Tribunale di Napoli – Ammessa CTU su mutuo per imprese

rigetto istanza e quesito ctu

Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di Napoli dagli avvocati Monica Mandico e Biagio Riccio di cui vi lasciamo breve nota:

“Ho il piacere  di allegarvi un provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Napoli, per un contenzioso seguito dagli ‘avv.ti MONICA MANDICO e BIAGIO RICCIO.
Parte attrice, ha prodotto in atti, allegazioni che confermano le circostanze dedotte nei propri scritti difensivi, difatti sono stati depositati: il contratto di mutuo, gli atti integrativi, il piano di ammortamento; l’elenco delle spese sostenute e le relative fatture di costi sostenuti; una relazione tecnico contabile con nota esplicativa; un parere pro veritate; un’integrazione peritale; il decreto Mef del periodo di riferimento.
Per il calcolo dei tassi, in ossequio all’art. 644 c.p., si devono considerare anche le eventuali spese collegate al ritardato pagamento richieste dall’istituto.
Si è chiesto, al riguardo, nomina di Consulente Tecnico d’Ufficio il quale vada ad accertare la totale indeterminatezza dei tassi applicati al contratto e dei meccanismi matematico-economici sottesi, e vada a valutare, verificare e ad accertare , alla luce delle clausole contrattuali,  l’incidenza  della commissione per estinzione anticipata, (oltre i vari costi) e il tasso effettivo di mora (cd. t.e.m.o.)
Segnatamente, si rappresentato che la banca ha palesemente applicato, taluni costi agevolmente riscontrabili dalla documentazione prodotta in atti. Tali costi non sono stati percentualizzati nel TEG, ma sono effettivamente applicati dall’istituto bancario e vanno conteggiati come spese dei mutui, che incidono sul TEG complessivamente considerato, in linea con il dettato normativo di cui all’art. 644 cp.
Ne consegue, la necessità – di procedere ad un’esatta identificazione dei costi dei finanziamenti e relativa percentualizzazione incidente sul TAEG.
– Alla luce delle contestazioni sollevate, delle nullità contrattuali evidenziate, delle anomalie contabili riportate, per le quali sono state rilevate le osservazioni per i maggiori esborsi sostenuti dall’istante e trattandosi di mutui, indi di operazione contabili e finanziarie, si è messo in evidenza la  necessità della nomina di un consulente tecnico contabile che ricostruisca l’esatto dare – avere tra le parti, in riferimento al finanziamento oggetto della presente lite, il tutto attraverso la previa interpretazione delle pattuizioni contrattuali, al fine di rideterminare il piano di ammortamento e rimodulare in riduzione l’importo della rata.
Richieste istruttorie:
In via istruttoria, quindi, è stato chiesto all’Ill.mo Sig. Giudice,:  di ordinare anche ai sensi dell’art. 210 cpc e dell’art. 119 tub, ad integrazione di quelli già in atti, l’acquisizione in originale ( e non solo della copia) dei contratti di mutuo debitamente sottoscritti e delle garanzie ricevute, nonché delle ricevute di versamento, delle schede della banca e di quanto altro inerente ai negozi giuridici oggetto di esame, oltre ad un completo rendiconto ( che indichi, tra l’altro, da un parte il capitale effettivamente erogato dalla banca, relativamente ai due mutui e dell’altra le remunerazioni, le competenze ed i guadagni percepiti dalla medesima banca con riferimento all’intero periodo dei suddetti rapporti, con specificazione degli interessi moratori, interessi contrattuali ed altre spese, interessi e remunerazioni);
– di nominare di Consulente Tecnico d’Ufficio il quale vada ad analizzare i contratti di mutuo affinché accerti e verifichi,  – sulla scorta della documentazione esibita e di quella che potrà esibirsi anche ex art. 198 cpc, nonché sulla scorta dei D.M. applicabili, il reato di usura: la violazione del disposto dell’art. 1283 c.c.; dovrà altresì constatare, previa acquisizione di tutta la documentazione contabile  e negoziale ( eventuali convenzioni, pattuizioni, missive esistenti presso l’istituto di credito ove si è articolato il rapporto tra le parti) – :
Ø   1. L’effettiva somma di danaro che la banca ha concesso con il mutuo alla parte attrice;
Ø   2. L’ammontare della sorta capitale e degli interessi di qualsiasi tipo, specificandone natura, tipo e applicazione;Ø   3. Se ed in che misura il calcolo degli interessi convenzionali conglobati in ciascuna rata, di cui al piano di ammortamento in atti, sia conforme alla misura contrattualmente pattuita o difforme da essa, con riferimento a ciascuna scadenza;
Ø   4. Calcolare il differenziale TAEG/ISC – TAN e soprattutto verificare e determinare l’esatto ammontare di tutti i costi dei due mutui ( escluse imposte e tasse), delle remunerazioni e delle commissioni, comprensivi del costo del notaio, costo dell’istruttoria, costo della polizza, clausola di estinzione anticipata, costo delle perizia tecniche, commissioni incasso rata ed in generale tutte le commissioni, remunerazioni e spese indicate negli atti negoziali in questione, salvo imposte e tasse, specificando la natura e soprattutto l’incidenza in termini percentuali delle singole voci sull’intera operazione di finanziamento;
Ø   5. Se l’ISC e/o il Tasso Effettivo Globale indicato nei finanziamenti per cui è causa, corrisponde a quello concretamente applicato dalla banca in tutta la durata del rapporto bancario;
Ø   6. Verificare il rispetto delle norme di trasparenza di cui all’art. 117 del TUB (“comma : Sono nulle e si considerano non apposte le clausole contrattuali […] .Che prevedono tassi, prezzi e condizioni più sfavorevoli per i clienti di quelli pubblicizzati”), che impongono la precisa indicazione delle clausole contrattuali, pena la nullità delle stesse quando quelle effettivamente applicate risultino essere più sfavorevoli rispetto a quelle indicate in contratto, con conseguente sostituzione del tasso contrattuale nella misura di cui al comma 7 dello stesso articolo;
Ø   7. Accerti il CTU, se sussiste l’indeterminatezza dei tassi applicati ai contratti e dei meccanismi matematico-economici sottesi, e vada a valutare, verificare e ad accertare – alla luce delle clausole contrattuali –  il TAEG a seguito dell’applicazione della commissione dell’estinzione anticipata del contratto e del tasso di mora.
Ebbene dopo la riserva il Giudice ha deciso di nominare la CTU contabile precisando i vari quesiti che risultano di rilevante interesse.”

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