Tribunale di Milano – Ammissione CTU

Consulente tecnico ufficio01

Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di Milano dall’avvocato Donatella Loda di cui vi lasciamo breve nota:

“…in allegato alla presente trasmetto l’ordinanza con la quale il Giudice del Tribunale di Milano ha disposto la consulenza tecnica d’ufficio, in una causa avente ad oggetto un conto corrente.
Il Tribunale ha concesso la verifica,secondo la formula di Banca D’Italia, dell’usurarietà dei tassi applicati dalla Banca, nonostante la perizia prodotta fosse fondata sulla sola formula di “matematica finanziaria”; quindi, senza subordinare la concessione della CTU alla dimostrazione, da parte dell’attrice, dell’usurarietà dei tassi sulla base della formula di Banca D’Italia, come, invece, preteso in passato.
Alla prossima udienza verrà richiesto al Giudice la modifica del quesito, relativamente all’anatocismo, al fine di ottenere l’estensione della verifica al periodo successivo al 2000.
Infatti, se per il tratto anteriore al 30.06.2000, è indiscusso che la banca non potesse, legittimamente, addebitare interessi su interessi, per il tratto successivo l’introduzione ex novo del meccanismo di capitalizzazione, sia pure su base di pari periodicità, ma con disparità nei tassi creditori e debitori, rappresenta un intuitivo peggioramento delle condizioni contrattuali ed esige specifica approvazione per iscritto, mediante sottoscrizione ad hoc ex art. 1341 c.c., come previsto in via generale dall’art. 6 della delibera CICR 9.02.2000 per i nuovi contratti. Nel caso de quo, manca l’approvazione scritta del cliente e ciò legittima la richiesta integrazione del quesito.
Preciso che il rigetto dell’istanza ex art. 210 c.p.c. è un errore del Giudice, non essendo mai stata formulata, in quanto il giudizio è stato avviato sulla base della documentazione bancaria completa.”

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