa era stata rinviata per 281 sexies già dopo la prima udienza).
In sede di CTU sarà poi il nominando consulente a far entrare dalla finestra ciò che non è entrato dalla porta, perché comunque per l’ufficio è un importante cambio di direzione ed avrò bisogno del consulente in sede di formulazione del quesito.

Avv. Giovanni Beraldo

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Tribunale di Verona – Ordine di Esibizione ex art. 210 c.p.c.

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Ordinanza emessa dal Tribunale di Verona in data 05.02.2016 con la quale il Giudice, su richiesta di parte attrice, ordina alla Banca convenuta, ex art. 210 c.p.c., l’esibizione in giudizio del contratto del conto corrente oggetto della causa nonché degli eventuali contratti di apertura di credito.
La predetta ordinanza è stata emessa a seguito di scioglimento di riserva in una causa relativa ad un conto corrente nella quale si chiede, sulla base di perizia SDL, la restituzione delle somme illegittimamente incamerate dall’Istituto di Credito a seguito dell’applicazione di interessi usurari, anatocistici e c.m.s. non dovute.

Causa seguita dall’avv. Andrea Ziletti

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Tribunale di Verona – Indagati Funzionari di Banca ed Ordine di Indagini suppletive

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La vicenda riguarda una famiglia di piccoli artigiani travolti da atteggiamenti abusivi ed arroganti della banca, che per anni ha praticato tassi ultralegali trattando il conto corrente e il mutuo a condizioni inique ed usurarie.
L’istituto di credito, nonostante l’opposizione all’esecuzione e una trattativa in corso per evitare di perdere l’immobile messo all’asta, non ha accettato alcuna proposta di transazione e non ha mai bloccato le iniziative di esecuzione forzata fino a giungere all’istanza di vendita della casa di famiglia dei vessati correntisti.
Tuttavia a seguito della denuncia querela presentata dai malcapitati clienti, presso il Tribunale di Verona e la successiva richiesta di archiviazione del P.M., l’avv. Monica Mandico – dello studio legale dell’avv. Biagio Riccio e con la collaborazione in udienza dell’avv. Andrea Maurelli – depositava opposizione ex art. 410 c.p.p., con istanza di sospensione dell’attività esecutiva ai sensi dell’art. 20 co. 4 L. 44/99, chiedendo, il rigetto della richiesta di archiviazione e la formulazione dell’ imputazione coatta, stante il fatto che l’immobile dei querelanti allo stato era all’asta giudiziaria.
In subordine, si chiedeva lo svolgimento di ulteriori indagini, affidando incarico ad un Consulente Tecnico ai fini dell’accertamento dell’usurarietà di tutti i rapporti bancari, descritti in querela, verificando l’usura al momento della pattuizione e quelli al momento della dazione.
I legali, contestavano l’assoluta carenza di indagini in merito all’accertamento sull’usurarietà ab orirgine e sopravvenuta dei rapporti bancari, che avevano determinato una saldo negativo abnorme e sproporzionato a carico del cliente, che si è visto attaccare, dalla procedura esproriativa da parte del Giudice Civile, senza che venisse espletata alcuna analisi approfondita dei contratti, con una CTU tecnico contabile.
Va da sé che a seguito delle contestazioni alle motivazioni che sorreggevano la richiesta di archiviazione del P.M., gli avv.ti Mandico, Riccio e Maurelli sono riusciti ad ottenere un provvedimento da parte del G.I.P. del Tribunale di Verona, che dispone sia l’iscrizione nel registro degli indagati del Funzionario del Banco responsabile della gestione del contratto di mutuo, nonché del Direttore di filiale dell’istituto, all’epoca della vigenza del contratto di conto corrente, sia l’investigazione suppletiva di tipo contabile.

Avv. Monica Mandico

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Tribunale di Verona – Rideterminazione Saldo di Conto Corrente: Banca condannata

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Si pubblica importante provvedimento ottenuto dall’avv. Sabrina Breda presso il Tribunale di Verona, con il quale il giudicante ha condiviso pienamente le tesi sostenute dalla cliente grazie alla perizia econometrica prodotta.
Specificamente, il giudice ha rideterminato il saldo di conto corrente a favore della cliente e – contestualmente – ha condannato l’istituto di credito coinvolto alla rifusione delle spese di lite.

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