Tribunale di Bologna – CTU su conti correnti

CTU su conti correnti – Importanza dei contratti nel processo

Si pubblicano gli esiti di una CTU elaborata su conti correnti

Un impresa immobiliare di Modena avvia un contenzioso avverso una banca. Il tribunale competente è quello di Bologna.
A mezzo di elaborati peritali SDL, l’azienda assistita dall’avv. Meloni lamentava l’applicazione di tassi usurai in corso di rapporto.
La banca si costituiva e non depositava i contratti, seppur ritualmente richiesti.
La ditta attrice, allora, otteneva ordine di esibizione che il Giudice emetteva.
La banca non ottemperava al suddetto ordine.
Sulla scorta dei documenti in atti (estratti e perizie) si aveva nomina di CTU (consulente tecnico contabile) per rideterminare i saldi.
Gli esiti sono quelli rappresentati nella pagina conclusiva della CTU che si produce.
A fronte di un preteso credito di oltre € 700.000 della banca, il presunto debito della cliente si riduceva ad € 68.298,52.
La banca sollevava alcune eccezioni in ordine alla CTU e, in rito, sulla mancata osservanza dell’ordine del Giudice.
Eccezioni tutte rigettate all’udienza del 3.3.2015 con rinvio per la sentenza.
Dal processo, come sommariamente rendicontato, si evidenziano alcuni aspetti sia di diritto sostanziale che di rito, i quali meritano commento.
Nel merito, la banca non poteva chiedere il pagamento di saldi non provati nella loro formazione e ciò può accadere unicamente mediante il contratto (Appello Milano 1796/2012) e gli estratti.
In rito si è assistiti all’ordine del Giudice di produzione di detti documenti, reso possibile perchè la parte attrice dava prova di aver richiesto secondo legge i documenti e non averli ricevuti.
L’ordine di esibizione, in sintesi, è strumento residuale che non sempre viene concesso.
Infatti, anche se attualmente si assiste ad una nuova corrente giurisprudenziale che onera comunque la banca nel fornire gli estratti ed i contratti a supporto del proprio credito anche quando è il correntista ad avviare la causa di accertamento (ex pluribus Tribunale di Lecce 3072/2014), è sempre opportuno procedere alla richiesta di consegna dei documenti.
Questo per non incappare nel mancato rispetto dell’onere della prova (chi agisce in giudizio deve provare il proprio diritto).
La perizia è un principio di prova, ma è sempre di parte e fondandosi su documenti che, sino a quel momento, sono estranei al processo, è meglio precostituirla o conseguire il mezzo per ottenerla.
Insomma, la perizia è il valido punto di partenza da cui, in diritto, iniziare la difesa.
In assenza di documenti è concreto il rischio che la CTU divenga impossibile da espletare.
In alcuni casi, da un punto di vista processuale, ci si è ben difesi facendo presente che in perizia erano indicati gli estratti e spettava alla banca smentire gli stessi.
Pertanto, la perizia assumeva valenza anche quale strumento di rito e non soltanto di merito, per i contenuti in essa racchiusi.

Causa dell’avv. Massimo Meloni, con la preziosa collaborazione dell’avv. Paola Cagossi del Foro di Bologna

Segue copia ultima pagina della CTU
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