Tribunale di Lodi – Ordinanza di sospensione dell’efficacia esecutiva ex art. 649 c.p.c.

Sospensione dell’efficacia esecutiva ex art. 649 c.p.c. di decreto ingiuntivo dichiarato provvisoriamente esecutivo ex art. 642 c.p.c.

Con ordinanza del 20/03/2015, il Tribunale di Lodi, Giudice dott.ssa XXXXXXXXX XXXX, R.G. XXXX/14, ha sospeso la provvisoria esecutorietà, concessa ante causam ex art. 642 c.p.c., di un decreto monitorio a seguito di rituale opposizione, con pedissequa istanza ex art. 649 c.p.c. e domanda riconvenzionale, incoata dallo scrivente procuratore nell’interesse della società XXXXXXXXXXX e dei suoi fideiussori.

Il decreto ingiunzionale si fondava su uno scoperto di conto corrente nonché su un debito residuo di cui ad un mutuo chirografario.

Il provvedimento de quo ha provato, ancora una volta, la validità tecnico-giuridica delle perizie econometriche SDL in virtù delle quali si è riusciti a documentare il carattere usurario della pretesa monitoria, sia in relazione al rapporto di conto corrente che al contratto di mutuo.

Si segnalano, al riguardo, le argomentazioni sviluppate nel seno dell’atto di opposizione, che hanno orientato il Giusdicente lodigiano nell’adozione della presente ordinanza di sospensione.

In via preliminare, si è evidenziato come l’istituito di credito non abbia assolto il suo fondamentale onere probatorio, mancando di esibire, nel seno del giudizio di opposizione, tutti gli estratti conto relativi al rapporto di conto corrente ed ogni altro documento inerente il contratto di mutuo: ciò ha reso la pretesa monitoria palesemente incerta, non consentendo a parte opponente di verificare la legittimità dei meccanismi contabili e matematici che ne hanno determinato il quantum.

In altri termini, la compagine opponente, con tale carenza probatoria, non è stata posta in grado di verificare se la relazione bancaria è stata inficiata dall’applicazione di tassi usurari.

Nel merito, si ripete, con l’ineludibile sostegno delle perizie redatte dalla SDL e per essa dalla Blue Line Consulting s.r.l., si è attestato e certificato come, per tutta la durata del rapporto bancario, sia di conto corrente che di mutuo, l’istituto di credito abbia addebitato interessi usurari, competenze illegittime e costi non dovuti, per un importo totale di € 54.205,59.

Da qui la necessaria domanda riconvenzionale atteso che, ai sensi dell’art. 1815 c.c., l’istituto di credito avverso, avendo perpetrato il reato di usura, non è legittimato a chiedere alcuna somma trattandosi, nel caso di specie, di provento di un reato, ma, di converso, è tenuto a restituire tutti gli interessi e competenze impropriamente addebitati.

Infine, ricorrendo alle c.d. exceptio doli e exceptio nullitatis, è stata avvalorata la facoltà per i fideiussori di sollevare tutte le eccezioni afferenti la nullità ed invalidità delle stipulazioni sottoscritte con la banca dalla debitrice principale.

Dopo le pronunce degli altri grandi foro lombardi come quello di Milano, Monza, Brescia, Bergamo e Busto Arsizio, anche il foro lodigiano, minore per bacino di utenza, dunque, ha avuto modo di certificare la validità tecnico-scientifica degli elaborati peritali della SDL nonché di asseverare le conoscenze dottrinali ed interpretative che, in materia di diritto bancario, questo studio legale ha maturato nel corso di un’esperienza oramai ultraventennale.

E’ d’uopo rimarcare, infatti, come la sospensione dell’ efficacia esecutiva, ex art. 649 c.p.c., di un decreto ingiuntivo dichiarato provvisoriamente esecutivo ex art. 642 c.p.c., rappresenta, nello scenario giurisprudenziale, un evento di certo non consueto.

per avv. Biagio Riccio
avv. Antonio Fusco

Segue ordinanza

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