Tribunale di Castrovillari – Rigetto Istanza della Provvisoria Esecuzione di Decreto Ingiuntivo

Sospensione Provvisoria Esecuzione Decreto Ingiuntivo

Il caso in esame prende spunto da un’opposizione a decreto ingiuntivo redatta e proposta in base alle risultanze dell’elaborato peritale di SDL.
La particolarità della vicenda consiste nel fatto che il Tribunale di Castrovillari (CS) ha rigettato l’istanza della concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, formulata dalla banca opposta, nonostante l’istituto di credito, nel costituirsi, avesse depositato tutta la documentazione riferita al rapporto contrattuale di conto corrente (contratti, condizioni economiche sottoscritte ed estratti conto). La banca alla prima udienza di comparizione delle parti ha richiesto la concessione della provvisoria esecuzione del decreto opposto, sostenendo che il giudizio di opposizione non fosse fondato su prova documentale certa e che le nostre eccezioni fossero oltremodo generiche. In sostanza, l’istituto di credito riteneva di essersi sempre conformata alle direttive della Banca d’Italia in materia di usura – oggettiva e soggettiva – di anatocismo bancario e commissioni di massimo scoperto. In virtù delle predette deduzioni, questa argomentava che la nostra consulenza di parte fosse assolutamente illegittima e che, non essendo stati gli estratti conti a scalare contestati nei termini di legge, vi sarebbe stata decadenza dal diritto di contestazione. Nel verbale di prima udienza, si è ritenuto necessario ed opportuno replicare a tutte le deduzioni ed eccezioni proposte dall’istituto di credito facendo notare al Giudice che: 1) In materia di usura, la stessa giurisprudenza (Cass. Penale Sez. II Sentenza n. 46669 del 19.12.11) ha pacificamente sancito che le circolari e le istruzioni della Banca d’Italia non rappresentano una fonte di diritti ed obblighi e nelle ipotesi in cui gli istituti si conformino ad una erronea interpretazione fornita dalla Banca d’Italia in una circolare la stessa deve, in ogni caso, sottostare al dettato normativo della Legge sull’usura ex art 108/96; 2) Sia il legislatore che la giurisprudenza hanno altresì precisato che la commissione di massimo scoperto va computata nel calcolo degli interessi al fine dell’accertamento dell’usura; 3) In merito all’anatocismo bancario, la legge finanziaria del 2014 lo ha vietato; mentre, per il periodo antecedente la clausola dell’anatocismo era comunque illegittima, tanto ciò vero che la stessa giurisprudenza legittimava il Giudice a sollevarne d’ufficio la nullità della clausola contrattuale; 4) La mancata contestazione degli estratti conto non comporta anche la decadenza di sollevare la problematica della validità ed efficacia dei rapporti obbligatori da cui derivano le partite registrate nel conto corrente. Il Giudice del Tribunale di Castrovillari (CS), a scioglimento della riserva, assunta alla predetta prima udienza, ha rigettato la richiesta della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto in quanto le eccezioni da noi sollevate in perizia e negli atti e verbali di causa in ordine alla sussistenza del credito non appaiono meramente dilatorie e necessitano di approfondimento.
In sostanza, il Giudice ha dato fondatezza e credibilità a tutte le nostre tesi – tenuto conto del fatto che la somma ingiunta risulta essere afflitta da usura oggettiva per il 30% e da usura soggettiva per il restante 70% – anche in questa fase preliminare del giudizio. Questo è un bel riconoscimento delle nostre ragioni giuridiche che si fondano, occorre sempre ripeterlo, sulla normativa vigente in materia di usura!

Avv.Umberto Filici

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