Tribunale di Modena – sentenza favorevole ottenuta dall’Avv. Marco Enrico Sgarbi in un caso di tassi usurari non rilevati dal CTU.

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SENTENZA FAVOREVOLE – TRIBUNALE DI MODENA
è con viva soddisfazione che Vi inoltriamo la sentenza positiva ottenuta sul Tribunale di Modena dall’Avv. Marco Enrico Sgarbi, di cui Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il breve commento:

“Vi allego, per quanto d’interesse, copia della sentenza – ordinanza favorevole depositata in seno al giudizio emarginato introdotto nelle forme ordinarie e convertito da rito ordinario a rito sommario ex art. 183 bis c.p.c.

Il risultato positivo è stato determinato dal fatto che, al momento del deposito delle note conclusive, ho rilevato l’esistenza di una pattuizione usuraria che atteneva la determinazione del tasso effettivo debitore (quindi tasso corrispettivo e non di mora) che era stato pattuito in misura superiore alla soglia usura vigente all’epoca della sottoscrizione del contratto di conto corrente (aperto nell’anno 2008) e tuttora in essere.

La circostanza non era stata rilevata nemmeno dalla CTU che, nel corso delle operazioni peritali, ha confrontato solamente i tassi corrispettivi dei contratti di affidamento (prodotti dalla Banca) senza, tuttavia, considerare e scrutinare quello pattuito alla genesi del rapporto con la sottoscrizione del contratto di conto corrente di corrispondenza anche disattendendo, sotto questo profilo, il quesito che le era stato posto dal Magistrato che aveva chiesto di verificare l’eventuale superamento dei tassi soglia “al momento della stipula del contratto o delle successive modifiche convenzionali…”.   

Per questa ragione, in sede di conclusioni, ho chiesto che, preliminarmente, venisse riconvocata la Consulente affinché ricalcolasse tutto il rapporto senza alcun interesse sul presupposto che, su un contratto geneticamente usurario, non potesse operare alcun meccanismo di sanatoria anche per effetto dei successivi affidamenti i cui tassi (corrispettivi) fossero stati entro soglia.

Il Magistrato estensore della ordinanza qui allegata non ha recepito questa mia richiesta sul presupposto che: “la clausola sugli interessi debitori del contratto di conto corrente disciplina una situazione di scoperto non affidato, mentre la clausola sugli interessi debitori dell’apertura di credito disciplina una situazione di scoperto affidato determinandosi così una sostituzione interna alla regolamentazione pattizia”.

Ad ogni buon conto, il risultato ottenuto ha superato le aspettative, per come erano state ipotizzate dalla CTU, che non aveva riscontrato l’applicazione degli interessi usurari per come era stati prima enucleati dalla nostra perizia depositata in atti, sebbene questa avesse già correttamente ridimensionato le pretese della cliente giacché era stata riscontrata una usura ”oggettiva” (l’unica che viene presa in considerazione da questo Tribunale) di soli € 3.000,00 circa, mentre, con il dispositivo della ordinanza allegata, è stato riconosciuto un credito di € 10.962,09 oltre interessi a far data da ciascun addebito che la Banca dovrà riaccreditare in favore della cliente nel conto corrente tuttora aperto.

Inutile dire come la cliente sia stata molto soddisfatta.

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