Tribunale di Brescia – Ordinanza del 30.01.2015

Tribunale di Brescia – Ordinanza del 30.01.2015

Leasing risolto:

  • Domanda di gratuità per usura contrattuale ex art. 1815 c.c. s.c.
  • Tasso di mora: verifica in sede di pattuizione
  • Ripetizione di indebito

Il tribunale di Brescia con ordinanza del 30.1.2015 ha nominato CTU contabile.

Si tratta di tre contratti risolti.

Il cliente di SDL ha inteso adire il tribunale chiedendo il ricalcolo delle somme indebitamente corrisposte e sostenendo, a mezzo di elaborati peritali, che:

  • i contratti erano gravati da usura ab origine avendo pattuito tassi usurari ex l.24/2001;
  • avendo corrisposto somme in eccesso, la risoluzione non poteva essere invocata ed intimata;

Il tribunale procede, con la ordinanza che segue, a nomina di CTU ed i quesiti sono molto interessanti.

Dall’allegata ordinanza in sintesi, si desume:

  • La verifica al momento della pattuizione dei tassi di interesse;
  • La verifica del tasso soglia al momento delle singole inadempienze .
  • La verifica (punto 2) se il tasso mora pattuito e quello esistente al momento dell’inadempimento superino o meno il tasso soglia;
  • La verifica da parte del CTU dell’entità dei tassi d’interesse in concreto applicati;
  • La verifica dell’effettiva debenza delle somme corrisposte

Da quanto appena enunciato, si rileva che l’attenzione della verifica della legge anti-usura si sposta al momento della pattuizione, come da sempre sostenuto da SDL e dai suoi legali.

La mora trova ingresso nel calcolo del TAEG e, comunque, ai fini della verifica del rispetto della soglia (contrariamente a chi definisce la mora solo eventuale e, quindi, da escludere nella verifica in sede di pattuizione).

Causa istruita dall’avv. Massimo Meloni

Segue ordinanza

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http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/02/Brescia30.1.2015cFinecoLeasing.pdf