Tribunale di Milano – Anatocismo e Delibera Attuativa CICR

Si segnalano due importanti ordinanze del Tribunale di Milano, foro notoriamente ostico alle nostre tesi.

I provvedimenti si rivelano degni di menzione, in quanto possono rappresentare uno stimolo per tutti i legali che collaborano con SDL Centrostudi.

In sostanza, il foro meneghino sancisce che l’anatocismo bancario è fuorilegge nel nostro Paese ormai da un anno, anche se la norma, adottata con la legge di Stabilità del 2014, è rimasta sulla carta perché priva della prescritta delibera di attuazione del Cicr.

Con la legge di Stabilità, infatti, l’anatocismo è stato dichiarato illegittimo ma per tradurre in concreto la previsione normativa è necessario che il Cicr (il Comitato interministeriale per il credito e risparmio) riscriva le regole e provveda, con i provvedimenti del caso, a chiarire che gli interessi “periodicamente capitalizzati” non possono più produrre interessi ulteriori.

Ad oggi, tuttavia, il CICR non ha provveduto!

Nondimeno, con due “innovati” provvedimenti, il Tribunale di Milano ha detto che basta la semplice previsione di legge (per quanto generica) per defalcare le somme intimate dagli istituti di credito ai propri debitori: anche se CICR non ha ancora adottato la delibera richiesta per legge, l’anatocismo bancario è vietato dal primo gennaio 2014.

I provvedimenti sono molto interessanti anche perché il collegio ha ricordato che il Testo unico bancario – dopo il restyling di fine 2013 – vieta l’anatocismo: infatti, la norma sancisce che “gli interessi periodicamente capitalizzati non possono produrre interessi ulteriori”.

Tale disposizione è già in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e, quindi, dal primo gennaio 2014.

Non rileva il fatto che la legge demandi al Cicr l’adozione di una delibera con cui stabilire le modalità e i criteri di produzione degli interessi nei rapporti bancari: anche in assenza di tale specifica, basta la legge di Stabilità per riscrivere i rapporti tra banche e correntisti.

Per tali motivi, il Tribunale ha vietato alle tre banche l’utilizzo di qualsiasi forma di anatocismo sui conti in essere e su quelli nuovi, ordinando alle stesse di pubblicizzare la condanna sui loro siti e sulla stampa nazionale oltre che ad ogni correntista.

Si tratta, certamente, di provvedimenti importantissimi e di cui tenerne conto nella redazione degli atti, perché le banche, nell’attesa della agognata delibera del Cicr, per comprendere come interpretare la nuova legge, continuano ad applicare l’anatocismo.

Si ringrazia per la segnalazione l’Avv. Giuseppe Carianni – Foro di Patti (ME)

In allegato i provvedimenti in esame

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