TRIBUNALE DI LATINA – Sospensione procedura esecutiva di pignoramento mobiliare

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Ordinanza

BREVE NOTA DI COMMENTO AL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DI UN PIGNORAMENTO, IN SEGUITO AD UNA SOSPENSIONE CONCESSA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI LATINA (EX ART. 20, IV CO L. N. 44/1999 COME MODIF. DALL’ART. 2 C.1 LETT D) N.1 L.3/2012) – RISULTATO OTTENUTO DA AVV. BIAGIO NARCISO

In data 23.02.2017, il Giudice dell’Esecuzione di Latina ha sospeso un’ingiusta procedura esecutiva, incardinata con atto di pignoramento mobiliare, nonostante la sospensione concessa dal P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina _ex _art. 20, IV co L. N. 44/1999 come modif. dall’art. 2 c.1 lett D n.1 L.3/2012. In altri termini, dopo numerose richieste di sospensione di ben 7 procedure esecutive, il P.M. concedeva la sospensione delle stesse, nonché la sospensione di tutti gli adempimenti fiscali e tributari imputabili alla società per ben 3 anni. _Nello specifico, pur risultando la cliente/esecutata persona offesa nel procedimento penale iscritto per il reato di cui all’art. 644 c.p., il Giudice inquirente riteneva necessari, ai fini della sospensione dei termini dei processi esecutivi, la richiesta per la durata di giorni 300, nonché la sospensione ex art. 20 co. 1° L. 44/99, degli adempimenti amministrativi e per il pagamento dei ratei dei mutui bancari ed ipotecari, nonché la sospensione ex art. 20 co. 2° L. 44/99 dei termini di scadenza, ricadenti entro 1(uno) anno dalla data dell’evento lesivo degli adempimenti fiscali, i quali sono prorogati per espressa disposizione di legge dalle rispettive per la durata di anni 3 (tre).”_ Illustrando brevemente i fatti, si significa che la società esecutata subiva dall’Agente riscossore un nuovo atto di pignoramento mobiliare, nonostante la notifica del provvedimento ad Equitalia, numerose diffide ed un’istanza in autotutela presso i competenti Uffici. Pertanto, Equitalia tratteneva ingenti somme, _sine titulo_, incurante del provvedimento del Magistrato penale -recepito dal Giudice civile- e prontamente notificato alla stessa. La cliente si rivolgeva nuovamente al nostro Studio Legale per la piena tutela dei propri diritti. Nonostante i ripetuti solleciti a mezzo dello scrivente, Equitalia proseguiva nell’intento criminoso, trattenendo così le somme pignorate. Ebbene, dopo un _Ricorso in opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c., con pedissequa istanza ex art. 624 c.p.c._, la malcapitata società chiedeva Giustizia al Giudice dell’Esecuzione. Dopo pochissimi mesi arriva il provvedimento del Giudice dell’Esecuzione che risulta degno di nota per diversi motivi. _In primis_, si fa notare all’attento lettore, che la motivazione che regge il convincimento del Giudice si basa sul fatto che l’Agente Riscossore abbia agito in dispregio della legge ed incurante del provvedimento di sospensione concesso. Il Giudice penale applicava l’art. 20 della legge 44 del 1999 e sospendeva per 300 giorni l’attività esecutiva e gli adempimenti tributari. Come ben noto chi subisce l’estorsione e l’usura, _ad effetto cascante _non può far fronte a tutti gli altri obblighi scaturenti da procedure esecutive ed agli adempimenti fiscali nonché amministrativi. Invero, l’art. 20 comma 4 della L. n. 44 del 1999 così recita: “_Sono sospesi per la medesima durata di cui al comma 1 l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili e i termini relativi a processi esecutivi mobiliari ed immobiliari, ivi comprese le vendite e le assegnazioni forzate_”. Il comma 7 _bis _della stessa legge tra l’altro dispone: _“Il prefetto, ricevuta la richiesta di elargizione di cui agli articoli 3, 5, 6 e 8, _COMPILA L’ELENCO DELLE PROCEDURE ESECUTIVE _in corso a carico del richiedente e informa senza ritardo il procuratore della Repubblica competente, che trasmette il provvedimento al giudice, o ai giudici, dell’esecuzione entro sette giorni dalla comunicazione del prefetto_”. Il beneficio della sospensione, trattandosi di vittima dell’usura, si estende anche ad altre procedure che siano l’effetto conseguente a quella per la quale si è determinata ed è stata riscontrata l’usura, per le sue perniciose conseguenze. Ed il diligente P.M. ne fa più volte riferimento nella disposizione richiamata nel seno del nostro ricorso. Ciò significa che il beneficio della sospensione del citato provvedimento debba essere esteso anche alle altre procedure esecutive e ad ogni atto impositivo (fiscale) ed amministrativo. In altre parole, la querela veniva sporta dal legale rappresentante _pro tempore _della società per la sospensione dell’esecuzioni, ma beneficiano degli effetti della sospensione anche gli altri esecutati ed anche su altri ambiti non strettamente legati all’operato dell’usuraio. Il P.M. è stato così attento nel suo argomentare da richiamare spontaneamente gli articoli 7 e 7 _bis _della legge 44/1999. In tal modo, tutelava anche gli altri soggetti coinvolti nella procedura esecutiva immobiliare, con effetti anche in altri ambiti (tributari ed amministrativi). Il ruolo del P.M. di rappresentante dello Stato e di tutela della collettività veniva assolto pienamente. Difatti, il Giudice penale, rilevando che la compagine societaria esecutata fosse garantita da numerosi soggetti e tutti coinvolti o meglio travolti dalla procedura espropriativa, nel richiamare i prefati articoli ed estendendo immediatamente il beneficio della procedura _de qua, _rimetteva gli esecutati sotto l’ala protettiva dello Stato, arrestando anche le altre procedure esecutive e quelle fiscali, tributarie ed amministrative. In estrema sintesi, nonostante la sospensione penale, Equitalia notificava Atto di pignoramento e tratteneva numerosissime somme ingiustamente, a danno della cliente. Ebbene, a fronte del _Ricorso in opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c., con pedissequa istanza ex art. 624 c.p.c. _il Giudice dell’Esecuzione, nel confermare che il provvedimento del P.M. sia indiscutibile (e, lo si ricorda, inoppugnabile), deve essere necessariamente rispettato. E vale anche per Equitalia… In estrema sintesi: * Il P.M. adito, rilevato il reato di usura, ha il potere, _inaudita altera parte _ed _inaudita altera iudici, _di sospendere procedure espropriative, di natura strettamente civilistiche ed ogni altro adempimento fiscale e tributario connesso all’usurato; * Necessarie, ai fini della sospensione delle esecuzioni, risultano essere le istanze _ex _art. 20, IV co L. n. 44/1999, come modif. dall’art. 2 c.1 lett d) n.1 L.3/2012 (per la sospensione esecutiva) e quella prevista dagli articoli 3, 5, 6 e 8 della medesima legge (per l’elargizione delle somme disposte dal fondo delle vittime dell’usura ed estorsione); * La sospensione concessa ha effetti ineludibili “a cascata” anche nei confronti dell’Agente riscossore. * Il Giudice civile non può che rispettare il provvedimento del Magistrato penale; * L’usurato deve essere maggiormente tutelato, come veniva richiesto nei Lavori preparatori alla L.108/96, più note come Legge antiusura.

SI ALLEGA – Provvedimento sospensione procedura esecutiva del 23.02.2017